UN BUON MESE - Le auto immatricolate per la prima volta in Italia a febbraio sono state 183.777, contro le 173.098 del 2016, con un incremento del 6,2%. Il bilancio del bimestre gennaio-febbraio è di 355.656 unità, in crescita dell’8,1% sul 2016. Il quadro complessivo mostra un ventaglio ampio nei risultati delle varie marche. E se si considerano le marche che non realizzano grandi numeri di vendita, ma sono di grande prestigio, spiccano addirittura tre nomi che registrano aumenti a tre cifre: Jaguar (+148,82% con 525 vetture immatricolate nel mese), Maserati (+115,6% e 235 immatricolazioni) e Infiniti (129,87% in più, grazie alle sue 177 unità immatricolate).
FIAT LEADER - Tra le case che realizzano i numeri più grandi la leader Fiat riporta 38.896 immatricolazioni, pari al 6,06% in più, in piena sintonia con l’andamento medio del mercato. Variazioni in aumento di notevoli dimensioni sono state invece fatte registrare da diverse marche straniere. La Suzuki per esempio, con 3.033 unità ha segnato una crescita dell’82,82%, l’Alfa Romeo ha riportato un incremento del 22,89%, con 3.796 immatricolazioni. Bene sono andate alcune case straniere, come la Citroën che ha immatricolato 7.326 auto nuove, pari al 15,86% in più; la Toyota con 8.353 unità ha registrato un aumento del 13, 89%. Altri aumenti a due cifre hanno fatto segnare la Nissan, con 6.032 nuove immatricolazioni, pari all’11,89% di incremento, e la Kia con 4.386 immatricolazioni (+11,26%).
QUADRO NON OMOGENEO - Diverse marche sono state al di sotto dell’andamento medio. La Volkswagen (al secondo posto nella graduatoria dei marchi più venduti) si discosta di poco, perché con le sue 13.432 nuove immatricolazioni di febbraio ha registrato un aumento del 5,68%. La Ford invece, al terzo posto, si è dovuta accontentare di un aumento dell’1,61%, con 12.919 unità immatricolate. Meglio ha fatto la Renault, con un aumento del 4,13% per 10.344 auto immatricolate), mentre la Peugeot e la Opel sono state sotto il 3% di crescita: +2,74% (con 10.140 unità) la casa francese e +2,83% (9.925) quella tedesca.
BMW SVETTA NELLE PREMIUM - Il solito trittico tra le marche del lusso, o quanto meno del prestigio, l’ha spuntata alla grande la BMW che con 8.880 unità immatricolate nel mese ha riportato un aumento del 5,72%. La Mercedes si è dovuta accontentare di una crescita dello 0,91% (5.515 unità) e l’Audi pur restando la marca leader con 6.112 nuove immatricolazioni nel mese, ha lamentato un calo dell’1,88%.
LE FAMIGLIE RALLENTANO - Analizzando i risultati di febbraio, nei dati diffusi dal ministero dei Trasporti ed elaborati dall’Unrae (l’organizzazione delle case estere operanti in Italia) si fa notare il fatto che le auto immatricolate a privati (intendendo con questo termine le persone fisiche e non le società) hanno segnato una contrazione del 2,5% rispetto allo stesso mese del 2016: a febbraio di 2017 sono state 105.778, mentre l’anno scorso furono 108.519. In sensibile aumento sono state le immatricolazioni intestate alle società (33.700 pari al 43,9% in più), mentre le compagnie di noleggio hanno registrato un trend in sintonia con la media del mercato: 45.555 unità, pari a un aumento del 6,3%.
OLTRE LA METÀ SONO DIESEL - Le auto diesel si sono confermate ampiamente le preferite, con 103.619 unità immatricolate (56% del totale) contro le 61.684 vetture a benzina (33,3%). In forte aumento continuano a essere le auto ibride, cresciute del 49,2% arrivando a 5.350 unità. Bene sono anche andate le auto a gpl, con 11.642 immatricolazioni e un aumento del 23%. Male invece quelle a metano, che hanno perso il 45,2%, attestandosi a 2.620 unità immatricolate. Non più di 118 le auto elettriche…
PANDA SEMPRE LEADER - Modello più “gettonato” è stato ancora la Fiat Panda, con 15997 unità immatricolate, pari a un incremento dell’8% rispetto al febbraio 2016. Al secondo posto è la Lancia Ypsilon, con 7.193 unità (6.776 nel 2016), mentre in terza posizione si è piazzata la Fiat 500L, con 5.749 unità immatricolate (5.372 nel febbraio dell’anno scorso).














