OBIETTIVI AMBIZIOSI - Entro i prossimi tre anni la Ferrari introdurrà una serie di tecnologie relative alla propulsione ibrida per contenere l’impatto ambientale delle sue automobili, con il vantaggio di poter incrementare il numero di vetture costruite ogni anno. Il nuovo approccio è stato annunciato direttamente da Sergio Marchionne, presidente dell’azienda, intervenuto per commentare i risultati del terzo trimestre 2016: l’azienda ha incrementato i ricavi (a 783 milioni di euro, +8.3%), gli utili (113 milioni, +20%) e il numero di vetture consegnate (1.978, +1.5%). La Ferrari dovrebbe consegnare quest’anno circa 8.000 automobili e crescerà di ulteriori 1.000 esemplari entro il 2019, quando tutti i modelli a listino saranno a motore ibrido, con la possibilità di superare le 10.000 consegne entro il 2025. Marchionne, come riferisce il sito Autonews, è stato molto cauto nel parlare di un così significativo aumento della produzione, anticipando però che l’azienda cambierà il modo in cui oggi concepisce le automobili.
NUOVO APPROCCIO - Il raggiungimento dell’obiettivo a medio termine è subordinato al contenimento delle emissioni, in accordo al regolamento europeo sulla materia, che impone regole diverse per le aziende che producono meno o più di 10.000 automobili all’anno: nel primo caso sottopongono un programma personalizzato riguardo alle emissioni di CO2, nel secondo devono sottostare in maniera obbligatoria alle regole imposte per i grandi costruttori, che si rivelano molto più severe e impegnative da rispettare. Da qui l’esigenza di affidarsi all’ibrido. Marchionne ha anche lasciato intendere che intende espandere la potenziale clientela della Ferrari realizzando auto che possano piacere ad un più vasto pubblico. E questo potrebbe portare alla realizzazione di altri due modelli da aggiungere alla gamma attuale nei prossimi 4 o 5 anni.



























