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Etilometro a pagamento nei locali: che ne pensi?

24 novembre 2010

I locali pubblici che restano aperti anche dopo la mezzanotte devono mettere a disposizione dei clienti uno strumento che misura la quantità d’alcol nell’organismo. Ma c’è chi fa pagare il servizio.

È INDICATIVO - Non solo tolleranza zero per i neopatentati (chi ha la patente da meno di tre anni non può bere alcol prima di guidare). Non solo sanzioni più dure per chi supera il limite consentito mentre è alla guida di un’auto (mezzo grammo d’alcol per litro di sangue). Il nuovo codice della strada, varato ad agosto, prevede anche un obbligo particolare per i locali pubblici che restano aperti dopo la mezzanotte (leggi qui la news): dal 13 novembre, ristoranti, bar e discoteche devono possedere e mettere a disposizione dei clienti un etilometro (foto in alto) che misura la quantità di alcol nell’organismo. Non è quello in uso alle forze dell’ordine, ma un apparecchio “usa e getta” o un dispositivo elettronico che fornisce valori alcolemici indicativi: anche per questo non ha valore legale. Inoltre, l’uso da parte dei clienti è facoltativo.

ALTRO CHE GRATUITO - Il fatto è che, in base al codice della strada, ogni locale è libero di offrire gratuitamente (all’inizio si ipotizzava che la gratuità fosse un obbligo) o di far pagare ogni singola “soffiata” nell’etilometro. A tale proposito, ci sono arrivate diverse segnalazioni in redazione: sono pochi i locali che mettono il dispositivo a disposizione gratuitamente dei clienti. Per gli strumenti “usa e getta” serve un euro; il doppio per quelli elettronici. La giustificazione dei locali è ovvia: quegli apparecchi hanno un costo. Che viene ricaricato sugli automobilisti. Che ne pensate?

Alcoltest a pagamento nei locali: sei d’accordo?
Sulla sicurezza non si lucra
67%
  • Sulla sicurezza non si lucra
    67%
  • Dipende dal prezzo
    33%



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Ritratto di trap
24 novembre 2010 - 17:40
ritengo sia lecito far pagare qualcosa, purchè sia l'effettivo costo a carico del locale. Altrimenti la spesa per gli etilometri verrebbe caricata sulle consumazioni.
Ritratto di Paolo-Brugherio
25 novembre 2010 - 12:16
6
Trovo corretto che si faccia pagare il costo di un qualcosa solo a chi effettivamente lo utilizza! Perchè altrimenti questo costo verrebbe spalmato anche su chi, per esempio, si beve un tè o un'acqua minerale. Il tutto chiaramente senza speculazioni!
Ritratto di Giannino
25 novembre 2010 - 14:48
I locali fanno pagare l’alcoltest? Avrebbe senso se venisse usato solo un apparecchio “usa e getta”, che costa pochi euro in farmacia, d che poi non può essere più utilizzato. Ma un etilometro elettronico, che costa 50 euro, è “ripagato” in fretta. Fai un euro a soffiata in un locale affollato: 50 soffiate sono 50 euro a sera. Per 10 sere diventano 500 euro ogni 10 giorni, e 1.000 euro ogni 20 giorni. Grosso modo, 10.000 euro l’anno, considerando che ogni serata è diversa: non sempre c’è il pienone. È giusto tutto questo? Si deve lucrare sulla sicurezza stradale?
Ritratto di Milko Becchetti
25 novembre 2010 - 17:24
Questa normativa mi sembra giusta ma dovrebbe essere gratuia, perche la spesa verra caricata lo stesso sulle consumazioni.
Ritratto di Andrea96
25 novembre 2010 - 18:44
qui ricaricano sia sulla consumazione sia sul prezzo della soffiata.

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