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Fiat: ottimi risultati nel mondo, male in Europa

30 gennaio 2013

I dati diffusi in occasione della presentazione del nuovo impianto produttivo Maserati a Grugliasco, vicino a Torino.

Fiat: ottimi risultati nel mondo, male in Europa

“FOTOGRAFIA” DI UN GRUPPO IN CIFRE - 4,209 milioni di veicoli consegnati nel mondo; ricavi del gruppo 83,957 miliardi di euro; utile della gestione ordinaria 3,814 miliardi di euro (4,5% dei ricavi); utile netto 1,422 miliardi di euro; indebitamento 6,5 miliardi, contro i 5,5 di fine 2011 ma meno rispetto ai dati di fine settembre 2012; liquidità disponibile circa 20 miliardi di euro. Questi sono i numeri che costituiscono la sintesi del bilancio 2012 della Fiat.

BILANCIO A PELLE DI LEOPARDO - Gli oltre 4,2 milioni di veicoli consegnati sono il risultato di situazioni molto diverse: mentre nei mercati americani e asiatici si è registrata una forte crescita, nella regione Europa medio Oriente e Africa c’è stato un calo del 14%, determinato principalmente dall’andamento negativo dei mercati dell’Europa occidentale. I veicoli consegnati nell’area Emea sono stati 1,012 milioni. 
 
LE GONFIE VELE AMERICANE - Analogamente sono diversi gli andamenti finanziari nei diversi mercati. Nei Paesi del Nafta (Usa, Canada, Messico) i ricavi netti sono stati pari a 43.521 milioni di euro (il confronto con l’anno precedente è aleatorio in quanto alla metà del 2011 c’è stata l’acquisizione della Chrysler). La Fiat ha comunque fatto delle stime “pro forma” come se i risultati della Chrysler fossero stati consolidati dal 1 gennaio 2011. Ebbene nella regione Nafta il miglioramento è stato molto forte. Dato che per il 2011 non si va oltre i 33.800 milioni di euro.
 
SUDAMERICA IN CRESCITA - Nei Paesi dell’America Latina (Latam) i ricavi sono stati di 11.062 milioni di euro, 500 di più del valore del 2011 comprendendo la stima per tutto l’anno con la Chrysler. La regione dell’Apac, l’Asia e l’Oceania, ha registrato ricavi netti per 3.128 milioni di euro, che è il doppio di quanto ammonta il 2011 anche comprendendo la Chrysler per i 12 mesi. 
 
SI SCRIVE EMEA SI LEGGE EUROPA - Il capitolo più negativo è quello della regione Emea dove i ricavi netti sono stati di 17.800 milioni di euro, con un calo di 1.791 rispetto al 2011; del resto il calo delle vendite non poteva che portare a risultati di questo tipo. E purtroppo è da sottolineare che nel quarto trimestre dell’anno l’andamento segna una riduzione dei ricavi netti pari a 490 milioni di euro, passando da 5.042 a 4.552 milioni di euro. Ciò significa che oltre il 30% del calo dei ricavi è relativo agli ultimi tre mesi dell’anno.
 
 
SETTORE PER SETTORE - L’andamento a pelle di leopardo si proietta sui dati relativi alle marche. La Fiat, esclusa la Chrysler, nel 2012 ha lamenta perdite per 1.041 milioni di euro. Da notare che nel solo quarto trimestre di fine anno le perdite prima delle imposte sono state 113 milioni mentre le perdite nette sono state 201 milioni. Bene sono andati anche i marchi di lusso e sportivi, cioè la Maserati e la Ferrari, che hanno prodotto ricavi netti pari a 2.898 milioni di euro, cioè 199 in più rispetto al 2011. Il settore della componentistica ha invece segnato un certo calo, passando da 8.122 a 8.030 milioni di euro.
 
UN PANORAMA POSITIVO - Scenario analogo vale per l’utile della gestione ordinaria del 2012: nella regione Nafta si è passati da 1.087 a 2.741 milioni di euro; nella area Latam c’è stato un calo di 293 milioni, passando da 1.356 a 1.063 milioni di euro; nella regione Apac, Asia-Pacifico, il trend è stato molto positivo, all’aumento da 1.513 a 3.128 milioni dei ricavi netti, si è accompagnato un incremento percentualmente ancora più forte dell’utile della gestione ordinaria, cresciuto da 88 a 260 milioni di euro.  
 
EUROPA SPINA NEL FIANCO - E infine le dolenti note dell’Emea, condizionate dall’andamento dei mercati europei. Al forte calo dei ricavi si è registrato un cospicuo aumento delle perdite della gestione operativa, passate da 557 milioni di euro a 704 milioni. La relazione che accompagna i risultati indica i punti nevralgici di questo andamento negativo: il calo delle vendite sui mercati del Vecchio Continente: 80 mila auto in meno in Italia, pari al 17% sul 2011, 12.600 in Germania (-17%), 23 mila in Francia (30%). Unica eccezione, la Gran Bretagna, dove le vendite sono aumentate del 9%, pari a 5.100 unità. 
 
CAVALLINO RAMPANTISSIMO - Nel quadro complessivo, merita una sottolineatura il risultato brillante della Ferrari, simbolo dell’eccellenza italiana: nel 2012 sono state consegnate 7.318 vetture omologate per la circolazione (ci sono poi le centinaia di auto prodotte e vendute per le corse). L’aumento ha riguardato sia i modelli a 8 cilindri (3% in più) che quelli a 12 cilindri (+11%). 
 
ANCHE 5 MILIARDI DI OBBLIGAZIONI - Il Consiglio di Amministrazione della Fiat, nella stessa riunione in cui ha presentato i conti del quarto trimestre e dell’intero anno 2012, ha anche approvato l’emissione di uno o più prestiti obbligazionari per un ammontare complessivo di 5 miliardi di euro, deciso per poter perseguire gli obiettivi della società in tema di “gestione del debito consolidato, anche in considerazione delle future scadenze”. L’operazione potrà essere effettuata in più tappe, comunque entro il 2014.
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Ritratto di maparu
30 gennaio 2013 - 19:29
..........i risultati seguono alla perfezione l'andamento del mercato mondiale. l'azienda si sta consolidando produttivamente e finanziariamente e per non parlare in astratto significa che l'europa o meglio l'italia vista da fiat group è un mercato a rilento ancora per i prossimi 2 anni, ma produrre per altri mercati come asia e america è un ottima strategia per il lavoro e il paese. bene così
Ritratto di mecner
31 gennaio 2013 - 11:24
Gli utili di bilancio cumulato all'estero e con l'altro Marchio del Gruppo rendono ottimista anche Marchionne sul futuro dell'auto in Italia. Dove il merceto interno ed europeo è glaciale o semi-glaciale. Occorronno, però, megliori condizioni economiche interne per poter vedere un incrimento delle vendite. Per ora a tirare sono solo Panda e 500/500L. Speriamo nel lancio della AR 4C in primavera
Ritratto di maparu
30 gennaio 2013 - 19:29
..........i risultati seguono alla perfezione l'andamento del mercato mondiale. l'azienda si sta consolidando produttivamente e finanziariamente e per non parlare in astratto significa che l'europa o meglio l'italia vista da fiat group è un mercato a rilento ancora per i prossimi 2 anni, ma produrre per altri mercati come asia e america è un ottima strategia per il lavoro e il paese. bene così
Ritratto di lucaruddhi
30 gennaio 2013 - 19:30
Fiat non ha la tecnologia per stare in europa, temo che avendo saltato una generazione i nuovi modelli che dovrebbero avere tecnologie della prossima generazione avranno quelle di modelli che sarebbero dovuti uscire due anni fa; e non credo che fiat le abbia dentro qualche, ormai polveroso, cassetto. Nei mercati emergenti se la cava perchè si usano tecnologie di 10 ani fa e sforna nuovi modelli... (discorso a parte per ferrari e maserati)
Ritratto di Baq
31 gennaio 2013 - 08:55
Non ha la tecnologia?????????? Quale, quella dell'alimentazione multiair che tutti gli altri hanno copiato? Della tecnologia common rail ( multijet) che tutti copiano? Di quali tecnologie parli ? Ma forse hai ragione, di tecnologia nelle ferrari e maserati proprio non ce n'e'....
Ritratto di lucaruddhi
31 gennaio 2013 - 10:48
onestamente non vedo la superiorita dei motori che adottano il multiair rispetto alla concorrenza (sarà che preferisco gli aspirati e lì è dominio de japp) certo è una (UNA) tecnologia al passo coi tempi ma secondo te riuscirà fiat a fare una segmento D? americani? per loro sono auto medio-piccole e da noi servono progetti diversi, è un mercato diverso... (ma vedi te se è il caso che psa faccia una D da 4.85m) una segmento C che pesi 1000kg lunga 4.20m con una buona abitabilità, un'ingegnerizzazzione e un equilibrio al livello superiore ai tedeschi e ai japp? per ora ha 3 segmento B (panda punto 500) (+ mito e Y) e nel giro di 2 anni o rinova il 90% della gamma o in concessionario ci saranno il 10% delle auto... per me la crisi è in parte colpa delle case che non fanno prodotti per le esigenze degli europei. quindi tecnologia! meccanica! non specchietti per le allodole come i-pad sul cruscotto...
Ritratto di Montreal70
31 gennaio 2013 - 11:20
Beh, quando le opinioni sono buttate lì, tanto per, è parlare a vanvera. Obama ha concesso a Fiat di acquisire Chrysler solo perchè era l'unico costruttore con tecnologie tali da poter sollevare l'azienda americana. Tecnologie che non sono state sufficienti per Daimler, mica l'ultimo arrivato. Parlare di arretratezza per un'azienda che ha il multijet, il multiair, il twinair, il tetrafuel, il 1750 tbi e perle del genere, è palesemente indice di bassa conoscenza in ambito meccanico. Un'azienda che vendeva già auto elettriche quando gli altri studiavano come sostituire i diesel a pompa rotativa. Un'azienda che dopo esserci arrivata per prima, torna sull'elettrico dopo 15 anni e vince premi e riconoscimenti per aver creato l'auto più economica ed ecologica. Per finire, la Panda è una segmento A. Sul resto non posso rispondere perchè parlo solo italiano, inglese, e mastico un pò di francese.
Ritratto di lucaruddhi
31 gennaio 2013 - 12:21
sarà che ho una visone alta dell'auto, sarà che mi apettomolto dai modelli futuri... bha.. quando fiat farà una segmento D che non sia 2 generazioni indietro alla lexus is o a una segmento E che sia paragonabile alla infiniti q50 fammi sapere... se le tecnologie non le si vedono sul mercato vuol dire che sono immature o non così convenienti (vedi drive by wire). Se mi parli di tetrafuel non fai che avvalorare la mia tesi. Circa il multi-etc.. ho detto che sono al passo coi tempi ma nulla di piu, colpa anche dei motori su cui sono applicati. Quanto a fiat-crysler sei fuori strada: l'accordo è stato preso per natura politica, nessuna casa automobilistica si sarebbe fatta carico di aquisire un'azienda in fallimento di quelle proporzioni. oddio fatta carico.. non ha acquisito il controllo quindi non aveva libertà di gestione. fiat era l'unica azienda che avesse motori attenti ai consumi. una segmento A da 9000 euro? quanto una punto.. è la panda a costare come una segmento B o una punto a costare come una segmento A? p.s. studio ingegneria meccanica e sto iniziando a imparare giapponese, ma non vedo cosa c'entri...
Ritratto di Montreal70
31 gennaio 2013 - 14:28
La Panda è una segmento A, la 500 una A premium. Il prezzo è quello delle loro categorie. L'anomalia sta nel B, che vista la concorrenza, è il tallone di Achille di ogni costruttore. Tutte le concorrenti della Punto hanno prezzi analoghi alle rispettive sorelle minori. Sulle jappo, facile fare paragoni con il meglio, ma lo stesso vale anche per i tedeschi. Dimentichi che Fiat è nata nel 2004, e non ha alle spalle lo stesso know how. Fatto sta che ogni casa ha le sue eccellenze. Infiniti e Lexus hanno la supremazia nell'ibrido e nella qualità ed affidabilità. Bmw nell'efficienza dei motori diesel usa e getta. Vw nel marketing. Fiat nelle auto piccole e nei motori di fascia bassa e medio-bassa (anche se il nuovo 3.0 V6 è forse il migliore della categoria). Il tetrafuel è diffusissimo nei paesi in cui i governi hanno incentivato l'apertura di impianti di distribuzione ecologici. Quanto a Chrysler non ho capito proprio nulla di ciò che vuoi dire, scrivi facendo più attenzione alla sintassi. Sugli studi, appunto, non c'entra nulla, leggi più attentamente.
Ritratto di lucaruddhi
31 gennaio 2013 - 15:17
credo che il premium col settore A si sposi male davvero, vado per fasce di prezzo, ( la panda è quasi lunga come una yaris I cmq e non è un'auto malvagia ma cara). sul fatto che la fiat abbia una storia travagliata è vero ma il mercato non perdona nessuno nessuno se non tieni il passo sei fuori... e quello che dovrebbe fare la fiat secondo me per andare bene in europa è investire molto nell'ingegnerizzazzione dei modelli(molti), modelli appositamente per il mercato europeo. hai chiare le filosofie dei marchi trane Vw su cui non oncordo, è fiat quella che si concentra sul marketing... circa il tetrafuel... hai visto il motore ox2? brucia qualsiasi carburante e ha un rapporto cilindrata\potenza incredibile oltre ad essere semplicissimo(e potrebbe uscire sul mercato domani se vendessero ora il brevetto). vedremo chi comprerà questa tecnologia...circa chrysler non è stata venduta alla fiat per le tecnologie che nessun altro ha, ma era l'unica che sottostava ai requisiti del governo americano ed era l'unica che avesse motori piu ecologici e con consumi piu umani rispetto a quelli americani. non mi dilungo ma lascio un link che rispecchia il mio pensiero in merito http://temi.repubblica.it/limes/auto-in-america-loperazione-fiat-chrysler/5217?printpage=undefined su una cosa ti dò pienamente ragione: la mia sintassi XD
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