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Meno utili del previsto per la Fiat

30 ottobre 2013

Dai conti del terzo trimestre 2013 emerge che, dopo un lungo periodo, sono tornati ad aumentare i ricavi nella regione europea.

Meno utili del previsto per la Fiat
IN CRESCITA - Il gruppo Fiat ha chiuso il terzo trimestre 2013 con un fatturato di 20,73 miliardi di euro, pari all’1,45% in più rispetto allo stesso periodo del 2012. E se si considerano i valori tenendo conto delle variazioni valutarie intercorse nel periodo, si rileva che l’incremento è stato dell’8%. 
 
SI SPERAVA IN PIÙ UTILI - Nel trimestre è in crescita anche l’utile netto, arrivato a 189 milioni di euro contro i 171 dell’anno passato. L’aumento registrato del 10,5% è stato però inferiore a quello atteso. Ciò ha portato a modificare le previsioni per i risultati dell’intero 2013. La relazione sui risultati trimestrali del gruppo Fiat indica in 88 miliardi il fatturato prevedibile per il 2013, mentre a inizio anno si era indicato una forbice da 88 a 92 miliardi. L’utile della gestione ordinaria si prevede che sarà tra 3,5 e 3,8 miliardi, con l’utile netto tra 0,9 e 1,2 miliardi, appunto un valore inferiore rispetto all’1,2-1,5 miliardi preventivato. 
 
CALATE LE CONSEGNE - Per quanto riguarda le consegne, nel terzo trimestre sono diminuite da 1.004.000  a 996.000 unità (marchi generalisti), mentre nei nove mesi dell’anno da gennaio a settembre c’è stato un aumento da 3.125.000 a 3.169.000 milioni. 
 
MIGLIORA L’EUROPA - Nei dati finanziari va segnalato un altro dato, forse il più rilevante di tutti: sono sensibilmente ridotte le perdite relative al mercato europeo: da 165 milioni che erano al terzo trimestre del 2012 quest’anno sono risultate di 73 milioni. Da gennaio a settembre il “rosso” quest’anno è stato di 420 milioni, contro i 583 dell’anno scorso, con una riduzione del 27,93%.
 
SBANDA L’AMERICA LATINA - Del resto l’area europea questa volta non propone scenari critici (i ricavi sono arrivati a 3,86 miliardi, in aumento del 1,05% al valore nominale e del 3% considerando il fattore valutario). Note negative le registra invece la regione Latino-Americana, con un calo dei ricavi a 2,446 miliardi, pari al 17,22% al valore nominale, che diventa il 3% se “corretto” dalle variazioni valutarie. La Fiat spiega questo andamento con i risultati eccezionali che furono possibili nel 2012 in Brasile grazie agli incentivi statali. In crescita è il mercato dell’Asia-Pacifico, arrivato a 1,205 miliardi di fatturato con un incremento del 45,18%. 
 
FERRARI MASERATI PIMPANTI - Da sottolineare sono i risultati particolarmente positivi realizzati dai marchi del lusso e sportivi, Ferrari e Maserati, che hanno sommato ricavi per 922 milioni di euro, di cui 444 prodotti dalla Maserati e 534 dalla Ferrari. Meno buono è il bilancio trimestrale della voce componentistica, calato del 4% a 1,9 miliardi di euro.
 
NEI NOVE MESI - Nel periodo dei nove mesi da gennaio a tutto settembre i ricavi sono stati di 62,815 miliardi di euro, con un aumento dell’1,02% rispetto al 2012. La zona Nafta (Nord America) ha totalizzato 32,474 miliardi, pari all’1,12% in più; l’America latina 7,753 miliardi (-5,05%); l’Asia-Pacifico 3,29 miliardi (+42,6%) e la regione Emea (Europa, Medio Oriente e Africa) ha realizzato ricavi per 12,99 miliardi (-1,95%). Ferrari e Maserati assieme hanno totalizzato 2,491 miliardi di fatturato, con un incremento del 18,33%. In calo dello 0,94% sono i componenti (Magneti Marelli, Teksid e Comau) scesi a 5,932 miliardi.

 

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Ritratto di wiliams
30 ottobre 2013 - 18:07
Tenendo conto delle pochissime vere novità del GRUPPO FIAT e del mercato italiano in perenne depressione questi numeri non sono poi così drammatici,insomma il "barcone" galleggia.Comunque la priorità è la fusione con CHRYSLER,andare alla fine del 2013 ed inizio 2014 FIAT dovrebbe riuscire ad entrare in possesso di CHRYSLER al 100%,anche perchè stando alle ultime notizie si è scoperto che VEBA possiede un buco finanziario notevole e ha bisogno urgente di liquidi,quindi si dovranno per forza accontentare di quello che FIAT vuole offrire.
Ritratto di maparu
30 ottobre 2013 - 20:10
....no ragazzi questi sono ottimi risultati nel periodo economico più nero del dopo guerra, una multinazionale dell'auto che fa quadrare i conti e si lancia su mercati mai visti o per lo meno mai seriamente attaccati come quello asiatico, causa dirigenza non all'altezza, direi che il futuro è più che mai roseo; ben venga la fusione, ricordiamoci dov'era Chrysler qualche anno fa con Daimler e ricordiamoci dov'era Fiat con GM prima del fatidico riscatto miliardario.
Ritratto di Merigo
30 ottobre 2013 - 18:41
1
Quando leggo questi numeri, li raffronto a tutti i post spregiativi del Management FIAT e penso che dovrebbero leggerli attentamente tutti, prima di pretendere la luna. Tra il primo ed il secondo capoverso ci sono due numeri che la dicono tutta di cosa significhi oggi fare auto: 20,73 miliardi € di fatturato ed un utile netto di 189 milioni, cioè lo 0,9 %! E questo perché adesso va meglio, altrimenti perdi denaro. Non pensate che anche alla Famiglia Agnelli, Conto Arancio darebbe il 2,5% lordo che è quindi, senza il minimo rischio, ben di più dello 0,9 % netto ricavato da FIAT? I produttori di auto al giorno d'oggi sono dei filantropi equilibristi. C'è chi è bravissimo come BMW, Daimler, VAG, Toyota; chi bravo come FIAT Group, GM, Honda; ma c'è anche chi stava o sta per rimetterci le penne come PSA, Hyundai, Mitsubishi; o chi ce le ha già rimesse, come Chrysler, Jaguar, Mini, Saab, Volvo, ma ha trovato un Santo protettore; o chi proprio non ce l'ha fatta come DAF, NSU, Innocenti, De Tomaso e, chi più ne ha, più ne metta. Saluti!
Ritratto di maparu
30 ottobre 2013 - 20:13
....quoto al 100% !!
Ritratto di EasterRuben
30 ottobre 2013 - 22:03
io non ci ho capito un bel niente...
Ritratto di Tecnofolle88
31 ottobre 2013 - 00:53
Le strategie di non investire sul generalista in Europa,di puntare sul lusso e di procedere a spada tratta con la fusione con Chrysler non si stanno rilevando del tutto errate a ben vedere.Ottimo lavoro.
Ritratto di lucios
31 ottobre 2013 - 07:57
4
.....non dice cretinate! La Fiat se vuole sopravvivere deve avere un mercato mondiale e sfondare la dove gli altri hanno sfondato già da anni: la cina! Se pensa di campare sugli allori Sudamericani o USA, a mio avviso, sbaglia di grosso. Altro che Viaggio!
Ritratto di Merigo
31 ottobre 2013 - 08:29
1
Cosa avrebbe detto il Ceo di VAG su FIAT? Martin Winterkorn ha già avuto il suo battibecco con Hyundai permettendosi di criticare la nuova i10, ma non l'ho sentito dire nulla di FIAT. Ma, scusa, quali sarebbero "gli allori" sudamericani o USA? Belo Horizonte è stato raddoppiato due anni fa, e l'operazione Chrysler come sappiamo è in progress: lo chiami campare sugli allori?
Ritratto di lucios
1 novembre 2013 - 22:25
4
....mi scuso, è stato Ferdinand Piech che in un'intervista ha detto la Fiat non ce la farà______http://www.ilgiornale.it/news/economia/male-marchionne-fiat-non-sopravviver-auto-guerra-wolfsburg-e-959455.html______riguardo agli allori, voglio dire che il mercato cinese è il più importante e li purtroppo Fiat non è riuscita a fare colpo......Brasile la sua fase di espansione l'ha quasi completata e si stanno inserendo nuovi marchi, mentre gli USA sono un mercato saturo che ha avuto un'altro ciclo di acquisti, ma non durerà in eterno.........se non conquista il drago giallo, è dura......
Ritratto di IloveDR
31 ottobre 2013 - 09:49
4
è un'azienda in coma...senza futuro...fa utili perché non investe nulla sulla ricerca, sulle attività sportive, non lancia nuovi modelli...quel poco che incassa, se non ha spese, sembrano chissà che utili!!! Ha dimezzato le vendite in Europa negli ultimi quattro anni, in Brasile avrà un calo fisiologico, dopo gli ottimi ultimi anni, negli USA si dondolano su una bolla di sapone (l'economia USA)...
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