IL DEBITO SCENDE - Anche nel periodo aprile-giugno 2017 la Ferrari ha ottenuto risultati finanziari invidiabili, registrando incassi e guadagni superiori in doppia cifra rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso: nel secondo trimestre del 2017 il Cavallino ha fatturato 920 milioni di euro (+13,5%) e guadagnato 136 milioni di euro netti (+30%), che vanno sommati ai 124 milioni di ricavo fra gennaio e marzo. I numeri sono contenuti nel bilancio trimestrale da aprile a giugno, approvato ieri dal consiglio di amministrazione a Maranello, positivo per l’azienda anche sul fronte dell’indebitamento: il debito netto dell’azienda è sceso dai 653 milioni di euro del 31 dicembre 2016 ai 627 milioni del 30 giugno. Questo nonostante il Cavallino abbia distribuito dividendi ai suoi azionisti per 120 milioni di euro.
SALGONO LE V12 - La crescita degli incassi è spinta dalle vendite più elevate (+36%) delle auto con motore a 12 cilindri, in particolare le GTC4Lusso e LaFerrari Aperta, che hanno sopperito al calo delle F12berlinetta e F12tdf: la prima verrà sostituita fra poche settimane dalla 812 Superfast e sconta quindi l’età avanzata, mentre la seconda ha quasi esaurito il periodo di produzione limitato nel tempo. Il modello più recente con motore a 12 cilindri, la Ferrari 812 Superfast, sarà ordinabile fra poche settimane ma ha già una lista d’attesa che va oltre il 2018. Le vendite delle auto con motore V8 sono rimaste in linea con lo stesso periodo del 2016. Da aprile a giugno la Ferrari ha consegnato 2.332 vetture, 118 in più rispetto al secondo trimestre del 2016 (+5,3%), che confermano la stima di inizio anno per il 2017: fino al 31 dicembre la casa di Maranello conta di vendere 8.400 auto.




