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Extreme E: un primo assaggio della Odyssey 21

Pubblicato 07 luglio 2019

La suv elettrica parteciperà ad Extreme E, campionato itinerante che si svolgerà nelle località minacciate dai cambiamenti climatici.

Extreme E: un primo assaggio della Odyssey 21

UN APPROCCIO INNOVATIVO - Alejandro Agag, il patron della Formula E, al festival di Goodwood ha presentato il prototipo, denominato Odyssey 21, che prenderà parte al primo campionato al mondo di fuoristrada elettrici: Extreme E. Questo campionato, presentato in anteprima lo scorso febbraio, a cui parteciperanno esclusivamente fuoristrada elettrici, si svolgerà in cinque località particolari che sono minacciate dai cambiamenti climatici e dall’inquinamento, come l'Artico, l’Himalaya, il deserto del Sahara, la foresta pluviale amazzonica e le isole dell'Oceano Indiano. Extreme E, quindi, a differenza dei normali sport motoristici, adotterà un approccio innovativo poiché le gare verranno presentate come dei veri e propri documentari con un tocco cinematografico dove verrà sottolineando come il cambiamento climatico stia mettendo in pericolo l'ecosistema.

TELAI E BATTERIE SONO UGUALI - La Odyssey 21, visto che dovrà affrontare ambienti decisamente ostili, è stata sviluppata in modo da garantire la massima efficacia su diversi superfici come come ghiaia, roccia, fango, ghiaccio, neve e sabbia. Le parti standardizzate del veicolo, che, essendo quindi dotato di un’ampia escursione degli ammortizzatori e di generosi pneumatici, nella forma ricorda quelli utilizzati nelle Desert Racing, sono prodotte dalla Spark Racing Technology, azienda francese che costruisce le  monoposto di Formula E. La batteria è invece realizzata dalla Williams Advanced Engineering. Le specifiche tecniche sono notevoli; la Odyssey 21 ha una potenza di 550 CV ed è in grado di raggiungere i 100 km/h in 4,5 secondi, con la possibilità di affrontare pendenze fino al 130%. 

IL MOTORE È SPECIFICO - I team che parteciperanno al campionato saranno in grado di testare e sviluppare il motore elettrico e alcune parti della carrozzeria, come il cofano motore, il paraurti anteriore e posteriore, le minigonne laterali e le luci. Sotto la carrozzeria (la Odyssey 21 ha un peso di circa 1650 kg ed è larga 2,3 metri), trova posto un telaio tubolare in lega d'acciaio rinforzato, nonché una struttura d'urto. Gli pneumatici sono forniti dal partner Continental. 

SI PARTE NEL 2021 - I primi test a bordo della Odyssey 21 sono previsti nel 2019. Il campionato prenderà il via nel gennaio 2021 e avrà un duplice scopo; sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale su temi come la sostenibilità ambientale ed il cambiamento atmosferico, e diffondere l’idea che grazie alle mobilità elettrica è possibile organizzare competizioni compatibili con l’ambiente circostante. Tra le aziende partner di Extreme E troviamo la Continental, che svolgerà il duplice ruolo di partner e di fornitore di pneumatici, la CBMM Niobium, azienda che fornisce già i suoi materiali tecnologici alla Formula E e la Spark.



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Ritratto di Andre_a
8 luglio 2019 - 09:24
Ho sempre pensato che elettrico e fuoristrada siano un'ottima combinazione, anche se in ambito diverso da quello che sembrerebbe questa competizione.
Ritratto di Dr.Torque
8 luglio 2019 - 09:50
Cosa si fa per preservare luoghi naturali minacciati dai cambiamenti climatici? Prima di tutto si allestisce un bel carrozzone di mezzi e persone e lo si recapita sul luogo a rischio con enormi emissioni di gas serra. Poi si organizza una eccitante gara radical chic con ruote che scavano più di una ruspa. Infine si celebra il tutto con un bel filmato ripieno di sponsor per sensibilizzare l'opinione pubblica, purtroppo nel frattempo impegnata nella ricerca dell'ultimo i-phone 23.
Ritratto di Spock66
8 luglio 2019 - 09:54
Elettrico e fuoristrada sono sicuramente possibili, ma inevitabilmente visti i pesi e le potenze richieste sposterà sempre più in alto il prezzo di questi mezzi portandoli del tutto fuori portata dall'utente comune, secondo la visione osannata dai "gretini" di volere una mobilità sempre più lusso e sempre meno popolare.. grazie a questi i.m.becilli radical chic non lamentatevi se tra qualche anno le auto, rigorosamente green & eco, saranno appannaggio solo di chi può spendere dai centomila euro in su..gli altri a piedi e in bici, come nell'ottocento, ma tutti contenti e beati perché fa molto chic, e soprattutto i ricchi non troveranno le autostrade per la Cote d'Azur intasate di plebaglia come accade oggi (a dir il vero oggi già un po' meno di 4-5 anni fa...chissà perché).. ridete ridete "gretini", ci rivediamo tutti in bici tra qualche anno..
Ritratto di Thresher3253
8 luglio 2019 - 11:09
I veri gretini sono quelli che credono a queste baggianate da Libero Quotidiano.
Ritratto di Spock66
8 luglio 2019 - 11:21
Che risposta piena di argomenti e spunti interessanti.. torna a giocare
Ritratto di Thresher3253
8 luglio 2019 - 12:04
Non é necessario argomentare, hai già ampiamente dimostrato da solo.
Ritratto di pierfra.delsignore
8 luglio 2019 - 12:14
2
I veri gretini sono quelli che non credono nel progresso tecnologico, stanto ai veri gretini allora il cellulare che ho acquistato ad euro 250 con 32 GB di HD SSD, processore quad core e 3 GB di RAM dovrebbe costare qualche milione di euro, eh si non ci dovrebbero essre progressi secondo i gretini nella tecnologia, i veri gretini sono quelli che credono a fantomatiche élite contro gli interessi del pooovero pooo-pollo, quando è chiaro che per rientrare come tutti gli investimenti si parte autovetture con ampio margine di vendita ossia altissima gamma, per poi passare ad una decina di anni su tutto il parco auto, successo sempre in tutti i mercati dal computer alle TV led, voi che sia diverso per le auto?! Già oggi iniziano a vedersi i primi modelli a 30 mila euro, Opel e Peugeot, scontanti 24.000 euro per le tasche di tanti. Il pooovero del pooo-pollo non acquisterà MAI un'auto nuova, mettitelo bene in testa, come si pensano i gretini, acquisterà un'auto USATA a euro 2000. Il futuro a breve termine è il mild hybrid swicth, tecnologia possibile proprio grazie alle competenze acquisite con i modelli alto di gamma. L'auto costa 2000 euro in più e poi in con gli incentivi ti costa pure meno. Riderò tra qualche anno quando sarai su una poco costosa, con poca spesa di manutenzione ed esercizio auto elettrica e griderai al gombloddo di come mani non la hanno prodotta prima.
Ritratto di Andre_a
8 luglio 2019 - 14:04
É un discorso che vale poco per i fuoristrada (fuoristrada eh, non suv). Sono sempre costati un sacco di soldi, di solito il primo proprietario ci va al bar, il secondo dipende e a partire dal terzo si comincia a sfasciarla nel suo ambiente naturale. Se domani uscisse qualcosa di simile a questa Odissey 21 sarei contento anche se costasse 100000 euro, perché fra una decina d'anni il fuoristrada ecologico sarebbe a portata di tutti. Negli anni 70 coi fuoristrada si poteva andare dappertutto, oggi stanno chiudendo i sentieri anche alle biciclette. Dovesse diffondersi il fuoristrada elettrico, potremmo tornare ad una giusta via di mezzo.
Ritratto di Spock66
8 luglio 2019 - 16:01
In maniera pacata faccio notare che al momento attuale, nel mercato delle EV una utilitaria costa 40000 euro (Honda e:, BMW i3), una media ne costa sui 50000 (Kia, Toyota) e una "bella" ne costa 100000 (Tesla, E-Tron)..ciò le caratterizza come auto non accessibili alla media della popolazione italiana. Le soluzioni "low cost" spesso citate sono o improponibili come autonomia/prestazioni, oppure hanno costi aggiuntivi di noleggio batteria che mascherano il basso costo apparente di acquisto. Peggio ancora per modelli specialistici quali i fuoristrada che oggi, ad es col Jimny, ma volendo anche con il Wrangler (sui 50000 euro) possono essere comprati da molti..mentre un fuoristrada elettrico da (ipotizzo) almeno 150000 euro invece no. Poi tutti a dire che i costi scenderanno, ma quello che è stato vero per l'elettronica (legge di Moore), non è automaticamente detto che sarà replicato anche nel mondo EV, dato che certe tecnologie non progrediscono in maniera altrettanto rapida. Pertanto, con la fotografia ad oggi e per i prossimi 5 anni almeno, la mobilità EV è una mobilità di lusso, per pochi. Piaccia o non piaccia ai bimbominki@ di turno. Più in là credo nessuno possa andare, ma è innegabile che sia per l'EV che per il continuo innalzarsi dei costi legati all'autonomia e ADAS, le auto saranno sempre più care in rapporto al potere d'acquisto, invertendo così in maniera drastica la curva di motorizzazione di massa della società, iniziata negli anni 60 e che ha raggiunto negli anni 10 del XXI secolo il punto di inversione della curva verso il basso..il tutto per soggiacere alle isterie alimentate da una "green economy" che è il cavallo vincente del futuro per le multinazionali e i loro referenti politici/ideologici (si veda la Ocasio Cortez in USA o la Greta in Europa)..
Ritratto di deutsch
9 luglio 2019 - 10:33
4
Stranamente i detrattori dellekettrico gonfiano i prezzi o dimenticano i modelli. Czero a meno di 15k , kia e hyundai tra bonus e sconto scendono sotto i 30k. Toyota non ha elettrico in listino. Nei prossimi dodici mesi sono previste diverse auto tra 20/30 di listino a cui scontare il bonus. I prezzi stanno scendendo soprattutto considerando l'aumento di prestazioni e dotazioni. Facciamo informazione corretta anche se siamo contrari al tema.
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