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La Fiat valuta l'auto low cost

04 febbraio 2013

Per venderla attorno ai 7500 euro la produzione sarebbe inevitabilmente fuori dall'Europa.

La Fiat valuta l'auto low cost

IDEA ALLO STUDIO - L’ipotesi che il gruppo Fiat dia vita a un marchio per la produzione di vetture low cost non è più una congettura: l’idea è all’esame dei tecnici della Fiat, che devono valutare se il mercato offre lo spazio sufficiente e se ci sono le condizioni necessarie. A dirlo è stata la voce più autorevole della Fiat: l'amministratore delegato, Sergio Marchionne.

SORPRESA - Parlando a Torino in un’intervista pubblica con il direttore del quotidiano la Repubblica, Marchionne ha affrontato un po’ tutti i temi sul tappeto per la casa automobilistica, e a parte commenti e considerazioni sostanzialmente già noti, la novità è stata appunto l’affermazione che la Fiat sta valutando l’opportunità e la convenienza a lanciarsi in un progetto low cost
 
PRODUZIONE FUORI EUROPA - Marchionne ha aggiunto che se ci saranno le condizioni ciò avverrà con impianti in paesi extraeuropei per contenere i costi del lavoro. La questione è anche stata spiegata concretamente, dicendo che se si vuole fare dei profitti con un’auto fa vendere a 7.500 euro, la produzione non può avvenire in Europa. Non per nulla Marchionne ha ribadito che la strada per l’industria automobilistica italiana è quella delle auto di lusso.  
 
IPOTESI INNOCENTI - L’idea è al centro delle analisi da cinque anni, ha detto Marchionne, ma sino a oggi i conti preventivi sono sempre stati negativi, per cui il progetto non è mai partito. In compenso già si sussurra quale potrà essere la marca usata: Innocenti, un marchio storico che produsse la Lambretta, poi la Mini Small disegnata Bertone con motori Daihatsu. 
 
UNA SORTA DI ANTESIGNANA - Nel 1989 la Innocenti fu acquistata dalla Fiat che usò il marchio per riproporre la Fiat Duna, chiamandola Innocenti Elba. In pratica una low cost ante litteram. Circolano però anche altre ipotesi che sarebbero invece favorevoli a nomi originali, basati su lettere o numeri.
 
IDEA DI TENDENZA - A parte la questione del nome, per certi versi prematuro e probabilmente non determinante, la Fiat arriva a pensare alla low cost dopo che altri costruttori sono scesi concretamente su questo settore. A parte la Renault che aprì la strada con la Dacia, ora c’è la Nissan che sta avviando l’operazione Datsun, anch’essa marca del passato che sarà utilizzata con questa missione, per veicoli prodotti in Russia, India e Indonesia. 
 
REDDITIVITÀ - Anche la Volkswagen ha affermato di voler seguire questa strada, con una produzione ad hoc da avviare in Cina, per arrivare a produrre vetture vendibili a un prezzo tra 5.000 e 10.000 euro. Da notare che secondo gli analisti economici, il low cost rende parecchio: la Morgan Stanley ha affermato che la Dacia ha una redditività del 9%, superiore a quella della case di prestigio.


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Ritratto di flavio84
4 febbraio 2013 - 20:21
non credo sia una cattiva idea, se si prosegue con il rilancio dell' Alfa, l'affermazione di Fiat rinnovando la gamma, l'attesa Maserati, e la collaborazione Ferrari-Alfa, perchè no entrare in un settore che proponga auto ad un costo abbordabile, x chi non può permettersi un' auto con costi eccessivi?una buona idea secondo me, purchè non siano auto troppo economiche e poche sicure(vedasi il crush test della Dacia....)
Ritratto di Fr4ncesco
4 febbraio 2013 - 20:24
2
Potrebbe importare le Fiat per il mercato sud americano direttamente dal Brasile e marchiarle Innocenti. Forse modelli come la Siena non sono apprezzati dai nostri gusti, ma la Uno la vedo più che adatta ad una low cost, sarebbe una validissima laternativa alla Sandero/Sandero Stepway.
Ritratto di romeo64
4 febbraio 2013 - 20:25
Personalmente non sono molto convinto da questo genere di vetture, in fondo già la DACIA a fronte del minor prezzo,(non è comunque regalata e non fanno sconti apprezzabili), denota minor qualità/accessori, maggiore difettosita' (dati DEKRA) ed anche minore sicurezza nei crash test. Preferisco a questo punto un usato fresco/km 0/ fine serie e quant'altro se devo risparmiare alla fine 2000 EURO!!!
Ritratto di wiliams
4 febbraio 2013 - 21:41
Mah,non saprei,di sicuro in ITALIA nemmeno i marchi low cost vendono,in gennaio le vendite del marchio DACIA nel nostro Paese sono calate del 40%.
Ritratto di mustang54
5 febbraio 2013 - 00:31
2
le vecchie Punto e aggiornarle...simple and clever
Ritratto di monodrone
5 febbraio 2013 - 09:57
come dire; la cosa è fin troppo simple and clever! Meglio (più fruttuoso) sperperare denaro pubblico in investimenti fasulli con la zalla che il lavoro in Italia costa.
Ritratto di Montreal70
5 febbraio 2013 - 10:31
A parte che nella maggior parte dei casi, produrre modelli vecchi costa più che farne di nuovi, pensavo che ormai anche i sassi abbiano capito che Landini è un parassita della società. Eppure c'è ancora chi gli da retta.
Ritratto di monodrone
5 febbraio 2013 - 13:30
perdonami ma non capisco cosa centra Landini
Ritratto di Yellowt
5 febbraio 2013 - 11:45
Low Cost non vuol dire vecchie macchine riciclate. Almeno esteticamente devono sembrare nuove altrimenti ne vendono 2 in tutto...
Ritratto di IloveDR
5 febbraio 2013 - 08:52
3
La Fiat già produce veicoli che si possono paragonare alle low-cost, basta abbassargli il prezzo e il gioco è fatto...ed esempio la Panda Classic ha tutto l'indispensabile per muoversi e abbassando il suo prezzo di 3000 euro monopolizzerebbe il mercato mondiale...stesso discorso per la Punto 2013, può combattere ad armi pari con la Sandero...
Ritratto di ilovemultijet
5 febbraio 2013 - 20:40
2
che la sandero sia una clio di inizio anni 2000 e la punto risalga alla fine del 2005...c'è differenza...concordo con la panda...il marchio innocenti sarebbe perfetto
Ritratto di MITO27RED
5 febbraio 2013 - 11:28
Voglio ricordare al Sig. Marchionne che con l' entrata in vigore dell' euro i prezzi si sono raddoppiati (es.un auto che costava £. 7.500.000 è passata a €. 7.500) e la mano d'opera, cioè gli stipendi degli operai non si sono raddoppiati .Da questo se una vettura dai suoi 7.500.000£ avrebbero fatto il cambio giusto cioè € 3.900/4.000 non sarebbe servito fare auto LOW-COST prchè si sarebbero vendute normal- mente e dirò di più il raddoppio dei prezzi ha influito non solo sul mercato dell' auto, ma su tutte le vendite in generale e poi ci meravigliamo che siamo finiti in recessione. I commercianti in generale( Fornitori, Grossisti e Dettaglianti) che si rimpallano la patata bollente di chi ha cominciato questo giro vizioso, si facciano un esame di coscienza. Perciò come dice il Sig. Marchionne che per aver auto a BASSO COSTO bisognerebbe costruirle all' estero è una vera BUFALA, e poi riportando i prezzi al rapporto giusto con l' euro non si sa mai che si incrementerebbero le vendite facendo ripartire l'economia e magari potrebbe ripartire anche l' occupazione
Ritratto di Yellowt
5 febbraio 2013 - 11:56
Fose sarebbe ora di finirla dopo 10 anni di euro di dire che i prezzi sono raddoppiati e gli stipendi no... Oggi un operaio prende MINIMO 1000 euro, quelli specializzati con esperienza arrivano a 1500. Vuoi davvero raccontare che 10 anni fa un operaio prendeva 2 MILIONI in fabbrica? E che lo specializzato ne prendeva 3? 10 anni fa, 3 milioni era lo stipendio di un quadro medio. Gli stipendi sono aumentati eccome... Poi raccontiamoci pure le favole se vogliamo...
Ritratto di gilrabbit
5 febbraio 2013 - 22:21
Gli stipendi sono tornati indietro di 30 anni. Io nel 1985 ero un'operaio specializzato Alitalia e prendevo di stipendio facendo turni e qualche piccolo straordinario oltre 2 milioni e mezzo al mese per 14 mesi oltre ai biglietti gratis per me e la mia famiglia. Un mio amico impiegato in banca superava i 3 milioni. Oggi i miei ex colleghi Alitalia prendono 1500 euro il mese mentre in banca gli stipendi sono anche più bassi E domani sarà ancora peggio perchè la disoccupazione galoppante farà si che la gente accetterà ogni sorta di offerta pur di lavorare..
Ritratto di money82
7 febbraio 2013 - 12:25
1
Yellowt non si tratta di esprimere un' opinione, lo dice l' istat che i salari sono gli stessi degli anni 80'. Peccato che il potere d' acquisto è crollato pesantemente. Negli anni 80 una 127 o una golf venivano 4 milioni e mezzo di lire, e lo stipendio medio era di 700 mila lire.Quindi con 6 stipendi potevi acquistare una vettura media. Oggi una golf viene di media 23-24.000 euro, se uno stipendio medio arriva a 1300-1400 euro puoi fare da solo i conti, per comprare la stessa auto ti servono 17 mesi di stipendio. Si tratta di numeri non di favole, è un dato di fatto che l' economia europea sia un colabrodo inutile.
Ritratto di fc.studio
7 febbraio 2013 - 17:04
Condivido il fatto che il potere di acquisto è crollato pesantemente, ma auto e strumenti elettronici sono forse gli unici beni che nel tempo sono sempre migliorati costando meno. Esattamente 20 anni fa la mia Fiesta 1.3 Sx 3p non catalitica costava di listino circa Lit. 13.000.000 (circa 6800 euro) e gli sconti non erano mai esagerati. Oggi un'utilitaria analoga la paghi chiavi in mano con offerte senza usato/rottamazione circa 10000 euro, ma hai motori migliori (a pari cilindrata più prestazioni, meno consumi e meno inquinamento) oltre a ABS, airbag, clima, autoradio, computer di bordo, servo-sterzo, spesso specchi elettrici, ESP, poggiatesta post. ecc... senza contare che 20 anni fa anche alzacristalli elettrici, chiusura centralizzata, lunotto termico e predisposizione radio non tutte li avevano di serie. Oggi è aumentato sopratutto il costo di gestione, ma per l'acquisto di auto hai già dalle versioni base dotazioni che un tempo sognavi e con spese relativamente modeste. Poi è ovvio che se vuoi motri turbizzati a ID e fasatura variabile, interni pregiati, cruise, sensori qua e là, tablet e altre diavolerie puoi andare a spendere molto, molto di più...
Ritratto di Yellowt
5 febbraio 2013 - 11:53
Spero che la futura low cost non lo sia solo nel prezzo di acquisto. Ci vuole una macchina che si economica da comprare e da gestire. Ad esempio un'utilitaria 1.2 a metano con serbatoio da 10 litri di benzina ( in modo da immatricolarla come monovalente metano e risparmiare il 75% del bollo )a meno di 10 mila euro farebbe il botto, soprattutto nelle grandi città. Si risparmia sugli optionals, niente telecomando, niente plancia con autoradio integrata, niente vetri elettrici, niente accendisigari, niente metallizzato o altro. Alla fine basta costruirle bene le macchine e poi anche le low cost vendono...
Ritratto di MatteFonta92
5 febbraio 2013 - 12:01
3
Non mi sembra una cosa tanto difficile, basterebbe produrre le vecchie Panda, Punto, Stilo, Idea, ecc., con un marchio diverso e una linea un po' "rinfrescata", e il gioco è fatto. Del resto, queste auto hanno continuato a vendere bene anche poco prima di essere tolte dalla produzione (specialmente Panda e Punto). E, perché no, riprodurre anche la Multipla, sarebbe una bella mossa.
Ritratto di preoccupato
5 febbraio 2013 - 12:46
E' ASSURDO SENTIRE CHE GLI STIPENDI SONO AUMENTATI ,D'ACCORDO MA IL PREZZO DELLE MATERIE PRIME SONO TRIPLICATE ,AUMENTANDO IL COSTO DELLA VITA ,SE AGGIUNGIAMO L'AUMENTO DELLE TASSE ,INDISCRIMINATO DEI GOVERNI CHE ABBIAMO AVUTO,LA FRITTATA E' FATTA.
Ritratto di SaverioS
5 febbraio 2013 - 13:53
per la fiat la consapevolezza del low cost avviene in solito ritardo... (forse perchè ha sempre costruito in low MA NON cost !!) e finalmente viene ammesso UFFICIALMENTE (senza accampare innumerevoli scuse) che per costruire un auto low cost purtroppo bisogna farlo all'estero, e non in Europa... (quì la colpa risiede nei governi Europei, sopratutto quello Italiano, ingordo di tutto anche del sudore dei lavoratori) ai politici (impegnatissimi in questi momenti a mantenersi ben salda sotto il c...o la poltrona) bisognerebbe fargli firmare tutte le promesse che fanno..... Capito Bersani??
Ritratto di andvolante1
5 febbraio 2013 - 14:17
la fiat di LOW ha solo le dotazioni di serie delle proprie auto che sono vergognose se rapportate al prezzo e a quello che offrono le altre case.
Ritratto di negus
5 febbraio 2013 - 14:45
...un automobile non è un mobile di Ikea che lo fai in cina con il truciolato ed abbatti del 80% il costo rispetto ad un mobile in legno fatto in Italia. Oppure un componente elettronico seriale facilmente stoccabile e trasportabile sfruttando la manodopera a basso costo. Una vettura deve rispondere a determinati parametri di sicurezza che cambiano almeno ogni 3 anni (normativa antiinquinamento, sicurezza attiva e passiva, etc.), ovvio che al massimo puoi risparmiare sulla manodopera (comunque europea) e sulla ricerca dando un prodotto vecchio di anni ma aggiornato alla bell'e meglio. Il risultato è un abbattimento del 10-15% rispetto ad un prodotto di mercato. Ho fatto personalmente una mini ricerca di mercato a Roma: preventivo alla mano la nuova Dacia Sandero Laureate mi costava solo 150 euro in meno di una Punto 2012 Easy a Km0 con analoghi optional, ci guadagnavo solo un anno e mezzo di garanzia (la Dacia da 3 anni). Dov'è il low cost?
Ritratto di IloveDR
5 febbraio 2013 - 17:09
3
il confronto dovresti farlo con una Punto nuova...a livello pratico poi conviene la km.0
Ritratto di negus
5 febbraio 2013 - 18:17
Avrei fatto il confronto anche con la Dacia ma non ho trovato Km0 perché i concessionari Renault, mi hanno detto in concessionaria (le dacia sono vendute nei concessionari renault), non comperano Dacia da vendere a km0, ed anche in pronta consegna non c'era quasi nulla. Le Dacia devi ordinarle e non fanno sconti sul listino. Per il resto, una km0 è una macchina nuova, cambia solo la durata della garanzia. Infatti ho scritto che la garanzia non è analoga.
Ritratto di negus
5 febbraio 2013 - 18:24
Fare il confronto con una punto nuova per me non aveva senso. Io stavo cercando la soluzione più economica, appunto "low cost", se mi danno una Punto a Km0 accessoriata come la Dacia Sandero a minor prezzo (cambia solo la durata della garanzia) è ovvio che vado su quella.
Ritratto di negus
5 febbraio 2013 - 14:57
Ho letto molti commenti di utenti che suggeriscono di reimmettere sul mercato "vecchie glorie" del passato e poi venderle a prezzo inferiore sfruttando l'assenza del fattore costo di ricerca. Questa ipotesi, purtroppo, è assolutamente non percorribile: oggi una Fiat Uno (o altre) non sarebbe minimamente omologabile in base agli standard (emissioni motore, sicurezza, etc.) richiesti. Sono questi i parametri che incidono sul prezzo, non la ricerca. Quando i parametri non erano tanto stringenti si facevano queste cose (tipo Fiat - Seat quando la casa spagnola era di proprietà italiana o Fiat - innocenti), oggi non si possono fare più queste cose.
Ritratto di porsche 356
5 febbraio 2013 - 15:21
Ma quante contraddizioni sto leggendo. Vero MatteFonta ?Un pò di coerenza non guasta. Devi avere tempo da perdere per scrivere queste banalità .Mi piacerebbe imparare qualcosa di più leggendo cose interessanti. Saluti.
Ritratto di porsche 356
5 febbraio 2013 - 15:21
Ma quante contraddizioni sto leggendo. Vero MatteFonta ?Un pò di coerenza non guasta. Devi avere tempo da perdere per scrivere queste banalità .Mi piacerebbe imparare qualcosa di più leggendo cose interessanti. Saluti.
Ritratto di GM-one
5 febbraio 2013 - 16:28
con tutta la disoccupazione non si può proporre la costruzione di modelli "low cost"...in altre parole obsoleti in italia??? basterebbe modificare al ribasso i costi proibilivi del lavoro e rimettere in circolo materiali e stampi riciclati. sarà una stupidaggine,ma vendere la punto Mk1 o 2,"aggiornata" con i motori nuovi e una dotazione "low" quanto potrebbe costare? non stai facendo niente di nuovo,hai solo aggiornato un vecchio prodotto e lo stai vendendo in mercati emergenti...ah già noi siamo un mercato "immergente"
Ritratto di porsche 356
5 febbraio 2013 - 18:16
Magari fosse possibile, ma credo che in Italia sia battaglia persa. Flop totale utilizzando modelli già visti e rivisti. Penso che anche il pubblico del prezzo conveniente voglia nuovi modelli.
Ritratto di LucaPozzo
5 febbraio 2013 - 20:33
La vedo dura. Se modificare al ribasso i costi del lavoro fosse tanto facile quanto dirlo, puoi star certo che sarebbe già stato fatto. Purtroppo la realtà è che anche il segmento A, a meno che non sia premium, è improducibile in un paese occidentale. La prova è che oggi lo fa solo Fiat e infatti ci perde un sacco di soldi. Figuriamoci fare un prodotto low cost. Ma in fondo è giusto così, non possiamo più permetterci di rincorrere i romeni o i cinesi sui prodotti a basso valore aggiunto. Tanto per quanto noi si faccia rinunce, loro saranno sempre in grado di farne un po' più di noi.
Ritratto di ilovemultijet
5 febbraio 2013 - 20:44
2
qualche vecchio modello come panda,punto classic,multipla e aggiungerei le uno e palio brasiliane...tutto sotto marchio innocenti...non superando i 6000 euro di prezzo di vendita...già,facile a dirsi.....
Ritratto di betapleng@hotmail.it
5 febbraio 2013 - 22:00
Ho già inserito commenti in tal senso. Le soluzioni che ho indicato sono: diminuire la percentuale dell'IVA per esempio sulle versioni a gas (gpl/metano) al 12/16%; abbassare su questi modelli il carico del bollo e dell'assicurazione; creare una fascia protetta dal punto di vista fiscale per quei veicoli destinati ad un uso prettamente di disimpegno per le zone mal fornite di servizi pubblici ed eliminando quegli accessori che nulla hanno a che fare con la sicurezza (vetri elettrici, tetto apribile, bluetoot, usb ecc.. ecc.. ). Non sarà un'immediato low cost però costerà poco mantenerle. E se sono in molti ad accettare queste condizioni, ci scappa pure un aumento delle vendite ed un considerevole ammortamento degli impianti. Come al solito: un saluto
Ritratto di osmica
5 febbraio 2013 - 22:53
Sono quelli che di listino costano 12.000€, ma con clima, poggiatesta, sedile sdoppiato, sedile guida regolabile in altezza, radio viene 15.000€, ma poi il simpatico venditore ti fa (solo a te) uno sconto di 5.000€. Questa "low cost" avrà il prezzo 7.500€ reali o 10.000€ e segue lo sconto al preventivo?
Ritratto di ilovemultijet
6 febbraio 2013 - 03:16
2
in fiat hanno la brutta abitudine di mettere in optional degli accessori che dovrebbero essere di serie facendo lievitare il gia non basso prezzo di vendita,ad esempio i poggiatesta posteriori della ypsilon,optional anche nella versione piu accessoriata
Ritratto di preoccupato
6 febbraio 2013 - 05:48
Brutta specie,si arrangiano fregando la gente,esempio:ti fanno pagare i fendinebbia che sono necessari per la sicurezza,i poggiatesta è l'assurdo.
Ritratto di Jinzo
7 febbraio 2013 - 05:07
e fabbricarli in cina... giustamente accurati per le 5 ncap e di serie servo+abs+esp + airbag avanti laterali e testa+vetri anteriori eletrr. + stereo e clima = 7000 € andrebbero bene... fiat è partner della GAC si mettono daccordo e si scambiano il favore

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