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FCA: ipotesi di maximulta in Francia

27 novembre 2017

Ma la FCA nega gli addebiti e smentisce l’ipotesi della multa di 9,62 miliardi per le emissioni dei diesel in Francia.

FCA: ipotesi di maximulta in Francia

PAROLA ALLA DIFESA - La FCA ha smentito le ricostruzioni del quotidiano francese Le Monde, secondo cui il gruppo italo-americano potrebbe ricevere una multa fino a 9,62 miliardi di euro nel caso venisse provata la manomissione di alcuni motori diesel, per superare i test di omologazione e nascondere le emissioni reali di ossido d’azoto. L’indagine è in corso presso la magistratura francese e fa seguito ad altre simili dopo lo scoppio del Dieselgate, lo scandalo di cui si è macchiato il gruppo Volkswagen per aver falsificato le emissioni inquinanti di motori a gasolio. La FCA ritiene le ipotesi prive di fondamento, stando alla nota pubblicata nelle scorse ore, e rivela che finora non gli è stata notificata alcuna violazione. Il gruppo ha annunciato inoltre che sta già collaborando collaborare con le autorità e precisa che ha già “fornito dimostrazioni dettagliate alla Dgccrf e al Ministero dell'ambiente francese del fatto che i risultati di alcuni test effettuati non corrispondono a quelli dei test fatti non solo da FCA ma anche dal ministero italiano dei Trasporti”. La casa italiana esprime quindi “le più ampie riserve su test condotti su singoli veicoli e con metodologie non previste dalla normativa vigente”.

CONTANO LE VENDITE - La FCA è intervenuta dopo l’articolo pubblicato sull’edizione odierna di Le Monde, fra i principali quotidiani francesi, che avrebbe esaminato un documento dell’inchiesta (ancora secretato) e ha fatto trapelare l’importo della multa, superiore di quasi il doppio rispetto alla sanzione ipotizzata per la PSA: l’accusa ha proposto una sanzione pari a 5 miliardi di euro. Le irregolarità contestate al gruppo riguardano i motori Euro 6 (di 1.6 e 2.0 litri) ed Euro 5 (1.3), che secondo la Direzione nazionale antifrodi (DGCCRF) non riuscirebbero a superare i test anti-inquinamento senza il ricorso a manomissioni. L’importo della multa è calcolato anche in base al valore complessivo delle vendite in Francia di questi modelli nel 2014, 2015 e 2016. L'inchiesta riguarda anche altri costruttori: PSA, Renault e Volkswagen, ma a carico della FCA, sempre secondo il quotidiano francese, ad aggravare la situazione ci sarebbe anche una seconda accusa che non viene mossa ai concorrenti, quella di ostacolo alle indagini.

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Ritratto di hulk74
27 novembre 2017 - 16:07
Sticazzi, se fosse vero sarebbe una batosta
Ritratto di Claus90
27 novembre 2017 - 16:31
In italia il governo iniziasse a multare e denigrare anche le altre case automobilistiche come renault peugeot audi ecc ecc
Ritratto di littlesea
27 novembre 2017 - 16:49
2
Mi hai anticipato....Purtroppo i nostri politicanti sono occupati con la campagna elettorale...
Ritratto di giorgionash
27 novembre 2017 - 18:25
con la f*ttuta leopolda di Frenzie...
Ritratto di BARRACUDA74
27 novembre 2017 - 17:26
Io sarei favorevole se il governo multasse chi inquina l' aria, ma insieme alle DA VOI CITATE Renault Peugeot e audi, DEVE multare anche fca, im quanto NON ITALIANA. OVVIAMENTE AMMESSO E NON CONCESSO CHE SIA VERO CHE INQUINANO.... PERCHE' FINO A PROVA CONTRARIA SON TUTTI INNOCENTI
Ritratto di car_expert
27 novembre 2017 - 17:45
Per violazione della policy del sito.
Ritratto di giorgionash
27 novembre 2017 - 18:27
non italiana???? ha sede legale a Torino.... e siti produttivi in Italia... altro che non italiana quando finisci la storia che la fiat non è italiana??????????
Ritratto di Gianni.ark
27 novembre 2017 - 22:37
...la sede legale sta in Olanda e quella fiscale a Londra...
Ritratto di Vincenzo1973
28 novembre 2017 - 11:35
ma gran parte delle fabbriche in Italia, quindi il grosso lo paga qui
Ritratto di carlo1967
28 novembre 2017 - 13:45
Una volta gran parte. Ora la quota minima sindacale. FCA in Italia produce poco.
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