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Ferrari: bonus di oltre 5000 euro ai dipendenti

19 aprile 2018

Per tutti i lavoratori della casa di Maranello è pronto un premio di competitività per gli ottimi risultati raggiunti nel 2017.

Ferrari: bonus di oltre 5000 euro ai dipendenti

PREMIO A TUTTI I DIPENDENTI - Pochi giorni dopo l’approvazione del bilancio 2017 da parte del consiglio di amministrazione, con la distribuzione dei dividendi per gli azionisti, la Ferrari pensa anche a tutti i suoi dipendenti e ne valorizza l’operato. Per i lavoratori della casa di Maranello ci sarà un premio che, in alcuni casi, arriverà fino a 5.500 euro. I risultati ottimi del Cavallino sul mercato globale generano quindi valore economico diretto anche per le tante persone che, ogni giorno, contribuiscono all’accrescimento del brand fondato da Enzo Ferrari. 

SODDISFAZIONE DEI SINDACATI - I premi extra ai dipendenti raccolgono la piena soddisfazione da parte della Fim-Cisl Emilia centrale. Nell’incontro di ieri tra l’organo sindacale e il comitato esecutivo aziendale, sono stati analizzati gli indicatori economico-finanziari come il numero vetture prodotte, il risultato economico operativo e la qualità; sulla base di questi fattori, è stato calcolato il premio di competitività aziendale per il 2017. Secondo Giorgio Uriti, segretario generale della Fim Cisl Emilia Centrale, nell’anno passato la Ferrari ha prodotto 8400 vetture, la qualità è stata di ottimo livello e il risultato operativo ha superato il miliardo di euro. Di conseguenza, il premio complessivo ammonta a 5183,14 euro; chi non ha avuto assenze nel 2017, gode di una valorizzazione del 7 per cento che porta il premio a 5545,96 euro. È stata comunque applicata una proporzionalità del premio a tutela dei lavoratori assenti per malattia.

IL CDA RINNOVATO - Per quanto riguarda l’assemblea degli azionisti, la piena approvazione del bilancio d’esercizio 2017 porta con sé anche la distribuzione dei dividendi in denaro pari a 0,71 euro per ciascuna azione ordinaria in circolazione. La cedola complessiva pagata è quindi di 134 milioni di euro. I risultati brillanti della Ferrari hanno spinto alla rielezione di tutti gli attuali amministratori. Sergio Marchionne continua ad essere l’amministratore delegato. John Elkann, Piero Ferrari, Delphine Arnault, Louis C. Camilleri, Giuseppina Capaldo, Eduardo H. Cue, Sergio Duca, Lapo Elkan, Amedeo Felisa, Maria Patrizia Grieco, Adam Keswick ed Elena Zambon sono stati riconfermati amministratori non esecutivi.

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Ritratto di otttoz
19 aprile 2018 - 16:54
Marchionne, stipendio da 9,7 milioni di euro nel 2017 più bonus da 2,8 milioni di azioni Fca, pari a circa 42 milioni di euro, 5000 euro ai dipendenti ferrari:questo è comunismo!
Ritratto di Prrrrr
19 aprile 2018 - 17:51
Tutto quello che guadagna è frutto del suo lavoro, quindi non fare discorsi demagogici e qualunquistici.. quanto dovrebbero dare ai dipendenti? Marchionne casa Fiat L'HA SALVATA, ve lo volete mettere in testa una volta tanto? Se tu sei tanto migliore METTITE TE ALLA GUIDA DI FCA... ma non oggi, nel 2003... quando FIAT ERA SULL'ORLO DEL FALLIMENTO. Se oggi si parla di FCA, Fiat, Alfa, Ferrari, Iveco, etc, etc,... lo si deve ad una sola Persona, indovina un po chi è?
Ritratto di impala
19 aprile 2018 - 18:14
... Bravo prrrrr , poi ottoz chiede hai dipendenti della Ferrari se sono contenti di prendere questo bonus di 5000 euros ... secondo me, certo che lo sono,perche io, un bonus di 5000 euros posso solo sognarlo. un gran bravo a tutti i dipendenti della Ferrari che con il loro lavoro fanno grande l'Italia
Ritratto di lucios
22 aprile 2018 - 10:10
4
Ci sarebbero tanti discorsi da fare sulla Fiat e Marchionne, sia a favore che contro. Di certo, va riconosciuta la sua grande abilità nelle operazioni aziendali e finanziarie che hanno non solo garantito un futuro al gruppo Fiat ma anche e ottenuto importanza a livello internazionale con l'acquisto di alcuni marchi famosi (Jeep); tra l'altro non spendendo nemmeno chissà quanto (tra finanziamenti USA e tecnologia monetizzata). Va dato atto che è un attentissimo analista di costi (con una visione di alti margini sui prodotti) e un grande esperto di finanza (soprattutto nel collocare titoli e scorporare e riposizionare società). Sul piano prettamente industriale, ossia, sulla capacità di implementare scelte tali da far diventare FCA una realtà produttiva forte e grande, diciamo che ci sono alcune perplessità. Premesso che, oramai, la sua politica di alti margini è nota anche i meno esperti (basta vedere dove produce il basso di gamma rispetto alle vetture più esclusive), io mi chiedo diverse cose: 1 - il fatto che abbia rinunciato a produrre auto veramente valide nel segmento B e C (nonostante le altre case continuino), dipende solo dalla vision di cui sopra, dal futuro incerto del settore o dalla consapevolezza che in questi settori non sarà mai forte (basta vedere in Europa)? 2 - il fatto che, al momento, non abbia ancora proposto un modello elettrico, come mai lo ha spinto a sviluppare e immettere sul mercato maggiori prodotti a gpl e (soprattutto) a metano? (si consideri che il gruppo VW, nel segmento della T-ROC e cugine, prossimamente lancerà il metano). 3 - come mai non hanno mai pensato in FIAT di produrre la versione monofuel della Panda (vera fortuna della UP e, prossimamente, della Polo) 4 - il continuo cambiamento dei piani industriali avuti negli ultimi anni (con numeri, modelli, versioni pianificate e poi modificate) dipende da scarso senso previsionale, prodotti poco attraenti o altro? (si consideri che Alfa, anche se ha ottimi prodotti, non sta facendo i numeri sperati) 5 - l'attuale gamma Alfa (basata, sostanzialmente sue 2 modelli e mezzo: Giulia, Stelvio e 4C) quanto dovrà rimanere ancora così? La diretta concorrente, BMW, è un gigante, e, in termini di immagine conta anche questo, non solo il giro record al Ring. 6 - come mai, un capolavoro come l'Alfieri ancora non è stato messo in produzione? Il concept è stato presentato nel 2014. La linea intanto invecchia 7 - come mai il frullino bicilindrico ha fatto cilecca? Come era ovvio che accadesse. 8 - come mai si ha la strana sensazione che si arrivi sempre dopo su alcune cose (SUV, elettrico, ibrido, infotaiment) mentre su altre non si fa molto per sfruttare il know how che si ha (metano soprattutto)? 9 - come mai si è fatti sfuggire designer importanti come De Silva? 10 - come mai, nonostante siano passati alcuni anni, in USA la rete di dealers dei marchi italiani (che potrebbero garantire maggiore penetrazione e assistenza) non è completa? 11- come mai, dopo i flop (in parte ovvi) di alcuni modelli, ancora oggi in Cina ci sono più nubi che cielo sereno? 12 - coma mai si persiste su una politica di alti margini e non ci si orienta (almeno in parte) su una politica dei grandi numeri (anche se remunerativa, la prima, si rischia di rimanere sempre piccoli) 13 - ed infine, anche se non serve oramai, come mai non ha pensato di far diventare Lancia, l'Audi italiana? Personalmente, a me non interessa quanto guadagna Marchionne: ci saranno ragioni valide e legittime per quelle cifre. Mi fa piacere invece che parte del valore prodotto alla Ferrari (o altri marchi) venga ripartito anche tra gli operai. Per il discorso sulla Fiat, rimando alla prossima puntata. Già sono stato troppo palloso così!
Ritratto di lucios
22 aprile 2018 - 10:45
4
ERRATA CORRIGE: 2 - il fatto che, al momento, non abbia ancora proposto un modello elettrico, come mai NON lo ha spinto a sviluppare e immettere sul mercato maggiori prodotti a gpl e (soprattutto) a metano?
Ritratto di Luzo
22 aprile 2018 - 16:27
risposte relativamente facili ( a domande che partono con il pregiudizio dell' 'uomo di finanza'. 1. il gruppo i segmenti b e c li copre egregiamente , che per te non siano valide poco conta, ma fra 500x renegade compass il C è coperto, Tipo si mette a cavallo di B e C sfruttando i prezzi un po' più bassi, 500L è un B oversize. 2-3.Metano: mancano sufficienti infrastrutture in EU [http://www.ecomotori.net/distributori/metano/] .Il fatto che il gruppo #1 al mondo annunci modelli metano in gamma non tragga in inganno: hanno un paio di motori ( come fca) ma una lista di modelli che da soli sono metà di tutti quelli in vendita, di tutti i costruttori....grazie arca che presentano millemila modelli....i numeri di vendita poi li vedremo, visto che cmq la rete metano italiana malgrado tutto è la più fitta d'europa, di gran lunga. E chissà perchè gli altri players a metano hanno sostanza lo zero assoluto. 4. a parte che tutti costruttori modificano i loro piani man mano ( il caso Muller ne è un esempio lampante) in fiat dell'ultimo piano hanno fatto tutto ( con il dubbio del seg.B ovviato , di ar hanno posticipato tutto di un annetto il resto è in linea con le previsioni , almeno in emea. 5. bmw è sovrapponibile per un suv e una seg.D con una con UNA variante di carrozzeria e non certo per i numeri di vendita. Per i numeri prova a guardare dove è la sedan di jaguar che partiva da basi=a giulia....6.La linea invecchia come quella di vetture presentate nel 2012 e in produzione in questi giorni.......7. Quantifica la ' cilecca'...no perchè ho come la sensazione che se xy fa un motore ' tutto nuovo' dopo 4/5 anni è un leader se fca lo fa dopo (almeno, e ammesso che lo faccia) 8 anni è un flop: hai numeri che lo possano dimostrare inequivocabilmente? 8. In realtà non c'è un 'dopo', non essendoci una gara in corso: ognuno presenta quello che ritiene nel momento più opportuno: quando MB ha fatto un segmento C ha forse preso i punti da che quel segmento lo faceva da sempre? O quando Audi ha fatto l'r8 qualcuno si è lamentato che non l'avesse fatto 20 anni prima? 9. perchè sono liberi professionisti, vanno dove c'è paga e posto migliori.....chiedi a neymar perchè è andato al psg 10. perchè in usa il mercato delle ' piccole' si è bloccato nel momento in cui il prezzo al gallone è sceso [https://www.detroitnews.com/story/business/autos/2018/04/19/small-cars-decline-return-norm/34005423/] 11. Perchè alla fine hanno capito la strategia giusta, ovvero quello di NON puntare ai semplici numeri (e al 49%) con vetture da bassi margini, ma su jeep e su modelli ad hoc , vedi grand commander e commander phev 12. Come fanno audi e bmw 13. €€€€€€€€€€€€€€€€€
Ritratto di lucios
22 aprile 2018 - 23:35
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Luzo perdonami se sarò lungo ma forse è il modo migliore per confrontarci sulle risposte: 1 - quando parlo di segmento B e C mi riferisco principalmente alle utilitarie e compatte classiche (forse sono stato poco chiaro io) che ancora oggi sono il core business delle principali case. Valide, perché ormai è da un po' che manca il nuovo modello della Punto e una compatta come si deve che realmente possa competere con auto come la Golf, Focus, 308, ecc. 2 e 3 - Mi spiace dirlo, ma la storia delle infrastrutture c'entra ben poco. Se VW sta puntando in modo esagerato sul metano, Opel fa altrettanto (nuova Astra a breve), non capisco perché Fiat, col know how che ha a disposizione, non possa farla altrettanto da padrone e puntare su questa strada, casomai proponendo (anche in altri paesi) soluzioni per il rifornimento. 4 - Entro il 2018 Alfa doveva vendere 400.000 vetture, la 124 prima doveva essere un'Alfa, prima dovevano essere prodotte un numero limitato di Ferrari ed oggi si parla di SUV; se non sono mutamenti di scenario questi? Il caso Muller deriva da uno Tsunami che c'è stato in casa VW. 5 - BMW copre lo spettro dei segmenti che vanno da A a E per passare per le special, e questo al rende grande a livello di immagine. Se Alfa producesse la metà di queste sarebbe un gran risultato. 6 - Non so a quale modello del 2012 ti riferisci, so solo che la Giulia, è stata presentata nel 2015, è messa in vendita quasi un anno dopo e la linea sembrava non più una novità; l'Alfieri credo sia vittima delle SUV e berline uscite. 7 - Se io faccio un motore, lo monto su un'utilitaria, una citycar, un'auto di tendenza, un'utilitaria di nicchia, addirittura su una piccola sportiva e poi i risultati sono tutt'altro, nel senso che alla fine le note positive vengono solo dalle motorizzazioni a metano mentre per il resto vengono preferiti motori progettati 30 anni prima o diesel, a questo punto, alla luce anche dei nuovi tre cilindri di prossima uscita, mi chiedo se sia una cilecca o meno? 8 - Esce la Giulia senza schermo touch, con un infotaiment meno innovativo rispetto alla concorrenza che già sta sul mercato da diversi anni, senza i sistemi di sicurezza di ultima generazione; ibrido per ora nulla ancora; elettrico lo stesso; sulla 500L viene montato il bicilindrico a metano in luogo dell'ottimo 1.4 turbo del doblò; penso che alcune domande e sensazioni siano più che legittime, o sbaglio? 9 - https://www.youtube.com/watch?v=fTY1MjK7GIY ...... non credo sia una questione di soldi. 10 - Parlo di Alfa, soprattutto! E' da un po che si parla del sottodimensionamento dei dealers americani. 11 - La politica di alti margini non è sbagliata ma non fa crescere a livello dimensionale, col rischio che si rimane piccoli e facilmente acquistabili. 12 - Audi e BMW sono auto premium. La prima è bilanciata da politiche di grandi numeri da altri marchi del gruppo. BMW, ci riesce perché è una realtà 50ennale con una vastissima gamma, con circa 2 milioni di auto vendute nel settore premium. 13 - Non poteva essere altrimenti, per chi, dell'attenzione ai costi, ne fa una delle vision principali.
Ritratto di Mbutu
23 aprile 2018 - 00:16
attento Lucios, hai provato a mettere in discussione l'operato dell'unto dal signore. Ora i talebani della chiesa avventista del settimo maglioncino potrebbero scatenarti contro una crociata. Tu tiene presente che "egli" è bono e giusto. Si adopera per il bene di noi mortali e non sbaglia un colpo. Se proprio le cose non vanno come aveva previsto è colpa del maligno e della scarsa fede degli uomini.
Ritratto di lucios
23 aprile 2018 - 10:23
4
Sarò crocifisso in sala mensa? XXDDDDDD
Ritratto di money82
19 aprile 2018 - 17:49
1
Mi sembra un ragionamento che non fa una piega, io (azienda) guadagno molto anche grazie a te (dipendente) che esegui il tuo lavoro in modo impeccabile, quindi ti premio essendo certo che un incentivo non potrà che aumentare la voglia di procedere così o meglio. Peccato le aziende così si contino sulle dita di una mano, almeno qui in veneto la parola d'ordine è: spremiamoli più possibile, paghiamoli meno possibile, cerchiamo solo per il periodo in cui ci sono molte commesse, usiamo la "crisi" come scusa per giustificarci. Poi però le ville con piscina e le macchine da 130.000 euro si fa fatica a nasconderle. Figli dei figli...avete e state sfasciando l'economia perchè non sapete gestire le persone, l' unica ricchezza del lavoro.
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