C’È UNA TERRA DA SALVAGUARDARE - Da qualche anno a questa parte, le aziende automobilistiche sono fortemente impegnate nella lotta all’inquinamento del nostro Pianeta. Anche in virtù di regolamentazioni sempre più restrittive, è diventato imperativo l’utilizzo di processi produttivi ecocompatibili, di materiali sostenibili e, non ultimo, all’abbassamento di consumi e relative emissioni inquinanti dei vicoli immessi sul mercato. Il Gruppo Fiat, che ha fatto della riduzione del proprio impatto ambientale una parte integrante della strategia di business, ha raggiunto risultati importanti nella valutazione delle 100 aziende italiane impegnate nel contrasto ai cambiamenti climatici.
FIAT IN PRIMA LINEA - CDP è il Carbon Disclosure Project, organizzazione no-profit che si occupa di valutare la trasparenza nella diffusione di informazioni da parte delle aziende in tema di cambiamenti climatici ed emissione gas serra, oltre che nella gestione delle risorse idriche. Secondo la Accenture, che ha redatto gli indici CDP di valutazione del fenomeno, la Fiat ha conseguito il punteggio più alto (99/100) per la trasparenza nella comunicazione e il massimo punteggio per l’impegno dimostrato nell’abbattimento delle emissioni di anidride carbonica. Nel 2012, la Fiat figura per il sesto anno consecutivo tra i principali marchi europei per il più basso livello di emissioni di CO2. Negli ultimi due anni ha inoltre ridotto di 600.000 tonnellate le emissioni dei propri stabilimenti (in termini di paragone, quanto le emissioni medie annuali di una città come Firenze). Dal 2012, il Gruppo italiano partecipa attivamente alle iniziative promosse dalla CDP.