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Fiat Bravo 2016: le prime foto spia

27 febbraio 2015

Un lettore sorprende un prototipo su cui viene sviluppato il modello che debutterà tra il 2016 e il 2017: sarà costruito in Turchia.

Fiat Bravo 2016: le prime foto spia
SOTTO MENTITE SPOGLIE - Dalle foto spy fuori sembra una Fiat Punto, ma le proporzioni non tornano: è visivamente più lunga, con una bella manciata di centimetri aggiunti dalle porte posteriori in poi. Dentro, la plancia è ripresa pari pari dalla 500L, pur con un volante differente e, per finire il gioco delle differenze, la basetta su cui è alloggiato il vistoso pulsante “kill switch”, obbligatorio per i prototipi, è quella utilizzata per la flotta di 500 e 500L per il servizio di car sharing Enjoy. Sotto questo cocktail si cela l'erede della Fiat Bravo, sorpresa nei collaudi su strada dal nostro lettore Gianluca: un laboratorio viaggiante con una carrozzeria provvisoria (quella definitiva arriverà in seguito).
 
TRA 2016 E 17 - La prossima Fiat Bravo (non è certo che manterrà il nome del modello appena pensionato) verrà costruita in Turchia dallo storico partner Tofas, partecipata da Fiat Chrysler al 37,9%: un modo per contenere i costi e un indicatore sulla natura dell'auto. Non sarà una low cost, ma neppure punterà sullo stile come le 500 e derivate: giocherà le proprie carte sulla praticità e sullo sfruttamento dello spazio, inserendosi in una fetta di mercato segnata dalla presenza dell'inossidabile Volkswagen Golf. Nel piano industriale 2014-2018 di Fiat Chrysler, la Bravo era attesa a cavallo tra il 2015 e il 2016: verosimilmente debutterà un anno dopo, tra il 2016 e il 2017.
 
PIANALE DI FAMIGLIA - Saranno tre le varianti: berlina con cinque porte, berlina a quattro porte con la coda e famigliare (in questo caso, si tratterà di un ritorno, visto che l'ultima in ordine di tempo è stata la Stilo SW). Quest'ultima ben si presta, sulla carta, a realizzare una versione Trekking: il nome con cui, in casa FCA, vengono definite le versioni più “avventurose”, dalla Panda al Qubo fino al recente Doblò e alla 500L, dotate di scocca rialzata e allestimento che richiama le fuoristrada. La piattaforma costruttiva è nota: è quella delle Fiat 500L, 500X e Jeep Renegade, il che fa ipotizzare che almeno i motori meno potenti di questa famiglia siano impiegati sulla prossima Bravo.
 
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Ritratto di fanzel
27 febbraio 2015 - 10:31
Non capisco il senso, vorrebbero inserirsi nel settore più combattutto con un prodotto così di basso profilo? Vuol tornare la Fiat di un tempo, praticamente stanno facendo come la Nissan con la Pulsar
Ritratto di Sepp0
27 febbraio 2015 - 10:35
...deduci che il profilo è basso, scusa? Perchè han mantenuto il nome?
Ritratto di Dott. Sva
27 febbraio 2015 - 10:50
basso profilo?? dove,come,quando e perchè?!
Ritratto di fanzel
27 febbraio 2015 - 11:00
non la vedo una cosa negativa infatti con un prezzo giusto può fare ottimi numeri
Ritratto di Sepp0
27 febbraio 2015 - 11:12
...non interessano i numeri, interessa che le auto siano redditive. Una nuova Stilo o come si chiamerà proposta a prezzo basso con interni mediocri è già fuori mercato ancora prima di entrarci. Se la faranno avrà contenuti e prezzo comparabili coi concorrenti generalisti, non mi aspetto che la tirino dietro.
Ritratto di IloveDR
27 febbraio 2015 - 11:26
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se Maglionne pretende alte redditività dai prodotti è bene che continui a limitarsi alle Maserati e alle 500. Alla Tofas sono specializzati a costruire automezzi commerciali e auto per mercati emergenti con profilo qualitativo molto basso, i contenuti comparabili coi concorrenti generalisti se li possono sognare!
Ritratto di jodel_ricola_rulez
27 febbraio 2015 - 12:44
CMQ la Fiat dovrebbe rispolverare qualche marchio tipo innocenti e proporre delle vetture da grossmarket tipo come hanno fatto i tedeschi della VW e i giappo della Nissan nel mercato EU.. vedi i loro sub-brand locali come Skoda e renault, e con il sub-sub brand lowcost come dacia :)
Ritratto di IloveDR
27 febbraio 2015 - 13:04
4
è certo
Ritratto di jodel_ricola_rulez
27 febbraio 2015 - 13:11
Visto che le tue conoscenze in merito al settore sono pari a un rutto di un topo.
Ritratto di Sepp0
27 febbraio 2015 - 14:07
...Skoda ha un rapporto qualità/prezzo favorevolissimo, che FIAT non potrà mai eguagliare, perchè dovrebbe investire troppo nella cura degli interni, vanificando completamente il vantaggio di avere un'auto low cost. VW "nerfa" volutamente le linee di Skoda per renderle meno appetibili delle altre sue marche più redditive, ma sotto sotto sono sempre VW ed hanno una cura per la qualità interna che gli altri concorrenti low cost non vedono manco col binocolo. Non riesco francamente a vedere FIAT che produce un'auto con gli interni di una Skoda al prezzo di una Dacia, sarebbe un suicidio economico.
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