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La Fiat 500 potrebbe essere prodotta anche in Messico

18 agosto 2009

Secondo indiscrezioni che vengono dagli Usa, la Fiat starebbe pensando a produrre la 500 anche nelle fabbriche messicane della Chrysler per poterla vendere senza probemi sul mercato americano.

CONQUISTA NORD E SUD - Sarebbe la prima mossa a sorpresa del nuovo corso della Chrysler guidato da Sergio Marchionne. Produrre la 500 anche in Messico darebbe notevoli vantaggi in termini di costi. Infatti il Messico, insieme a Usa e Canada, fa parte del Nafta, una sorta di mercato comune del Nord America.

La manodopera messicana è più economica di quella statunitense e dal Messico non ci sono tasse o dazi che andrebbero ad appesantire troppo il prezzo della Fiat 500 se fosse importata dall'Europa. Non solo, ma consentirebbe di esportare la 500 più facilmente anche in Sud America, grazie all'accordo di libero scambio fra Messico e Brasile, paese in cui Fiat è forte.

FORSE A TOLUCA - La notizia viene dal Wall Street Journal e non è ancora stata confermata, né da Fiat, né da Chrysler. Secondo il quotidiano americano, sarebbe stato scelto lo stabilimento di Toluca. L'analisi non è ancora stata completata in casa Chrysler, quindi la scelta di Toluca non è sicura: nell'impianto vengono attualmente prodotte il Dodge Journey e la Pt Cruiser.

IL SINDACATO SARA' D'ACCORDO? - Secondo indiscrezioni circolate nelle scorse settimane, la Casa di Detroit potrebbe anche optare si produrre la 500 negli Usa o nello stabilimento di Warren in Michigan o in quello di Belvidere in Illinois. Soluzioni che potrebbero consentire una maggiore tutela dell'occupazione statunitense, elemento sensibile visto che il Uaw, il sindacato Usa dei lavoratori dell'auto, è socio nella stessa Chrysler.

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Ritratto di hrc
18 agosto 2009 - 20:36
Bravi : costruite le fiat in Polonia ,in Brasile e adesso anche in Messico .....peccato che quando le cose vanno male è lo stato italiano che da 50 anni corre in soccorso della Fiat . Creiamo posti di lavoro nel nostro paese che ne abbiamo bisogno . Cosa ritorna nelle tasche degli italiani che inconsapevolmente e forse anche involontariamente hanno foraggiato con le loro tasse la Fiat da questi stabilimenti all'estero ??? Quando poi la 500 in Polonia costa un prezzo ridicolo rispetto alle cifre assurde che chiedono in Italia . Allora come funziona ??? Le costruite all'estero al prezzo più basso possibile e poi le vendete in Italia al prezzo più alto ??? Queste cose mi fanno arabbiare .
Ritratto di Silvano Ortu
19 agosto 2009 - 14:01
giusto sono pienamente d'accordo col tuo commento.....io dico:piu' posti di lavoro per noi....lasciate le cose nostre in italia.
Ritratto di albertomartinelli
17 dicembre 2009 - 00:59
e poi si lamenta e non capiscono come mai gli italiani comprano piu' estero,be c'e' anche a chi gli passa la vogli visto che i soldi delle nostre tasse vanno riconosciuti alla fiat che non ci ricosce un centesimo dal momento che riaddrizzano il carrozzone epoi pre ringtaziarci portano i loro profitt all'estero e come giustamente dici tu ci fenno pagare troppo e a dirla tutta i polacchi la pagano il giusto per la qualita' espressa.ITALIANI SVEGLIA FIAT CI INIZI A RICONOSCERE. PROPORREI VISTO CHE LO STATO INTERVIENE ECONOMICAMENTE E DATO CHE LO STATO SIAMO NLI,DI FAR PRODURRE NEI PAESI ESTERI LE LOW COST ED IL RESTO IN ITALIA DALLA PANDA IN SU E DI RICOSCERCI OTTIMI SCONTI SE SI COMPRA NUOVO MADE IN ITALY
Ritratto di cavalierebianco
18 agosto 2009 - 21:06
In realtà la situazione è u po' più complessa di come scrive hrc, che forse si è dimenticato che la Fiat, ultimamente, ha acquistato la Chrysler diventando uno dei maggiori gruppi automobilistici al mondo. In quest'ottica, ci sta che producano su scala ancora più globale di quanto accaduto finora: che vadano a costruire le 500 in Messico per venderle negli Usa non mi scandalizza per niente, sono le regole del gioco....
Ritratto di Moreno50
20 agosto 2009 - 12:34
E chi ti dice che le Fiat 500 fatte in Messico vadano tutte negli Stati Uniti? Stai sicuro che se scoprono che costano ancora meno di quelle fatte in Polonia, le mettono su una nave e le spediscono in Europa. E chi le riconosce? Non sono mica versioni... Sombrero.
Ritratto di bombolone
20 agosto 2009 - 15:35
Non hanno il sombrero (e non si sente suonare la cucaracha quando avvii il motore) ma di solito le auto destinate al mercato Usa hanno specifiche diverse rispetto alle nostre
Ritratto di leo901z
19 agosto 2009 - 00:09
Mi sta bene che la Fiat produca "su scala ancor più globale" come detto da cavalierebianco, ma sono anche d'accordo sul fatto che se la storia della 500 venduta a minor prezzo in Polonia rispetto che in Italia è vera faccia un po' rabbia...
Ritratto di hrc
19 agosto 2009 - 09:56
Secondo me la situazione in realtà è semplicissima :massimo profitto a scapito del consumatore ,e ciò mi starebbe anche benissimo se la Fiat fosse una casa realmente privata ,mentre di fatto è un industria statalizzata visto i continui aiuti e sovvenzioni che riceve . So perfettamente che la Fiat ha acquistato la Chrysler e ha tentato di acquisir pure l'Opel e sono concorde con te Cavaliere bianco che siano le regole del gioco e le accetterei pure io ripeto se però il gioco non venisse falsato dal ricorso perenne e costante a sovvenzioni statali. A questo punto pretenderei una contropartita in termini di controllo sulla politica aziendale e tutelerei gli interessi nazionali ,come ha fatto la Germania proprio nella vicenda Opel .Quì stiamo parlando di un industria che si lancia in speculazioni internazionali salvo poi batter cassa in patria se le cose vanno male e questo non lo ritengo eticamente corretto . Per Leo901z : la storia è verissima ,fai un giretto in internet e controlla i listini ,certo che il potere d'acquisto ed il costo della vita è ben diverso nei due paesi ma le 500 da noi potrebbero costare anche 5000 euro in meno ! Grazie per la cortesia con cui avete risposto al mio "sfogo" sempre pronto a rispettar e discutere punti di vista differenti dal mio
Ritratto di guido
19 agosto 2009 - 10:28
Tutte le case automobilistiche di tutti i paesi sono sovvenzionate, in varia misura, dallo stato. Guardate che cosa stanno facendo in Francia, dove Sarkozy ha letteralmente coperto di quattrini Peugeot, Citroen e Renault, con incentivi e prestiti di vario genere. Oppure, avete seguito la telenovela General Motors-Opel-Magna? Il governo tedesco stanzia fior di prestiti (statali) per salvare la Opel, ma vuole dire la sua nella scelta dell'acquirente di Opel (che a rigor di logica spetterebbe a GM, che di Opel è proprietaria). E persino negli Usa il governo è intervenuto pesantemente per evitare il collasso del sistema industriale dell'auto (dopo aver salvato, sempre a spese del contribuente, il sistema bancario e quello immobiliare). Sempre per restare oltre Atlantico, non è casuale che alcuni degli stabilimenti che producono auto si trovino in Messico: una volta erano a Detroit, ma in Messico il costo del lavoro è inferiore. Insomma, chi è senza peccato scagli la prima pietra: non è solo la Fiat a fare il giochetto di cui parla hrc.
Ritratto di silvio64
5 dicembre 2009 - 10:29
e' vero la francia ha dato soccorso alle case automobilistiche ma solo se costruivano in francia e cosi' anche le altre nazioni il gruppo Fiat invece a preso soldi dalgoverno per investire all'estero
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