Il 2026 sarà l’anno di due grandi novità per la gamma Fiat, dato che debutteranno la cosiddetta Giga Panda (detta anche Multipla, ma il nome è provvisorio) e la Fiat Fastback, che invece dovrebbe chiamarsi proprio così, come il modello venduto in Sudamerica (rispetto al quale sarà però diversa). Si tratta di due crossover di medie dimensioni (intorno ai 440 cm di lunghezza) che condivideranno praticamente tutto tranne la carrozzeria, che dovrebbe differire soprattutto nella parte posteriore, dove la Fastback si distinguerà per una coda più bassa e filante da suv-coupé.

Come si può vedere dai disegni di questa pagina, dove abbiamo immaginato lo stile della Fiat Fastback, la vettura si caratterizza per le forme squadrate ispirate a quelle della Panda originale degli Anni 80. Ci sono i muscolosi passaruota sottolineati dalle protezioni in plastica grezza presenti anche sul paraurti anteriore. La mascherina è a sviluppo orizzontale e propone il lettering Fiat al centro e una serie di linee orizzontali che ritroviamo anche nella presa d’aria inferiore. Il cofano è piatto e il tetto nero (su richiesta a contrasto) ha un andamento discendente che si raccorda con il lunotto posteriore inclinato. Alla sommità di quest’ultimo troviamo un piccolo spoiler. Al posteriore rastremato è collocato il gruppo ottico a led che si articola su due livelli, e che nella forma va a richiamare quello all’anteriore. Lo stile equilibrato è sottolineato anche dai cerchi in lega che richiamano quelli attualmente visibili sulla Grande Panda.

La Fiat Fastback, come la sorella Giga Panda, è ingegnerizzata sulla medesima piattaforma Smart Car della cugina Citroën C3 Aircross, con la quale condividerà anche la meccanica. Quindi dobbiamo aspettarci il motore termico 1.2 abbinato al cambio manuale, il 1.2 mild hybrid con cambio automatico ed infine l’elettrico.
La Fiat Fastback è attualmente impiegata nei test di sviluppo su strada, dove circolano esemplari ancora piuttosto camuffati. Sarà presentata intorno alla metà del 2026 per essere nelle concessionarie alla fine del prossimo anno. La produzione è prevista nella fabbrica Stellantis di Kenitra in Marocco.









































