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FCA: a Cassino 1.800 lavoratori in più

15 dicembre 2016

Tra il 2017 e il 2018 saranno trasferiti 500 lavoratori da Pomigliano d'Arco a Cassino, dove si producono le Alfa Romeo Giulia e Stelvio.

FCA: a Cassino 1.800 lavoratori in più

PIÙ MANODOPERA - La FCA ha in programma di incrementare l’organico nello stabilimento di Cassino, nel Lazio, dove la forza lavoro aumenterà di 1.800 unità fra il 2017 e il 2018. Lo ha deciso l’azienda in accordo con i rappresentati dei lavoratori, predisponendo così l’avvio del secondo turno sulla linea di produzione in cui vengono realizzate la berlina Alfa Romeo Giulia e la suv Stelvio, che sarà in vendita nella prima metà del 2017. La notizia, riportata dalle agenzie di stampa, è stata confermata da fonti sindacali dopo l’incontro avvenuto fra le parti a Roma. Secondo le informazioni trapelate finora, la FCA trasferirà a Cassino circa 500 lavoratori dall’impianto campano di Pomigliano, rivedrà il regime contrattuale a circa 1.000 lavoratori occupati tramite contratto di solidarietà e assumerà nuovo personale. In questo modo l’azienda interromperà a Cassino l’uso di ammortizzatori sociali, incrementando i regimi produttivi in maniera da soddisfare una parte dell’ambizioso piano di rilancio dell’Alfa Romeo: l’azienda dovrà raggiungere dal 2020 il traguardo delle 400.000 nuove automobili oggi anno. I primi 1.200 lavoratori saranno trasferiti nell’impianto entro aprile 2017.

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Ritratto di impala
15 dicembre 2016 - 20:02
grande FCA ... speriamo bene per il futuro
Ritratto di Gianlupo
16 dicembre 2016 - 08:53
La speranza è l'ultima a morire.
Ritratto di nicktwo
16 dicembre 2016 - 13:44
sperar non nuoce... saluti
Ritratto di Gianlupo
16 dicembre 2016 - 10:14
"I primi 1'200 lavoratori saranno trasferiti nell’impianto entro aprile 2017". In campagna referendaria si sono sbandierati 1'800 nuovi posti di lavoro, mentre qui mi sembra si parli di trasferimenti: "fisici", contrattuali, ecc. E comunque subordinati agli "ambiziosi" (mai aggettivo fu più azzeccato) piani di crescita della produzione/delle vendite. Che bisogno c'è di sbandierare cose che ancora non si sa se saranno o meno? Lo si fa, allora, ad esclusivo uso e consumo di politicanti e speculatori finanziari? Lo si fa sulla pelle di chi spera in un lavoro? Già...
Ritratto di Vincenzo1973
16 dicembre 2016 - 16:46
"trasferirà a Cassino circa 500 lavoratori dall’impianto campano di Pomigliano, rivedrà il regime contrattuale a circa 1.000 lavoratori occupati tramite contratto di solidarietà e assumerà nuovo personale" e' un po' diverso
Ritratto di Vincenzo1973
16 dicembre 2016 - 16:46
"trasferirà a Cassino circa 500 lavoratori dall’impianto campano di Pomigliano, rivedrà il regime contrattuale a circa 1.000 lavoratori occupati tramite contratto di solidarietà e assumerà nuovo personale" e' un po' diverso
Ritratto di Gianlupo
16 dicembre 2016 - 17:26
500 trasferiti quotidianamente in pullman da Pomigliano + 1'000 con nuovo regime contrattuale (anche fra quelli di Pomigliano? Bah...) e comunque, nella migliore delle ipotesi (di revisione contrattuale solo per operai di Cassino), ne mancano 300 ad arrivare a 1'800. O meglio: siamo sotto di 300 rispetto ai 1'200 "trasferiti" entro aprile. Praticamente una supercazzola. Che tanto poi li buttano fuori con lo scopettone appena s'accorgono che le "nasone" non vendono... Maddai, siamo seri!
Ritratto di Vincenzo1973
16 dicembre 2016 - 17:36
500 trasferimenti + 1000 stabilizzati (che arrivino da fuori lo deduci tu perche non e' scritto) + nuove assunzioni (che visto 1800 come numero indicato dovrebbero essere 300). i numeri tornano
Ritratto di Gianlupo
16 dicembre 2016 - 19:04
Ma se ci sono più di 1'000 esuberi al Vico! Ma chi cavolo assumi? Sistemi prima quelli, no? Altro che cifre che tornano... Eppoi, in data 24 novembre, Altavilla (piena campagna referendaria): "in questo momento Cassino occupa 4'300 dipendenti su due turni, ma con Giulia e Stelvio a pieno regime prevediamo di inserire altre 1'800 persone entro il 2018". Mentre, dalla comunicazione attuale: "la forza lavoro aumenterà di 1'800 unità fra il 2017 e il 2018. Lo ha deciso l’azienda in accordo con i rappresentati dei lavoratori, predisponendo così l’avvio del secondo turno sulla linea di produzione in cui vengono realizzate la berlina Alfa Romeo Giulia e la suv Stelvio". Altavilla parla di "altre 1'800 persone", la comunicazione attuale di un aumento di "1'800 unità". Capito? Mica soli 300 "nuovi", mica 1'000 revisioni contrattuali (che non sono né "altre" né tantomeno costituiscono un aumento). 'Sto secondo turno, poi, lo stanno già facendo o lo faranno? Torno a ripetere: è solo una supercazzola a fini politico-finanziari.
Ritratto di Gianlupo
16 dicembre 2016 - 10:49
Che c'entra palazzo chigi con fca? Ah, ok... La notizia, comunque, la trovi dappertutto; qui è solo riportata, appunto. Altrove la trovi col condizionale, per giunta...
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