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FCA: 1.800 assunzioni a Cassino

24 novembre 2016

La fabbrica dell'Alfa Romeo potenzierà la sua produzione, come annunciato oggi durante la visita del Presidente del Consiglio.

FCA: 1.800 assunzioni a Cassino

GIULIA E STELVIO CREANO LAVORO - Entro due anni Fiat Chrysler Automobiles procederà a 1.800 nuove assunzioni per lo stabilimento di Cassino. Lo ha comunicato ufficialmente Alfredo Altavilla, responsabile per Europa, Medioriente e Africa della FCA. L’annuncio è stato dato nell’ambito dell’assemblea Anfia svoltasi nella fabbrica FCA di Piedimonte San Germano, vicino a Cassino, in provincia di Frosinone, dove viene prodotta l’Alfa Romeo Giulia (guarda il video qui sotto) e dove verrà fabbricata la Stelvio. L’appuntamento è stato anche accompagnato dalla presenza nello stabilimento FCA dell’amministratore delegato FCA, Sergio Marchionne, che ha fatto gli onori di casa con il Presidente del Consiglio, Matteo Renzi (entrambi nella foto qui sopra), in visita a Cassino assieme al ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda.

STABILIMENTO IN GRANDE RILANCIO - Attualmente lo stabilimento di Cassino occupa 4.300 dipendenti ma le esigenze legate alle nuove produzioni porteranno appunto a un sensibile aumento, con i 1.800 nuovi posti annunciati da Altavilla per il 2018, cioè per quando la produzione sarà a pieno regime. Lo stesso Altavilla ha anche ricordato come dal 2013 a oggi il gruppo FCA abbia effettuato quasi 6.000 assunzioni presso i suoi stabilimenti in Italia. L’annuncio dei nuovi posti di lavoro è stato commentato anche dal premier Matteo Renzi, che ha coniugato la notizia in chiave referendaria e con un’aggiunta di auspicio ottimistico: "Se qualche anno fa i profeti del 'dico no a tutto' - ha detto Renzi - avessero avuto la meglio... oggi non ci sarebbe una presenza di 4.300 lavoratori a Cassino che diventeranno 6.300, 200 in più li prenderete spero, nei prossimi 18-24 mesi", ha detto il premier intervenendo all'assembla dell'Anfia e rivolgendosi direttamente a Marchionne e Altavilla.



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Ritratto di Fr4ncesco
24 novembre 2016 - 15:35
2
Ottima notizia, alla faccia dei detrattori che se FCA va bene vanno bene anche gli italiani essendo il primo gruppo industriale italiano. Patetico invece Renzie che ha perso l'occasione di tacere e fare più bella figura.
Ritratto di fabrifabri
24 novembre 2016 - 18:07
il problema è che adesso bisogna incoraggiare ANCHE gli stranieri a produrre in Italia, abbiamo gia mandato via Smart e Honda, speriamo di non far figuracce in futuro
Ritratto di Fr4ncesco
24 novembre 2016 - 18:28
2
Per quello bisognerà alleggerire la burocrazia, diminuire le tasse e migliorare le infrastrutture, ma finchè non si schioda questa classe dirigente la vedo dura.
Ritratto di fabrifabri
24 novembre 2016 - 18:35
Per le tasse uno si fa i propri conti, i grossi gruppi di GDO si fanno fare a fine anno una fattura di consulenza da società lussemburghesi di loro proprietà pari al 90% dell' utile verso fine anno, la soluzione si trova insomma. Per le infrastrutture e la burocrazia... beh lasciamo perdere
Ritratto di MAXTONE
24 novembre 2016 - 22:41
Toyota voleva fermamente produrre la Yaris in Italia ma non mi pare sia stata scacciata dalla classe politica.
Ritratto di Fr4ncesco
24 novembre 2016 - 23:27
2
Sono i politici che devono governare un Paese e a non scendere a compromessi. A quale casa non piacerebbe avere il monopolio sul mercato di origine? Ma visto che in un modo o nell'altro sono tutti collusi..
Ritratto di fabrifabri
25 novembre 2016 - 16:03
io sapevo di Smart in Toscana e Honda un puglia. Il big boss della Honda, quando solamente ha visto il fascicolo degli adempimenti ( legge 626, permessi asl e via dicendo ) ha lasciato perdere a priori. Era tutto gia pronto, l' area industriale, i fornitori ecc...
Ritratto di Fr4ncesco
25 novembre 2016 - 17:51
2
Ma Honda settore auto? Perchè così fosse abbiamo perso proprio una bella occasione!
Ritratto di RIOC
26 novembre 2016 - 09:07
Mi pare strano che il boss Honda come dici tu si sia fatto scoraggiare dalla 626 ecc. comunque dalle norme sulla sicurezza. Posso solo dirti che gli ultimi 16 anni della mia vita lavorativa li ho vissuti in una industria meccanica di precisione appunto del gruppo Honda. E ti posso assicurare che le regole sulla sicurezza per tale gruppo non è certo un impedimento, piuttosto un vanto semmai avere un ambiente lavorativo sicuro, e ti dirò di più, in aggiunta a tutte le regole che comporta questa legge fatte rispettare meticolosamente dalla Honda, loro hanno aggiunto anche un sistema di controllo dello stress per cercare di capire ed aiutare i propri associati. Già, perché in Honda chi lavora per loro a prescindere dal compito svolto, non è un operaio, ma un associato. Quindi in sostanza se hanno deciso di non produrre in Italia, sicuramente i motivi sono altri. Ed infine, peccato perché di realtà come questa il nostro paese ne avrebbe bisogno come il pane.
Ritratto di impala
24 novembre 2016 - 19:32
Forza FCA ... andiamo avanti cosi
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