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In vista una nuova fabbrica Renault in Algeria

01 maggio 2012

Le trattative sono in corso da tempo e indiscrezioni autorevoli prevedono la firma dell’intesa per la prima metà di maggio.

PER ORA SOLO VOCI - Secondo l’agenzia di stampa Reuters, la Renault starebbe per concludere un accordo con le autorità governative di Algeri per la realizzazione e l’apertura di una nuova fabbrica in Algeria. L’accordo dovrebbe essere firmato nei primi dieci giorni di maggio. L’indiscrezione non è stata né smentita né commentata dai vertici della casa francese.

MERCATO INTERESSANTE - In occasione della recente inaugurazione del nuovo impianto Renault di Tangeri (qui la news, alla quale si riferisce la foto in alto), era stato affermato che la produzione del nuovo stabilimento marocchino non sarebbe stata in grado di soddisfare anche la domanda del vicino mercato algerino, dove nel solo primo trimestre di quest’anno sono stai importati più di 96 mila veicoli (“commerciali” e camion compresi) e dove si ritiene realistico un potenziale di oltre 400 mila auto all’anno.

IDEE DIVERSE SUL SITO - D’altro canto che tra il governo d’Algeri e la Renault siano in corso trattative è un dato certo da tempo. Il 25 aprile scorso un comunicato ufficiale del ministro dell’industria algerino Mohamed Benmeradi ha fatto presete come le discussione stiano procedendo più lentamente del previsto. All’origine delle difficoltà, ha detto il ministro, ci son le diverse valutazioni delle parti a proposito dell’ubicazione dell’impianto. Per gli algerini lo stabilimento dovrebbe sorgere a Bellara, a 350 chilometri a ovest di Algeri, mentre la Renault preferirebbe un insediamento più prossimo alla capitale.



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Ritratto di gilrabbit
1 maggio 2012 - 12:02
sti c@@zi!!
Ritratto di yeu
1 maggio 2012 - 12:15
E poi come per la Lodgy fatta in Marocco,importeranno in Europa togliendo lavoratori dagli stabilimenti francesi e rumeni.BASTA!!!Bisogna fermare le delocalizzazioni e i mercati senza regole o finiremo come preventivato da Bernye Ecclestone(il patron della formula 1)già qualche anno fà,prima della crisi del 2008.In quell'occasione disse che fra meno di 10anni,l'Europa,sarebbe diventata di terzo mondo.Allo stato attuale dei fatti,questa previsione prende sempre più corpo.Mi ricordo quando c'erano i noglobal e furono etichettati come disubbidienti,ma quale disubbidienti!!!Avevano ragione,hanno sempre avuto RAGIONE.
Ritratto di Clunei76
1 maggio 2012 - 19:24
http://youtu.be/OTR83PeOQEU
Ritratto di maparu
1 maggio 2012 - 12:33
per le tue prossime vacanze estive......... Il sig. Ecclestone ha fatto disputare lo scorso gran premio del Bahrein in un paese in guerra civile o quasi. Bell'esempio che hai fatto.....complimenti anche per i no global. Li manderei con te in Corea del Nord.
Ritratto di yeu
1 maggio 2012 - 14:30
Non capisco la tua risposta.Non mi interessa dove vada la F1 a disputare i granpremi,nè tantomeno cosa fa Ecclestone.Ho semplicemente citato un suo commento che si sta rivelando esatto.Per i no global ritengo,che se fossero stati ascoltati, la globalizzazione sarebbe stata fatta con delle regole perchè è giusto che tutti abbiano la possibilità di svilupparsi,ma non è giusto avere tale possibilità distruggendo chi è già sviluppato.Guarda la Dacia,al momento che è stata presentata la lodgy,in Francia ci sono state delle proteste,il presidente della Renault ha dichiarato che non c'è niente da lamentarsi perchè in Marocco un'operaio lavora per 54ore con molte meno pause e prende 240euro al mese,in Francia un'auto parte con uno svantaggio di 2000euro per automobile.Poi ha preso in esempio la Clio dicendo che quella prodotta in Francia partiva svantaggiata di 1300euro rispetto a quella prodotta in Turchia.Comunque ha poi detto che non si poteva più competere con produzione in Europa con le Coreane che ci stanno invadendo e fra un pò anche con le cinesi.Stando al tuo commento,le prossime vacanze estive vai a fartele tu nella Corea del Nord,perchè io,me le faccio in Italia che è il paese che ha oltre il 70%delle opere d'arte del mondo e comunque se voglio il mare c'è il meridione e la Sardegna che hanno delle coste stupende,se invece voglio la montagna c'è il Trentino,Val D'Aosta e altre,Se invece voglio il lago ce ne ho per tutti i gusti.Se permetti, il tuo commento dovresti farlo a te stesso.
Ritratto di maparu
1 maggio 2012 - 15:01
...........................sono stato sicuramente duro con il commento, ma tu sicuramente non sei stato chiaro. La crisi e il male nel mondo non lo hanno creato certo le delocalizzazioni, ma le grandi banche e faccendieri (Lehman Brothers e C.) senza scrupoli. I no Global sicuramente dovevano prendersela con loro e non con le nostre belle città d'arte, dove con le loro manifestazioni violente si è permesso di sfregiarle. Delocalizzare non piace a nessuno dei lavoratori che vede perdere posti di lavoro nel proprio paese ma dall'altra parte ti invito a considerare la storia. Guarda l'europa dell'est dopo la caduta del muro o la Cina, l'India e tutti i paesi emergenti. Gli investimenti esteri rappresentano un motivo di espansione per le Aziende ma anche portare sviluppo dove non è mai esistito e se all'inizio i salari saranno bassi sicuramente sarà un vantaggio per le imprese altrimenti chi glielo farebbe fare, però il paese stesso crescerà con la creazione di posti di lavoro e nuovi indotti per settori fino allora sconosciuti.
Ritratto di Fr4ncesco
1 maggio 2012 - 15:15
2
Se lo sviluppo di aree povere va a svantaggio di aree che nel corso della storia sono diventate ricche di sicuro qualcosa non torna, anche perchè con questo passo la situazione si ribalterà a favore dei paesi emergenti e noi diventeremo poveri
Ritratto di maparu
1 maggio 2012 - 15:20
non potevano certo pensare che a produrre per l'intero pianeta fosse solo la vecchia europa e gli stati uniti. La ricchezza si sta distribuendo nel resto del globo e tutti ma soprattutto le nuove generazioni dovranno reinventarsi nelle professioni e nel creare impresa. E' un mio parere.........
Ritratto di yeu
1 maggio 2012 - 15:53
Se hai letto bene vedrai che non ho detto che i noglobal si siano comportati bene,ma ho detto semplicemente che avevano ragione. Se li avessero ascoltati forse adesso non saremmo in questa situazione.I problemi reali sono 2.Il primo è la globalizzazione non regolarizzata,perchè arrivano dei prodotti già lavorati e finiti a meno di quanto costi da noi la sola materia prima da lavorare.Il secondo è che l'economia europea viene comandata dalla sola Germania che basa la sua ricchezza sulla finanza.Prima dell'euro le aziende tedesche erano in crisi per la supervalutazione del marco,mentre adesso,il problema l'hanno risolto perchè con l'euro la valuta è uguale per tutti i paesi che adottano la moneta.Se la Germania non si mette in testa che l'euro non può più essere supervalutato e ritornare a quotare 1a1 con il dollaro,come era all'inizio,tutti i nostri prodotti saranno svantaggiati nelle esportazioni perchè più cari.Bisogna capire che la sostanza si trova nella produzione e non nella finanza,perchè quest'ultima sono solo dei numeri che viaggiano telematicamente e ci sono molti più soldi scritti che fisicamente e questo non dovrebbe essere possibile.L'altro problema è che la Bce presta i soldi alle banche all'uno per cento e queste lo prestano agli stati al 6%.In Inghilterra,dove l'euro non c'è,la banca centrale presta i soldi direttamente allo stato con tassi ridicoli.Morale della favola?I problemi sono 2,Germania e mancanza di regole del mercato.
Ritratto di maparu
1 maggio 2012 - 16:01
.....per la mancanza di regole del mercato, questo ha permesso anche a tanti furbetti del quartiere di fare quello che volevano (Tanzi/Parmalat e C.) e l'Italia è specialista in questo. Meno sono d'accordo sulla Germania; o meglio dire che la Germania è sola finanza è assai riduttivo. E' un paese che dal dopo guerra produce meglio e più degli altri e in questo credo che siamo tanto e troppo indietro. Iniziamo a rispettare le regole tutti a casa nostra, facendo pagare le tasse a chi vive sulle nostre spalle e tagliamo veramente i rami secchi di chi ogni giorno (politici in testa) parla di lavoro e non sa nemmeno cosa sia un'azienda.
Ritratto di francesco alfista
1 maggio 2012 - 12:59
mettetevi in testa che producono dove costa meno....!!ora voglio vedere chi li critica....
Ritratto di fabri99
1 maggio 2012 - 13:06
4
In M@zz@, perchè magari la' la manodopera costa meno!! Comunque meglio la Renault a produrre all'estero che la Fiat! Saluti ;)
Ritratto di Fr4ncesco
1 maggio 2012 - 14:53
2
E' amaro vedere che proprio gli industriali europeii si stiano impegnando al crollo dell'Europa delocalizzando ecc... Purtroppo i marchi non appartengono più a nazioni ma ad imprenditori senza scrupoli che pensano solo a straguadagnare.... Ma dopo non facciano discorsi patriottici nell'acquistare il prodotto europeo ecc... Anzi le auto che le vendano solo nei paesi emergenti, che qui ci pensano i coreani, che ci danno prodotti superiori e non ci pigliano per i fondelli.
Ritratto di gilrabbit
1 maggio 2012 - 16:21
Loro non delocalizzano? le auto che noi gli comperiamo da dove arrivano? Da Marte? Ci hanno piazzato le fabbriche a 200 km dai confini in zone dove i governi gli hanno steso i tappeti rossi e gli operai si accontentano di 500 euro il mese. Dove non esistono ne scioperi ne sindacati. La germania è riuscita a resistere con accordi stato azienda che ha permesso nel gruppo Vw di ammortizzare la crisi con turni di lavoro 24 ore settimanali. Quì invece abbiamo una sola azienda che vorrebbe investire in impianti che già esistono, quindi a costo zero, e si fa di tutto per mettergli i bastoni tra le ruote con un costo del lavoro fuori ogni controllo e con un sindacato che crede di vivere ancora sulla luna. Quindi quì l'unico che ci prende per i fondelli siamo noi stessi che ancora non abbiamo capito che nessuno ci tirerà fuori dalla crisi se non da soli. Ricordo che le nostre aziende ceh lavorano nell'export sono tutte floride mentre la crisi ha messo in ginocchio le imprese che lavorano per il mercato interno perchè non può esistere uno stato dove anche l'ultimo degli operai paghi oltre il 50% di tasse.
Ritratto di LucaPozzo
2 maggio 2012 - 11:20
Fra, bisogna anche essere un po' più onesti intellettualmente come consumatori. Noi vorremmo che le auto si producessero solo in Europa occidentale (niente Slovacchia, Repubblica Ceca, Polonia, ecc.). Poi vorremmo che gli operai venissero pagati minimo 2.500 € netti. Infine vorremo comprare una segmento C a 12.000 €. Capisci anche tu che la terza pretesa non quaglia con le prime due. Se vogliamo auto a prezzi stracciata (e questa è la tendenza generale, visto il mercato) dobbiamo aspettarci un minimo di delocalizzazione. D'altra parte gli "straguadagni", su marchi generalisti, per vetture prodotte in Europa occidentale, non li fa nessuno.
Ritratto di Fr4ncesco
2 maggio 2012 - 12:42
2
Intanto partiamo dal presupposto che la crisi economica è in buona parte dovuta alla delocalizzazione. Le grandi aziende per avere costi minori sono andati li dove non sono garantiti diritti e la manodopera è sottopagata. In questo modo i propri dipendenti hanno perso il lavoro, ma non solo loro, ma anche tutti quelli che lavoravano nelle piccole aziende fallite che orbitavano intorno alle multinazionali. Quelli che sono riusciti a mantenere il lavoro hanno spesso salari non adeguati al costo della vita mentre i giovani non trovano lavoro perchè obbiettivamente manca. Ovvio che in uno stato attuale è difficile sborsare grandi cifre e si cerca il risparmio. E' esagerato il paragone che hai fatto tu, certo è assurdo pretendere paghe ad operai di 2.500€ quanto ne bastano 1.200-1.500 come è anche assurdo pretendere una segmento C a 12.000 euro quanto il prezzo giusto non deve essere inferiore ai 15.000. Bisogna trovare un punto di incontro da entrambe le parti, ovvio.
Ritratto di LucaPozzo
2 maggio 2012 - 17:30
Beh, che la crisi sia dovuta "in buona parte alla delocalizzazione" mi sembra un po' semplicistico. Alla fine stiamo discutendo dell'uovo e della gallina. Le micro-aziende dell'indotto sono morte prima di tutto perchè sono micro-aziende. Per quanto riguarda l'esempio è evidente che era esagerato, era volutamente un'iperbole. Se vuoi un esempio reale è presto fatto: tutti scioccati dai listini Panda per quanto sono alti. Eppure, pur dando molto meno di 1.500 netti agli operai di Pomigliano, i margini sono da tremore ai polsi. In questo senso dico che non esistono "straguadagni" per macchine prodotte in occidente, se non sono prodotti premium (d'altra parte basta vedere dove sono prodotte le auto: anche VW produce in Germania praticamente solo le Audi, il resto è fatto praticamente tutto in paesi dove la manodopera costa meno)
Ritratto di gig
1 maggio 2012 - 18:03
Riuscite a vedere la nuova immagine nel riquadrino?
Ritratto di Fr4ncesco
1 maggio 2012 - 18:44
2
Vedo un A1
Ritratto di gig
1 maggio 2012 - 18:51
Purtroppo è quella che c' era prima. Vorrei mettere la mia i10 ma non ci riesco
Ritratto di osmica
1 maggio 2012 - 18:54
un pò sfuocata ma è lei
Ritratto di fabri99
1 maggio 2012 - 19:04
4
Devi lasciare per un giorno vuoto il tuo ritratto e poi inserisci la i10, solo in quel momento sarà visibile! Ciao
Ritratto di gig
2 maggio 2012 - 16:32
Perchè adesso c' è ancora l' A1? Bene. se sì, tolgo il ritratto e domani metto la i10! Grazie... :)
Ritratto di anton79
1 maggio 2012 - 19:22
e certo che gli padroni cerchino man'd'opera all estero ...visto come lavorano l'italiani...tra feste e festini pauza pranzo ,pauza collazzione ....e poi ..certi lavori gli italiani non vogliono che sentire figurati a farli...l'italiano e diventato troppo signore...c'e poco dafare....ma questa cosa e buona xnoi stranieri ....che lavoriamo...con un po di fortuna anche ben pagati.....forzza Italia....
Ritratto di viva fiat
1 maggio 2012 - 19:25
Ma piantala che parli come un ru menazzo e lascia parlare chi capisce di auto. Tienti pure la tua Dacia russa
Ritratto di anton79
1 maggio 2012 - 19:29
xprima la Dacia e la Dacia ....invece l'Italia.....tuuti mandono accidenti a Garibaldi...hahahhah...e poi la Dacia e Rumena dok...un po meno adessso che l'hanno sfaciata gli francesi...insomma....e poi ..io la mecanica e gli motori gli o studiati e mangiato con il pane....colazzione pranzo e cena....quindi ....
Ritratto di wiliams
1 maggio 2012 - 22:28
E poi sparlano della FIAT...........vergogna!!!!!
Ritratto di Renault90
2 maggio 2012 - 18:30
ecco un altro stabilimento.

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