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Fiat, un occhio vigile sui cambiamenti climatici

03 dicembre 2013

La Fiat è risultata essere la miglior azienda italiana per l’impegno e i risultati conseguiti nel contrasto ai cambiamenti climatici.

Fiat, un occhio vigile sui cambiamenti climatici
C’È UNA TERRA DA SALVAGUARDARE - Da qualche anno a questa parte, le aziende automobilistiche sono fortemente impegnate nella lotta all’inquinamento del nostro Pianeta. Anche in virtù di regolamentazioni sempre più restrittive, è diventato imperativo l’utilizzo di processi produttivi ecocompatibili, di materiali sostenibili e, non ultimo, all’abbassamento di consumi e relative emissioni inquinanti dei vicoli immessi sul mercato. Il Gruppo Fiat, che ha fatto della riduzione del proprio impatto ambientale una parte integrante della strategia di business, ha raggiunto risultati importanti nella valutazione delle 100 aziende italiane impegnate nel contrasto ai cambiamenti climatici. 
 
FIAT IN PRIMA LINEA - CDP è il  Carbon Disclosure Project, organizzazione no-profit che si occupa di valutare la trasparenza nella diffusione di informazioni da parte delle aziende in tema di cambiamenti climatici ed emissione gas serra, oltre che nella gestione delle risorse idriche. Secondo la Accenture, che ha redatto gli indici CDP di valutazione del fenomeno, la Fiat ha conseguito il punteggio più alto (99/100) per la trasparenza nella comunicazione e il massimo punteggio per l’impegno dimostrato nell’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica.  Nel 2012, la Fiat figura per il sesto anno consecutivo tra i principali marchi europei per il più basso livello di emissioni di CO2. Negli ultimi due anni ha inoltre ridotto di 600.000 tonnellate le emissioni dei propri stabilimenti (in termini di paragone, quanto le emissioni medie annuali di una città come Firenze). Dal 2012, il Gruppo italiano partecipa attivamente alle iniziative promosse dalla CDP.


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Ritratto di Fr4ncesco
3 dicembre 2013 - 17:17
2
Fiat in termini di emissioni è quella che fa meglio, i modelli sono quelli che inquinano di meno. A differenza delle tedesche che sono negli ultimi posti nella classifica, che attraverso il governo tedesco, frenano l'evoluzione delle normative UE.
Ritratto di Porsche
4 dicembre 2013 - 11:00
forse perchè non vende una m....a ? mmmmmm....
Ritratto di impala
4 dicembre 2013 - 19:27
forse la m...a sei tu. mmmmm...
Ritratto di impala
4 dicembre 2013 - 19:36
tu lo sai tutti i soldi che la famiglia Quandt (bmw) ha datto al partito della merkel, fanboy ??? ... 690.000 euros, e secondo té fanboy , per quale motivo... mmmmm ??? ... Almeno il gruppo Fiat non fa lobbying e i risultati sono fatti e non storie . Quello che é accaduto é una vergogna che ti piace o no, sarebbe stato gli Italiani a fare questa cosa, allora sarebbe stato un concerto per dire che siamo noi Italiani "tutti dei ladri" .
Ritratto di PariTheBest93
3 dicembre 2013 - 17:18
3
Una cosa che fa onore alla Fiat finalmente!
Ritratto di fabri99
3 dicembre 2013 - 17:46
4
Beh, non è certo una novità che Fiat abbia ottimi risultati per quanto riguarda emissioni e salvaguardia dell'ambiente. Fiat ha livelli di co2 molto bassi e che rispettano i traguardi imposti dall'Unione Europea, i costruttori che hanno problemi sono altri, tedeschi in primis: proprio per questo motivo, Angela Merkel ha fatto rimandare i traguardi per le emissioni. Sinceramente, non lo trovo molto giusto, dato che certi costruttori, ad oggi, si sono impegnati per rispettare quell'accordo, ora arriva lei e lo rimanda perchè che case automobilistiche tedesche, che hanno finanziato il suo partito, non sono in grado di rispettare questi traguardi... Bah.
Ritratto di Fr4ncesco
3 dicembre 2013 - 17:56
2
Infatti è vergognoso. La Germania si è dimostrata ancora una volta arrogante e prepotente nei confronti degli altri Paesi UE. Questa unione ha preso una brutta piega, sembra un IV Reich con la Merkel come Kaiser. Era meglio una volta, con frontiere e dazi e soprattutto con uno Stato sovrano.
Ritratto di fabri99
3 dicembre 2013 - 18:08
4
Certamente la crisi in Europa e i governi, soprattutto il nostro, non proprio...forti e decisi hanno aiutato la Merkel nel "influenzarci"... Dove finiremo...?
Ritratto di Porsche
4 dicembre 2013 - 11:23
tu lo sai che Vw ha vinto il Dow Jones Sustainability 2013 ? Quindi sarebbe colpa di Berlino ?
Ritratto di LucaPozzo
4 dicembre 2013 - 13:13
Tu lo sai che il DJSI é costruito sulla media di tre ambiti di cui uno solo ha a che fare con l'aspetto ambientale, vero? E sai che all'interno di questo parametro i driver sono 4 di cui 3 non quantitativi e 2 basati sostanzialmente sulle intenzioni future. Vero?
Ritratto di Porsche
4 dicembre 2013 - 13:38
certo. Che non siano SOLO misurazioni al tubo di scappamento lo sapevo, ma di fatti si parla di sostenibilità, non di tubi di scappamento. Come mai la FIAT vi partecipa ? Visto che vuole mantenere il "suo gap" con gli altri ? Intenzioni future ? Certo, appunto.
Ritratto di LucaPozzo
4 dicembre 2013 - 14:23
Si parla di sostenibilitá se si parla di DJSI, mentre se si parla del CDP gli aspetti generici di sostenibilitá sono marginali. Ad esempio sostanzialmente non hanno peso aspetti come il codice di condotta, la gestione delle politiche anti corruzione, la gestione dei talenti, il recruiting, la pianificazione della carriera, ecc. Tutti aspetti che invece sono fondamentali per il DJSI ma che con aspetti ecologici e con l'oggetto di questo articolo non han nulla a che fare. Ad ogni modo, Fiat partecipa al DJSI piú che altro perché i costi sono ragionevoli (per quel che costano in media, e quel che valgono, queste certificazioni) e perché non ha problemi quando si tratta di misurazioni oggettive. Tanto sfrutta per il DJSI i dati di Jato Dynamics che ha già e che tanto confermano da 6 anni il primato in termini di emissioni medie della gamma. Sulle intenzioni future non può mettere nulla di significativo come differenziale anno su anno. Ad esempio sono giá tre anni che non puó dichiarare di voler ottemperare ai limiti europei per il 2015.
Ritratto di Porsche
4 dicembre 2013 - 14:39
non sono affatto d'accordo. Anche sull'abbattimento delle co2 in italia, pensi che la FIAT sia virtuosa ? Il crollo della produzione non dice nulla ?
Ritratto di LucaPozzo
4 dicembre 2013 - 15:28
Non credo che sia una questione di essere d'accordo o meno. I dati di Jato sono pubblici e sono misurati non sul globale emissioni ma sulla media modello-versione di gamma pesata per i volumi di ogni singolo codice. Per cui non é questione di opinioni, é una questione di g/km. A meno ovviamente che non si voglia far polemica per il gusto di farla
Ritratto di Porsche
4 dicembre 2013 - 15:36
quì c'è scritto che la co2 sono scese, ma il fatto che è precipitata la produzione non conta vero ? che fai ci giri in torno ?
Ritratto di LucaPozzo
4 dicembre 2013 - 16:22
Ripeto perchè forse mi sono spiegato male. Se parliamo di emissioni lato prodotto, i volumi di vendita non hanno alcun peso, perchè le misurazioni si basano su medie pesate sui volumi per ogni singola versione per modello. Dunque se vendo due milioni di vetture e un'altra azienda ne vende due decine identiche, il nostro risultato sarà lo stesso. Ed è proprio quello che fa Jato. Ovviamente, se parliamo di emissioni lato processo il livello globale è direttamente proporzionale alle giornate di attività. Ma è inutile considerare le emissioni aggregate e non è appunto un caso se le analisi serie tengono conto delle emissioni pesate sui volumi, quando vogliono mettere dentro alla valutazione di sintesi anche l'impatto ecologico del processo. E in genere questo approccio è il più significativo, ad esempio consente di evidenziare l'assurdo di molte produzioni di vetture elettriche perchè attribuisce correttamente l'impatto globale del processo sul prodotto e ne misura indirettamente la maggiore o minore efficienza. Per questo e per altri motivi valuto che il DJSI e il CDP non siano strumenti ottimali per misurare le prestazioni in termini ambientali. Come si usa dire, sono meglio di un mattone sui denti, ma non sono strumenti che userei mai come base di analisi
Ritratto di Porsche
4 dicembre 2013 - 16:26
è tutto chiaro, ma io mi riferivo espressamente alle ultime 3 righe dell'articolo. L'abbattimento delle emissioni sugli stabilimenti. La mia semplice osservazione è che la SUA crisi (fiat) abbia pesato assai. Per me quantificarlo è impossibile.
Ritratto di LucaPozzo
4 dicembre 2013 - 21:25
Concordo pienamente, é difficilissimo quantificare le emissioni globali e soprattutto poco utile, é appunto il motivo per cui non faccio mai riferimento agli studi che guardano gli aggregati. Ritengo molto piú indicative le emissioni medie (ed é il motivo per cui mi dá i nervi quando a livello normativo si vuole sporcare un dato così pulito e oggettivo con assurditá come "contiamo due volte l'immatricolazione di questa vettura o per uno virgola settantacinque e mezzo quella di quest'altra")
Ritratto di impala
4 dicembre 2013 - 19:29
tu lo sai tutti i soldi che la famiglia Quandt (bmw) ha datto al partito della merkel, fanboy ???
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
3 dicembre 2013 - 18:04
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di Mattia Bertero
3 dicembre 2013 - 18:52
3
Ottimo risultato per la Fiat. Come già scritto nei commenti precedenti, è stata una delle prime case automobilistiche ad occuparsi di queste tematiche.
Ritratto di panda07
3 dicembre 2013 - 19:02
1
è una casa molto ecologica, che da valide alternative di utilizzo di vari sistemi di alimentazioni metano e gpl!, veramente ottimo! e trovo ingiusto quello che ha fatto la Merkel e la germania in generale!, se le case tedesche non riescono a rispettare gli accordi, trovassero il modo facendo ricerca e sviluppo non finanziando il partito della Merkel!
Ritratto di onavli§46
3 dicembre 2013 - 20:06
specifico, Fiat dimostra, come ad onor del vero ha sempre dimostrato, di essere un'Azienda che sa affrontare con positività assoluta questo problema delle emissioni all'atmosfera dei dannosissimi gas serra. Le emancipate e protette marche tedesche BMW / Mercedes / Gruppo VW, pare invece che non solo nicchiano, ma addirittura fanno collusione con il Governo di Angela Merkel. Un pò tanto vergognosa la faccenda, sopratutto per l'atmosfera.
Ritratto di Porsche
4 dicembre 2013 - 10:58
tu ci credi veramente in quello che dici ? assurdo
Ritratto di lucios
3 dicembre 2013 - 22:35
4
.....va bene il clima ma sti modelli quando escono. In sostanza su 3 marchi di massa ci sono sono solo 4 modelli più recenti (Panda, 500L, Giulietta, Y).......................servono modelli nuovi!
Ritratto di osmica
3 dicembre 2013 - 23:46
Molte citycar, utilitarie e qualche media?
Ritratto di Porsche
4 dicembre 2013 - 11:02
la fiat dismette gli stabilimenti, chiude, e migliora le sue emissioni. Quindi queste associazioni vorrebbero la rasatura dell'industria ? Lo avranno capito ?
Ritratto di Porsche
4 dicembre 2013 - 10:58
"Negli ultimi due anni ha inoltre ridotto di 600.000 tonnellate le emissioni dei propri stabilimenti"... Il motivo di questa riduzione è noto ai fenomeni che scrivono i.d.i.o.z.i.e. di regime anti-Merkel ? Quì siamo alle comiche, incredibile.
Ritratto di degrel0
4 dicembre 2013 - 12:42
quanto il Nobel della Pace dato a Obama!Si utilizzano per il proprio marketing ma non significano nulla.Per non parlare delle famose agenzie di rating che fanno e disfano la finanza come pare a loro incuranti delle bufale che spacciano.

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