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Febbraio 2017: il mercato italiano dell'auto cresce del 6,2%

01 marzo 2017

Nel secondo mese dell’anno le nuove immatricolazioni sono aumentate rispetto al febbraio 2016.

Febbraio 2017: il mercato italiano dell'auto cresce del 6,2%

UN BUON MESE - Le auto immatricolate per la prima volta in Italia a febbraio sono state 183.777, contro le 173.098 del 2016, con un incremento del 6,2%. Il bilancio del bimestre gennaio-febbraio è di 355.656 unità, in crescita dell’8,1% sul 2016. Il quadro complessivo mostra un ventaglio ampio nei risultati delle varie marche. E se si considerano le marche che non realizzano grandi numeri di vendita, ma sono di grande prestigio, spiccano addirittura tre nomi che registrano aumenti a tre cifre: Jaguar (+148,82% con 525 vetture immatricolate nel mese), Maserati (+115,6% e 235 immatricolazioni) e Infiniti (129,87% in più, grazie alle sue 177 unità immatricolate).

FIAT LEADER - Tra le case che realizzano i numeri più grandi la leader Fiat riporta 38.896 immatricolazioni, pari al 6,06% in più, in piena sintonia con l’andamento medio del mercato. Variazioni in aumento di notevoli dimensioni sono state invece fatte registrare da diverse marche straniere. La Suzuki per esempio, con 3.033 unità ha segnato una crescita dell’82,82%, l’Alfa Romeo ha riportato un incremento del 22,89%, con 3.796 immatricolazioni. Bene sono andate alcune case straniere, come  la Citroën che ha immatricolato 7.326 auto nuove, pari al 15,86% in più; la Toyota con 8.353 unità ha registrato un aumento del 13, 89%. Altri aumenti a due cifre hanno fatto segnare la Nissan, con 6.032 nuove immatricolazioni, pari all’11,89% di incremento, e la Kia con 4.386 immatricolazioni (+11,26%).

QUADRO NON OMOGENEO - Diverse marche sono state al di sotto dell’andamento medio. La Volkswagen (al secondo posto nella graduatoria dei marchi più venduti) si discosta di poco, perché con le sue 13.432 nuove immatricolazioni di febbraio ha registrato un aumento del 5,68%. La Ford invece, al terzo posto, si è dovuta accontentare di un aumento dell’1,61%, con 12.919 unità immatricolate. Meglio ha fatto la Renault, con un aumento del 4,13% per 10.344 auto immatricolate), mentre la Peugeot e la Opel sono state sotto il 3% di crescita: +2,74% (con 10.140 unità) la casa francese e +2,83% (9.925) quella tedesca.  

BMW SVETTA NELLE PREMIUM - Il solito trittico tra le marche del lusso, o quanto meno del prestigio, l’ha spuntata alla grande la BMW che con 8.880 unità immatricolate nel mese ha riportato un aumento del 5,72%.  La Mercedes si è dovuta accontentare di una crescita dello 0,91% (5.515 unità) e l’Audi pur restando la marca leader con 6.112 nuove immatricolazioni nel mese, ha lamentato un calo dell’1,88%.

LE FAMIGLIE RALLENTANO - Analizzando i risultati di febbraio, nei dati diffusi dal ministero dei Trasporti ed elaborati dall’Unrae (l’organizzazione delle case estere operanti in Italia) si fa notare il fatto che le auto immatricolate a privati (intendendo con questo termine le persone fisiche e non le società) hanno segnato una contrazione del 2,5% rispetto allo stesso mese del 2016: a febbraio di 2017 sono state 105.778, mentre l’anno scorso furono 108.519. In sensibile aumento sono state le immatricolazioni intestate alle società (33.700 pari al 43,9% in più), mentre le compagnie di noleggio hanno registrato un trend in sintonia con la media del mercato: 45.555 unità, pari a un aumento del 6,3%.

OLTRE LA METÀ SONO DIESEL - Le auto diesel si sono confermate ampiamente le preferite, con 103.619 unità immatricolate (56% del totale) contro le 61.684 vetture a benzina (33,3%). In forte aumento continuano a essere le auto ibride, cresciute del 49,2% arrivando a 5.350 unità. Bene sono anche andate le auto a gpl, con 11.642 immatricolazioni e un aumento del 23%. Male invece quelle a metano, che hanno perso il 45,2%, attestandosi a 2.620 unità immatricolate. Non più di 118 le auto elettriche…

PANDA SEMPRE LEADER - Modello più “gettonato” è stato ancora la Fiat Panda, con 15997 unità immatricolate, pari a un incremento dell’8% rispetto al febbraio 2016. Al secondo posto è la Lancia Ypsilon, con 7.193 unità (6.776 nel 2016), mentre in terza posizione si è piazzata la Fiat 500L, con 5.749 unità immatricolate (5.372 nel febbraio dell’anno scorso). 



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Ritratto di nicktwo
1 marzo 2017 - 21:09
un po' deluso per la giulia col suo relativamente basso piu' venti e qualcosa per cento contributivo all'alfa... poi certamente a breve arriva stelvio e faranno il boom, tuttavia quando una berlina del genere non viene capita a dovere per me e' comunque una sconfitta per il mondo dell'automobilismo... saluti
Ritratto di gintonic
2 marzo 2017 - 14:10
Se lo dici tu... Bello come dopo tante chiacchiere bmw e le altre tedesche abbiano mantenuto il primato. Poi se voi sognate ancora in un boom con la stelvio, credeteci pure... La questione è che se per molti è stata sotto le aspettative nel mercato italiano figuriamoci all'estero.
Ritratto di Davelosthighway
1 marzo 2017 - 21:19
La sensazione girando qui nei dintorni del basso mantovano é che si vedono sempre più spesso tipo e finalmente qualche Alfa Giulia . Dico finalmente perché indubbiamente trattasi di un bel vedere, personalmente parlando visto che ognuno può entusiasmarsi pure davanti ad un daily o ad una mititrebbia per quanto questa lo renda felice. Per quanto riguarda vw non si sta difendendo male ma tendenzialmente la baracca é sostenuta da golf mentre altri modelli arrancano a tenere il passo. Che la golf giri a più di 4mila vendite mensili solo in Italia per me rimane ancora un enigma , probabilmente i clienti ingolfati si ritroveranno tutti insieme a recitare il mea culpa quando scopriranno tra qualche anno che la vw ne sta combinando una grossa ancora. Tutto inizio con il nazismo, poi il dieselgate....Si dice non c é 2 senza 3. In bocca al lupo a tutti gli ingolfati! A proposito qualcuno sa se la lupo la fanno ancora ?
Ritratto di Davelosthighway
1 marzo 2017 - 22:16
solo Berlino conta 200 mila turchi e più di 100 moschee e solo in Germania vivono 1,5 milioni di turchi e g.mario fa l'ennesima predica denigratoria alla fiat che produce la tipo in Turchia e per questo motivo inferiore dei prodotti vw. Mi sembra un ragionamento poco credibile.
Ritratto di Isogrifo70
2 marzo 2017 - 04:25
2
ma la golf non e' un auto: tutto fumo e niente arrosto
Ritratto di Davelosthighway
2 marzo 2017 - 07:12
La mia osservazione intende dire che se proprio questa Turchia non le sta bene é la Germania il paese che ha aperto per primo non una porta...ma un portone alla Turchia e tutto quel che riguarda il suo ingresso nella comunità europea. Mi correggo...il suo é un non-ragionamento visto che non si comprendono di fatto le ragioni per cui affermi certe cose. Vw produrrà auto in Algeria...Che ne dobbiamo dedurre?
Ritratto di Davelosthighway
2 marzo 2017 - 18:26
Detta così come dici può avere senso come osservazione ma per farla diventare una critica ci vuole ben altra argomentazione! é una scelta imprenditoriale e di management sulla quale é abbastanza dura trovare dati certi e oggettivi se non partecipando direttamente ad assemblee Fiat o FCA e con bilanci alla mano. Le sedi produttive in Italia vero ci sono , ma l ammodernamento di esse, l investimento sulle linee di assemblaggio per prodotti nuovi é un altro discorso . Discorso intrapreso da Marchionne! La tipo come progetto era già avviato come Aegea se non erro e già lo stabilimento di Bursa era strutturato per produrla. Certe problematiche complesse non si risolvono semplificandole a parole , ma con dati alla mano e una visione di insieme tenendo presente che un impianto non é che dall oggi al domani mette in linea di assemblaggio una nuova tipo quando il giorno prima c era una grande punto.
Ritratto di Davelosthighway
2 marzo 2017 - 21:46
Su che basi sostieni "poteva tranquillamente produrla in Italia" é un mistero... vero che in Italia ci sono stabilimenti Fiat - FCA ma da qui a stabilire quali siano le strategie giuste servono ben altre competenze. Intuitivamente mi vien da pensare che dall oggi al domani uno stabilimento non smette la produzione di una punto per iniziare una tipo. Argomentazioni simili appartengono a chi non vuol vedere o non vede affatto complessità e tenta di risolverle semplificandole! Tutti riescono a fare il Landini della situazione...Fiat produce pure i Brasile e da altre parti fuori dall Italia da decenni , di che novità si tratta aver delocalizzato la tipo? sotto un aspetto commerciale allora si può dire che é delocalizzata la sua vendita in Italia...Inoltre si da il caso che il progetto tipo era già avviato a Bursa in Turchia sotto il nome di Aegea. Quindi trattasi di scelte imprenditoriali fatte ai piani alti con valutazione dei costi di ammodernamento di impianti. Inutile sottolineare che anche se la Tipo é prodotta all estero Marchionne e il suo staff sta dedicando molte risorse e attenzione per il rinnovamento degli stabilimenti in Italia con l obiettivo della loro saturazione.
Ritratto di Davelosthighway
2 marzo 2017 - 21:54
Ne sei poi sicuro che l occupazione ne abbia così risentito ? Hai valutato anche gli aspetti commerciali di un prodotto? Hai contato il numero di venditori Fiat impegnati nelle concessionarie per vendere le 4500 tipo al mese ? secondo me meglio che revisioni i tuoi calcoli sui dipendenti FCA .
Ritratto di Davelosthighway
3 marzo 2017 - 07:38
La tipo é stata delocalizzata a livello produttivo ma dal punto di vista commerciale con le sue 4500 vendite mensili in Italia di lavoro per i venditori nelle concessionarie ne ha portato. Quindi perché non dire che é stata delocalizzata la sua vendita? Lo stabilimento in Turchia evidentemente era già pronto e attrezzato per la sua produzione mentre quelli in Italia no o già impegnati per la produzione di altri modelli .
Ritratto di caronte
2 marzo 2017 - 10:02
La Fiat è la migliore al mondo nella costruzione delle citycar e per quando gli altri marchi automobilistici anche più '' nobili'' tentino di contrastarla costruendo citycar non saranno mai alla sua altezza .
Ritratto di Raoul4x4
2 marzo 2017 - 12:14
Guardavo i dati unrae e non ho potuto fare a meno di constatare l’enorme balzo della nuova tiguan che nel bimestre appena concluso corteggia le 6000 immatricolazioni ( ben 5804 ), contro le “sole” 1258 dell’omonimo 2016 , personalmente la trovo peggiorata ( fuori , non dentro ) ma evidentemente il mercato la pensa diversamente e la sta premiando alla grande. Restando nella stessa tabella unrare seg,D , altro dato interessante è quello della giulia che conta 1522 immatricolazioni contro le 1413 della mb classe c, le 1682 della bmw serie 3 e le 2074 dell’audi A4 . Queste ultime tre sono anche con segno meno rispetto al 2016 nonostante possano contare sulle versioni sw che, sappiamo bene, fanno la parte da leone nelle rispettive vendite, quindi un plauso è d’obbligo alla nuova berlina ar sperando in un prosieguo altrettanto lusinghiero. Certo l'effetto novità va considerato ma rimane innegabile che sta posrtando via qualche cliente ( molti , direi ) alle rivali tedesche. Saltando di segmento , svetta la bellissima F-pace ( 749 imm.) e non molto distante troviamo la levante con 409 immatricolazioni. Nell’olimpo troviamo la stupenda ghibli a svettare su tutte con 151 immatricolazioni ma molto in calo rispetto al 2016. Infine una considerazione personale sulla vw golf che nel rispettivo segmento occupa sempre posizioni di vertice ma che non riuscivo a comprendere visto che dove vivo dell’ultima serie non ne incontro poi così tante. Ed infatti il mistero è stato presto svelato dalla tabella di immatricolazione per residenza, qui nell’estremo sud ( CT) , vw immatricola quanto toyota e per esempio , meno di mercedes . Aggiungo che ad occhiometro le nuove vw incrociate sono per la magior parte tiguan e pochissime golf, quest’ultime davvero una rarità o al pari di un’auris , per esempio.
Ritratto di Raoul4x4
2 marzo 2017 - 12:15
... portando....
Ritratto di Sepp0
2 marzo 2017 - 14:00
Mi chiedo per quanto tempo PSA terrà il marchio DS attaccato al respiratore artificiale, ormai fa i numeri di Maserati... credo sia il fail più grosso degli ultimi anni nella storia automotive, a livello di marchio.
Ritratto di PaoloPerego
2 marzo 2017 - 18:29
A mio parere in questi dati spicca la contrazione delle immatricolazioni dei privati (persone fisiche e non Società come sottolineato). Una situazione che dovrebbe far riflettere non poco gli addetti ai lavori. Un mercato che nel Paese Italia si regge soprattutto sulle "vetture aziendali" (Società, Compagnie di autonoleggio, ecc.) non lo considero un segnale particolarmente incoraggiante in prospettiva. Forse è il caso di analizzare approfonditamente il fattore Prezzo (mi riferisco al fatto che, ad esempio, in generale appare sempre meno giustificabile un delta così elevato di prezzo legato alla cilindrata) che potrebbe non solo stimolare di più il "primo" acquisto del privato ma anche a diminuire il tempo medio di "sostituzione".

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