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Festival of Speed 2018: un contorno che vale il biglietto

16 luglio 2018

Spettacolo da far girare la testa alla venticinquesima edizione del Festival of Speed di Goodwood. Ma la salita è solo metà della storia...

Festival of Speed 2018: un contorno che vale il biglietto

UNA SALITA CHE FA LA STORIA - Poche manifestazioni sono più note agli appassionati del Festival of Speed, che si celebra ogni anno a luglio nel sud dell'Inghilterra, a Goodwood. La venticinquesima edizione si è tenuta lo scorso weekend, e come di consueto il tempo è stato quello che gli inglesi, abituati negli altri periodi dell’anno a settimane di pioggia senza sosta, chiamano “glorious”: sole splendente da mattina a sera, e temperature prossime ai 30 gradi. Il clima giusto (a patto di abbondare con la crema solare...) per godersi lo spettacolo più rinomato: le centinaia fra auto e moto di ogni epoca e tipo (ma tutte veloci, e la maggior parte da competizione) che affrontano al massimo la stretta e tortuosa salita lunga un chilometro e ottocento metri.

SI È PROTAGONISTI - Abbiamo già mostrato nei giorni scorsi la folta rappresentanza di Alfa Romeo (qui) e Maserati (qui) e i più spettacolari bolidi che si sono sfidati lungo il nastro di asfalto inglese. Fra i quali vogliamo ricordare, due per tutti, la Robocar a guida autonoma (la prima auto senza pilota vista al Festival) e la travolgente Volkswagen elettrica che ha appena vinto la cronoscalata più celebre al mondo, la Pikes Peak che si tiene in Colorado, e che ha portato a casa il miglior tempo anche a Goodwood. Ma il Festival of Speed 2018 non è solo questo: è una sorta di parco dei balocchi capace di stupire o di strappare un sorriso a ogni minuto, anche passeggiando nell’ampio parco che contorna la salita. Innanzitutto, le macchine, i piloti e i meccanici non sono inaccessibili come capita nelle competizioni più importanti: qui si è nel bel mezzo dello show, si condividono con i protagonisti (quest'anno, tra gli altri, c'erano piloti di F1 come Valtteri Bottas e di rally Wrc quali Mads Ostberg) gli spazi, la passione e, perché no, anche una chiacchierata. Stesso discorso per le auto, che siano mostri sacri delle competizioni o supercar appena lanciate, le si può guardare da vicino: il pubblico è tanto, ma non c'è la ressa che si prova spesso ai Saloni dell'auto.

DI TUTTO, DI PIÙ -  E poi, lo spettacolo è dei più vari: c'è la pista da rally, quella dei “mostri” da fuoristrada, quella dei campioni con le moto da trial e le BMX, e i “pistini” dove le case mostrano di cosa sono capaci le loro vetture, anche “dall'interno”: la Jaguar mette le sue coupé e spider F-Type in mano ad abili collaudatori, che mostrano ai visitatori cosa significa padroneggiare la nobile arte della sbandata controllata (dopo averli visti all'opera, ci chiediamo quanti pneumatici vadano in fumo nei quattro giorni del Festival of Speed); la Porsche fa qualcosa di simile, ma su un enorme spianata fangosa, dove le sue Cayenne viaggiano al massimo; e la Land Rover porta i suoi ospiti a fare un giro su pendenze mozzafiato.  E poi, si possono sfidare gli amici ai videogame, godersi da vicino le più pazze supercar di oggi e di ieri, o fare acquisti nelle tante bancarelle che vendono di tutto: dagli adesivi alle auto da 100.000 euro. Se poi collezionate autografi, e nel corso della giornata non ne avete “fatto il pieno”, potete completare l’opera prima di salire in aereo. Per dire, con noi, in un volo low cost, viaggiavano Arturo Merzario e Giacomo Agostini…     

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Ritratto di impala
16 luglio 2018 - 20:55
... ma c'éra anche la Fiat S76 300 HP ?
Ritratto di giuggio
16 luglio 2018 - 21:24
Sembra di sì... quella con due bottiglie di champagne sopra il motore!
Ritratto di Paolo-Brugherio
17 luglio 2018 - 15:25
6
Che macchine: una più bella dell'altra... da "gustare" anche da ferme!