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La FCA pronta ad un'alleanza con la Renault?

25 maggio 2019

Stando a indiscrezioni del Financial Times, il costruttore italo-americano potrebbe allearsi con la Renault.

La FCA pronta ad un'alleanza con la Renault?

TRATTATIVE IN CORSO - Il quotidiano Financial Times, citando persone a conoscenza dei fatti, riferisce che la FCA starebbe trattando con la Renault in vista di una possibile alleanza, nell'ottica di condividere i costi di sviluppo e fare sinergia in alcuni ambiti. Se le trattative andassero in "porto", la FCA potrebbe entrare a far parte dell'Alleanza Renault Nissan Mitsubishi e dar vita così a un colosso delle automobili, perché l'anno scorso l'Alleanza ha venduto 10,76 milioni di vetture al mondo e la FCA ha totalizzato 4,84 milioni di consegne (il Gruppo Volkswagen non è andato oltre le 10,83 milioni di auto vendute). 

EQUILIBRI DA TROVARE - In questo scenario però va definita la posizione della Nissan, che secondo il Financial Times non è chiaro fino a quale punto è stata coinvolta nelle trattative. I rapporti fra le Nissan e Renault infatti si sono raffreddati dopo l'arresto a novembre di Carlos Ghosn, che dopo aver messo le basi per la creazione dell'Alleanza faceva da "collante" fra le tre aziende, rivestendo allo stesso tempo i ruoli di presidente della Nissan, amministratore delegato della Renault e presidente della Mitsubishi. Nelle settimane scorse sono emerse voci circa la possibilità di un nuovo accordo fra le Renault e Nissan per "consolidare" la collaborazione, oggi regolata da uno scambio azionario, ma i colloqui con la FCA non sembrano poter "distendere" gli animi. 

SGUARDO ALLA FRANCIA - Stando alle indiscrezioni, la FCA è alla ricerca da tempo di un partner con il quale dividere gli ingenti costi di sviluppo, in particolare sulle auto elettriche: fino ad ora si è parlato del gruppo francese PSA, del quale fanno parte le Citroën, DS, Opel e Peugeot, ma nulla si è mosso in tal direzione.



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Ritratto di q8
26 maggio 2019 - 11:16
Koleos con logo Fiat Prove generali di vendita
Ritratto di impala
26 maggio 2019 - 22:20
.... ma che follia !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! peccato che Alvolante non parla del nuovo scandalo che colpisce la renautl in Francia, con i suoi motori 1.2 TCE tipo H5FT che si spaccano dopo i 60000 kms, e dove la renault ha provato di nascondere le prove, questo e il prossimo scandalo dopo il dieselgate della vw. Dopo che hanno rubato migliaie di persone per piu di un decennio con i loro motori a gasolio DCI "fuso bronzine", ormai cè questo nuovo scandalo che concerna 400 000 macchine. i costi di riparazione possono andare fino hai 10 000 euros. FCA con renault .... non grazie, niente da fare con questo marchio di delinquenti !!!!!!!!!!!! un elenco dei modelli dacia, nissan, renault, mercedes coinvolti in questo nuovo scandalo ( uno di piu per la renault ) Renault (moteur 1.2 TCe 115, 120 et 130 ch),Captur,Clio 4,Kadjar,Kangoo 2,Mégane 3,Scénic 3,Grand Scénic 3,Dacia (moteur 1.2 TCe 115 et 125 ch),Duster,Dokker,Lodgy,Mercedes (moteur 1.2 115 ch),Citan,Nissan (moteur 1.2 DIG-T 115 ch),Juke,Qashqai 2,Pulsar
Ritratto di zero
26 maggio 2019 - 23:10
11
@impala Non so... Io ho in casa una 1.5 dCi 82cv (Micra K12) con all'attivo 216.000 km e le sue bronzine stanno ancora tutte al loro posto. Certo, non è perfetto come l'altro piccolo diesel che ho in garage (il 1.3 Multijet 16v 69cv su Panda 169, anche lui 217.000 km), ma comunque si difende più che dignitosamente.
Ritratto di Probabilmente
27 maggio 2019 - 11:52
Miseria, davvero preferisci il 1.3l Multijet (quello in particolare) a quel 1.5dCi? Ok, la questione bronzine (ci sono incappato io stesso, a 265mila km su Clio II fase 2). Ma fino a quel momento è andato alla grande. Consumava niente, rotondo nell'erogazione e ricco di coppia in basso. Il Multijet da 69 CV provato su Panda e Punto sembrava un benzina come coppia ai bassi. Come consumi non saprei dire, ma come erogazione non c'era paragone!
Ritratto di GhighenGt
26 maggio 2019 - 11:23
Un'altro pezzo dell'industria italiana che se ne va...
Ritratto di aerovinci
26 maggio 2019 - 12:02
perchè? entra in una alleanza, mica viene acquisita.
Ritratto di GhighenGt
26 maggio 2019 - 12:35
Quello che l'Italia perderebbe definitivamente sono i centri di progettazione e sviluppo delle tecnologie e dei prodotti. Potranno rimanere alcuni stabilimenti di produzione che danno lavoro a molti operai, e questo è un bene, ma il sistema Italia sarebbe impoverito e danneggiato perchè la progettazione delle nuove generazioni di veicoli sarebbe realizzata a Parigi, a Hauburn Hills, Giappone e Brasile. Agli italiani rimarrebbe il compito di dar da mangiare alla scimmia, come della barzelletta della Nasa che manda un carabiniere nello spazio.
Ritratto di BRIXIO85
26 maggio 2019 - 12:45
Si sa da tempo che i beduini italiani sono destinati a lavorare conto terzi. Ma scusa... adesso che cosa stanno facendo invece?
Ritratto di Mbutu
26 maggio 2019 - 12:21
Veramente è già andata da un pezzo...
Ritratto di Gianluigi74
26 maggio 2019 - 20:13
Veramente è esattamente il contrario!. Alle quotazioni di venerdì FCA € 17.77 mld e RENAULT € 14.88 mld considerando che la famiglia Agnelli tramite EXOR controlla il 29% di FCA e considerando che il maggior azionista di RENAULT è lo stato Francese con il 15%, in caso di fusione , dato che la matematica non è un'opinione, la famiglia Agnelli andrebbe alla guida del più grande colosso automobilistico al mondo. Conoscendo l'indole nazionalistica dei Francesi non sono sicuro che politici come la Le Pen ne saranno così contenti ...
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