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Nessun aumento del capitale Fiat per le quote Chrysler

17 dicembre 2012

Il lingotto smentisce alcune notizie apparse sulla stampa italiana nei giorni scorsi.

Nessun aumento del capitale Fiat per le quote Chrysler

LA SMENTITA - La Fiat smentisce la notizia di un possibile aumento di capitale per acquisire un'ulteriore quota in Chrysler, precisando che il gruppo non ha fatto richiesta di fondi extra. Il commento arriva in seguito ad una notizia apparsa nei giorni scorsi sul Messaggero dove si precisava che Fiat aveva avviato colloqui con le banche per studiare la possibilità di un’operazione sul capitale con l’obiettivo di raccogliere le risorse per finanziare l’acquisto del 41,5% della Chrysler in mano al fondo Veba, visto che da luglio 2012 era aperta la finestra per esercitare le opzioni. Da qualche settimana, secondo quanto riportato dal Messaggero, gli uomini di Richard Palmer, responsabile finanziario del Lingotto, avrebbero in corso meeting bilaterali con i rappresentanti di alcuni degli istituti più vicini a Torino: Goldman Sachs, Morgan Stanley, Merrill Lynch, Unicredit. L’aumento di capitale di cui scriveva il quotidiano riguardava una cifra compresa tra 1-2 miliardi. Oggi la secca smentita del Lingotto con la precisazione che ''non vi è alcun progetto specifico in tale senso", e ritiene che "non vi è alcuna necessità di un aumento di capitale''.

LA "STORIA" CON CHRYSLER - La questione è molto importante per Fiat: l'ad Sergio Marchionne (nella foto) sarebbe determinato infatti a guadagnare il pieno controllo di Chrysler acquisendo il rimanente 41,5% attualmente in quota al sindacato Veba, con il quale però è in corso una causa sul valore delle azioni. Questo potrebbe consentire alla compagnia italiana di ristrutturate i debiti, aumentare i guadagni e sostenere le operazioni nel mercato europeo fino alla fine della crisi economica. Ad ottobre dal liquidità della Fiat era di 9,8 miliardi di euro, mentre quella della Chrysler di 10,2.  La casa ha bisogno di una riserva di liquidità per mantenere il suo rating. Lo scorso ottobre Moody's ha tagliato il rating Fiat declassandolo a BA3.


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Ritratto di yeu
17 dicembre 2012 - 19:00
Una notizia di 2 giorni fa diceva, invece, che la liquidità per Chrysler arriverebbe dalla cessione della Magneti Marelli. Boh, staremo a vedere.
Ritratto di meo_tamigi
18 dicembre 2012 - 00:50
sempre finanza !! sarà importante ma stufa!

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