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A ciascuno la sua “eco” Ford

04 settembre 2013

Elettrica pura, ibrida ricaricabile o ibrida tradizionale: sono tre le tecnologie Ford che si potranno guidare a partire dal 2014.

A ciascuno la sua “eco” Ford
IL POTERE DELLA SCELTA - La preoccupazione per gli effetti dei cambiamenti climatici è sempre più pressante nei cittadini europei e la soluzione per i trasporti si chiama sempre più auto elettrica o ibrida. Sono i risultati di una ricerca condotta nel Vecchio Continente dalla Ford, la casa dell'ovale che si appresta a immettere sul mercato una gamma di auto “elettrificate” pensata per soddisfare le diverse esigenze di mobilità personali. Una strategia che la casa americana ha ribattezzato “Power of Choice” e che comprende, per l'Europa, la Ford Focus Electric, la Ford C-Max Energi e la Ford Mondeo Hybrid in Europa e la Fusion negli Stati Uniti.
 
ford focus electric elettrica 8

Nelle foto sopra la Focus Electric.
 
ELETTRICA PURA - Per coloro necessitano di un'auto per muoversi in città senza inquinare la proposta della Ford si chiama Focus Electric, in arrivo su alcune mercati europei nel 2014. Un'elettrica pura già in produzione equipaggiata con un motore da 142 CV capace di raggiungere i 137 km/h e di viaggiare, secondo la casa, per 162 km grazie alle batterie agli ioni di litio da 23 kWh. Un “serbatoio” che può essere ricaricato in 3-4 ore con il caricabatterie da 6,6 kW o nel doppio del tempo disponendo della sola presa tradizionale da 3,3 kW. Per il resto la versione a batterie conserva inalterate le altre caratteristiche del modello di derivazione. 
 
ford c max hybrid 3
 
IBRIDA RICARICABILE - Il modello della Ford più versatile, in grado di spostarsi a emissioni zero in città senza rinunciare all'autonomia tipica delle auto tradizionali per i viaggi fuori porta,  è la Ford C-Max Energi (foto qui sopra), prevista per il 2014. Si tratta di una ibrida ricaricabile, che affianca alla classica unità a benzina un motore elettrico in grado può funzionare in modo autonomo o in combinazione con il propulsore tradizionale. Nella prima ipotesi sarà possibile fare circa 30 km con la sola energia immagazzinata nelle batterie agli ioni di litio da 7,6 kWh. Un'opzione che può essere replicata quotidianamente grazie alla possibilità di ricaricare gli accumulatori tramite una “home station” domestica. Le emissioni di CO2 sono sotto la soglia dei 50 g/km. Nel complesso, l'autonomia prevista sfiora i 1.000 km.
 
ford fusion hybrid 2
 
IBRIDA TRADIZIONALE - Coloro che non dispongono di un box per ricaricare le batterie, ma vogliono ridurre il proprio impatto sull'ambiente, la tecnologia consigliata dalla Ford è una ibrida tradizionale, quindi non ricaricabile. Una soluzione già collaudata in Usa con la Fusion ibrida (foto qui sopra), che nel 2015 sarà disponibile in Europa con il nome di Ford Mondeo Hybrid. Per quest'ultima le previsioni di consumo sono di 22,2 km con un litro con emissioni di CO2 di 99 g/km. A distinguere la Mondeo Hybrid sarebbe anche la possibilità di accelerare fino a 136 km/h con la sola spinta dell'unita elettrica.


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Ritratto di selidori
4 settembre 2013 - 18:26
3
Ma è stato esplicitamente detto che sarà in vendita in Italia? Per come conosco il mercato se lo è almeno la plugin (ovviamente a prezzo da salasso e maggiore del resto d'Europa) è già uno sforzo immane. Ma secondo me non saranno disponibili nessuna delle tre, pace & amen.
Ritratto di preoccupato
5 settembre 2013 - 12:56
ma la fiat sta ad osservare?
Ritratto di trap
5 settembre 2013 - 18:03
In genere le aziende investono nei settori in cui credono. La Fiat ha espressamente dichiarato che non crede nell'auto elettrica ed io sono dello steso parere. Tuttavia Marchionne sta portando avanti la ricerca per quanto riguarda l'ibrido.
Ritratto di bluset
5 settembre 2013 - 13:00
Allo stato attuale della tecnica, per tutti i modelli e per tutte le versioni dovrebbero essere previsti come optional il sistema ibrido elettrico oppure il sistema ibrido a metano. Invece questi sistemi vengono offerti solo su pochissimi modelli e sempre su un unica versione del modello. Queste limitazioni di scelta ed il ritardo nell'applicazione massiva delle innovazioni e delle tecnologie, sono certamente concause della diminuzione delle vendite di auto nuove in Europa. Infatti, i costruttori, con la loro politica di continui annunci di novità tecniche, che poi puntualmente tendono a tenersi nel cassetto senza offrirle concretamente e su larga scala, fanno letteralmente passare la voglia di comprare l'auto nuova al consumatore informato.

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