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Gruppo Fiat, ultime analisi prima della fusione

30 luglio 2014

In vista della imminente fusione di Fiat e Chrysler gli ultimi risultati economici fanno scendere il valore delle azioni.

Gruppo Fiat, ultime analisi prima della fusione
I PRIMI SEI MESI - Mancano ormai poche ore al primo agosto, giorno nel quale Fiat e Chrysler confluiranno ufficialmente nella nuova società Fiat Chrysler Automobiles e i dati economici sull'andamento del primo semestre del 2014 non fanno altro che rendere l'attesa ancor più spasmodica. Nei primi sei mesi dell'anno i ricavi complessivi (il fatturato) è pari a 45,5 miliardi di euro, in crescita dell'8% rispetto ai primi sei mesi del 2013. Bene il Nord America con ricavi pari a 24 miliardi di euro, in crescita del 12%, ma l'America Latina ha registrato ricavi pari a 4,2 miliardi di euro, in calo del 22% rispetto all'analogo periodo del 2013 (e con consegne in calo del 16% rispetto ai livelli record del primo semestre 2013). L'utile netto, però, è quasi azzerato: 24 milioni di euro contro i 466 milioni del primo semestre 2013.
 
LE DECISIONI DEGLI AZIONISTI - Il secondo trimestre del 2014 è stato chiuso con un utile netto pari a 197 milioni di euro rispetto ai 435 milioni di euro di dodici mesi prima; l'utile prime delle imposte (cioè l'EBIT) è sceso da 1,07 miliardi di euro nel periodo aprile-giugno 2013 agli attuali 961 milioni. Insomma, non è andata proprio bene, rispetto al allo stesso periodo del 2013. E questo potrebbe pesare sulle decisioni degli azionisti in vista della fusione Fiat-FCA: secondo l'ad Marchionne, “l’esborso da corrispondere agli azionisti che esercitano il diritto di recesso non supererà i 500 milioni di euro”. In data odierna, il titolo Fiat ha lasciato sul campo il 2,37%, chiudendo a 7,43 euro per azione: non poco, ma certo non così eclatante per fare cambiare, in un senso o nell'altro, idea agli azionisti ancora indecisi se confermare il loro investimento nella FCA.
 
IL NODO È L'AMERICA LATINA - Per quanto riguarda le aree geografiche, salgono le vendite in Nord America (+10%) e Asia (dove però la presenza del gruppo Fiat Chrysler è ridotta) mentre diminuiscono del 20% in America Latina e rimangono stabili in Europa. I programmi per quest'anno non sono mutati: “Ho fiducia che riusciremo a rispettare gli obiettivi prefissati per il 2014”, ha dichiarato da ultimo Marchionne.
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Ritratto di Futa81
30 luglio 2014 - 19:46
Continua l'immobilismo da parte del super sopravalutato Sergio Marchionne e della sua combricola, bravi bravi continuate così, intanto io vi saluto e mi vado a comprare una bella auto nuova di certo non FIAT
Ritratto di maparu
30 luglio 2014 - 20:50
........se l'l immobilismo in 10 anni ha portato alla salvezza del gruppo con l'acquisizione di Chrysler, la rinascita di Maserati e il nuovo progetto Alfa, viva l'immobilismo !!!!! Do you remember Romiti's Fiat ? .....poi comprati quello che vuoi è un mondo libero, di sicuro la mia futura auto per piacere di guida e stile sarà una Jeep.
Ritratto di SZAGAMI
31 luglio 2014 - 12:46
Guardando il comportamento di me stesso negli anni, mi rendo conto come la FIAT non sia più l'auto degli italiani per eccellenza. Compravo solo FIAT (128 - 127 -Alfa 33- Alfa 147 - Punto - Panda). Poi, sconcertato sono andato su Volkswagen e per ultimo su Toyota. Ahinoi, tutt'altra musica sebbene mi pianga il cuore non poter più comprare italiano!
Ritratto di Tecnofolle88
31 luglio 2014 - 14:34
Nel 2014 parlare di auto degli italiani,dei francesi,dei congolesi ecc ecc fa semplicemente ridere oltre ad essere inutile ed insignificante...Wake up!!!Do you know Globalization? -.-
Ritratto di Mattia Bertero
30 luglio 2014 - 19:58
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I risultati non sono all'altezza delle aspettative ma credo che bisognerà aspettare ancora un po' di tempo per vedere davvero gli effetti del piano di Marchionne, bisogna verificare se i modelli che usciranno tra poco tempo sapranno vendere bene poi si può dare un giudizio più pensato sui risultati della FCA.
Ritratto di SZAGAMI
31 luglio 2014 - 12:49
Piano Marchionne? Si, bisognerà aspettare ancora qualche anno, quando la FIAT (e con essa i posti di lavoro rimasti) scomparirà completamente dal territorio nazionale. Gli effetti hanno avuto inizio con il cambio di denominazione..........non più FIAT ma FAC. Vedrete che a breve nelle auto ex FIAT comparrirà un nuovo logo con la scritta FCA......stilizzata però! SZagami (ME)
Ritratto di autolog
30 luglio 2014 - 20:10
Premesso che quale auto tu compri a noi proprio non ce ne frega nulla, il gruppo FCA è uno dei pochi conglomerati automobilistici a capitale europeo che sebbene in calo può chiudere in utile. E ti ricordo che Fiat nel 2006 stava fallendo. Fino a prova contraria, le capacità di un manager si misurano su dati e fatti. Non sull'antipatia e la simpatia.
Ritratto di supernapolmen
30 luglio 2014 - 20:14
..ovvio che tale operazioen a gennaio abbia influenzato i conti!!! ma voglio ricordare che in europa e' quasi l'unica in attivo!!!!
Ritratto di wesker8719
30 luglio 2014 - 20:46
Non c'é proprio nulla di ovvio , se un gruppo é in negativo per una spesa misera come quella per le restanti azioni chrysler vuol dire che giá di suo produce utili miseri , il piano industriale é sempre piú lontano e fantasioso cosí come il tornare in attivo in europa... ora ridi di vw che produce 11 miliardi di utili !!!
Ritratto di MAXTONE
31 luglio 2014 - 12:15
Se non fosse per i marchi di lusso (dai quali escludo audi ovviamente) vw starebbe messa molto peggio di FCA, e il bello è che siccome hanno visto che con l'andazzo attuale, primo costruttore non lo diventeranno manco nel 2034, hanno deciso di puntare all'acquisto di Chrysler-Jeep...no ma io dico: Si puo' essere piu' patetici? che poi piu' fanno così e più s'incasinano...non vedo l'ora di vedere vag implodere sotto la sua stessa "insostenibile pesantezza dell'essere", smembrata dai vari membri del gruppo che dopo piech la butteranno in caciara.
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