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Automobili: quali sono i temi caldi del 2019?

28 dicembre 2018

Lo abbiamo chiesto a Sheryl Connelly, che alla Ford studia le tendenze e i gusti dei consumatori.

Automobili: quali sono i temi caldi del 2019?

La Ford ha recentemente pubblicato “Looking Further with Ford 2019”, lo studio annuale dove vengono approfondite le linee guida del cambiamento dei comportamenti e nelle abitudini dei consumatori alla luce dei grossi mutamenti che sono tutt’ora in atto nel settore dell’automobile. Per comprenderne meglio i punti cardine abbiamo intervistato Sheryl Connelly (nella foto qui sopra), Global Consumer Trends and Futuring Manager, che alla Ford studia proprio le tendenze dei consumatori in proiezione del futuro. Abbiamo chiesto a Sheryl di sintetizzare quali sono i temi più importanti che vedremo sviluppati nel 2019.

Cosa pensa la gente delle nuove tecnologie?
“Questo è il settimo anno di pubblicazione del Report ed è molto diverso per quanto riguarda l’analisi e le evidenze che sono emersi dai Report degli anni precedenti. Lo scorso anno era infatti emerso che i i due terzi dei consumatori si sentivano leggermente sopraffatti dai cambiamenti in atto nel mondo, ma che allo stesso tempo i tre quarti di quelle persone ritenevano di avere le capacità per affrontare in maniera efficace il cambiamento”. Per quanto riguarda il 2019 invece abbiamo riscontrato che i consumatori sono più ottimisti, e abbiamo dunque indagato su quali fossero le cause di questo miglioramento. È emerso che 7 persone su 10 hanno rivelato di essere stimolate proprio da questa fase di cambiamento e per l'87% degli intervistati la tecnologia è il maggior motore del cambiamento. Bisogna però sottolineare che, mentre la tecnologia sta rendendo la nostra vita migliore, allo stesso tempo molte persone sono timorose di non comprenderne veramente le implicazioni o il funzionamento. E  per le aziende automobilistiche è necessario fare molta attenzione a come fare leva sulla tecnologia, rendendo le innovazioni facili da usare ed accessibili per tutti i consumatori”.

Cosa ci puoi dire sull’esperimento che la Ford ha fatto a Londra con i big data sulla registrazione delle aree più trafficate per rendere le città più sicure?
“La Ford ha fatto diversi esperimenti in tutto il mondo, quello che stiamo cercando di fare è lavorare a stretto contatto con le città, e chiedere loro quali siano gli obiettivi per quanto riguarda le persone che le abitano, come possiamo migliorare la loro qualità di vita, dal modo in cui vivono, al modo in cui lavorano e come si muovono. Pensiamo che ciò si possa realizzare attraverso un sistema di opzioni di trasporto”

Qual è la percezione che i consumatori hanno verso i rischi che a cui saranno esposti con l’auto del futuro?
“È emerso che la maggior parte delle persone intervistate (pari al 79%, provenienti da 14 diversi paesi) pensa che la tecnologia possa essere una forza al servizio del bene comune. Tuttavia, per quanto riguarda i veicoli autonomi e il tema della connettività, il 69% degli intervistati ritiene che sia necessario prendere la cosa con le molle per evitare che la tecnologia sia troppo invasiva. Alla luce di questi dati, la Ford ha integrato nella piattaforma SYNC, che permette di ricevere notifiche e chiamate senza dover guardare lo smartphone, un’impostazione molto importante: il tasto “non disturbare”, per disattivare le notifiche e concentrarsi sulla guida”.

Quale sarà il ruolo dell’intelligenza artificiale e del machine Learning nell’auto del futuro?
“L'Intelligenza artificiale è una sfida interessante: dal Report emerge che il 37% degli uomini e il 44% delle donne hanno paura dell'intelligenza artificiale. Un dato interessante è che un numero ancora maggiore, il 39% degli uomini e il 48% delle donne, dichiara di non comprendere appieno l'intelligenza artificiale. Penso che ci sia una correlazione tra le due risposte, perché tendiamo a temere ciò che non capiamo. È infatti nostra responsabilità, quando esiste una tecnologia che può generare confusione, fare in modo che le persone ne capiscano le implicazioni e che i benefici siano trasparenti. Penso che il futuro crossover elettrico ispirato alla Mustang aprirà gli occhi su ciò che l'intelligenza artificiale è in grado di fornire".

Cosa cercano oggi i giovani nell’auto? Quali sono i criteri di cui tengono conto in fase di acquisto?
“Penso che per molto tempo la gente abbia comprato veicoli con il fine di mettersi in mostra, in quanto l’auto è stata per molto concepita come la proiezione del successo, della ricchezza e l’estensione dell'identità stessa di una persona, e questo è particolarmente vero per la generazione tra i 64 e i 73 anni di età. Oggi questo tipo di atteggiamenti non sono più validi, ora i giovani vedono un veicolo solo come un modo per andare dal punto A al punto B. Così la Ford ha risposto a questa nuova tendenza tenendo conto della tecnologia, dalla quale i giovani sono così dipendenti, integrandola al veicolo. Chiaramente se pensiamo alla tecnologia e alle sue applicazioni penso che non ci sia da stupirsi se i giovani sono alla ricerca di più opzioni in termini di servizi di trasporto. Per esempio, se si vive in una grande città come San Francisco o Chicago, la mobilità tipo è strutturata in questo modo: si guida la propria auto fino alla stazione ferroviaria locale, poi si prendere il treno per andare in ufficio all'interno del centro città. L'utente può utilizzare i servizi di car sharing o altri servizi di trasporto, noleggiare una bicicletta o prendere uno scooter, che fanno parte della mobilità del futuro, e la Ford sta già operando in questo ambito insieme a una compagnia che produce scooter elettrici chiamata Spin. Stiamo lavorando per offrire alla gente uno spettro di scelte più ampio per scegliere come muoversi”.

A che punto siamo con la percezione dell’auto elettrica? Fino a che punto gli utenti sono disposti a spendere di più per un’auto che, ancora oggi, ha diversi problemi, specie per quanto riguarda l’autonomia?
“Le persone associano ai veicoli elettrici tutta una serie di problematiche relative al loro uso, ad esempio dove ricaricarle. Se fosse possibile caricarle a casa propria, rimarrebbe il problema di trovare delle stazioni di servizio abilitate alla ricarica anche lungo il viaggio. Secondo i nostri studi, però, entro il 2030 un terzo di tutti i veicoli sarà puramente elettrico”. 



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Ritratto di ugosalami
29 dicembre 2018 - 10:03
2
Le intenzioni della Ford sono lusinghierie. È vero comunque che poco importa cosa vuole il singolo intervistato piuttosto cosa vuole l insieme di persone e cosa sogna di avere.... Un pickup Il 30 % è il sogno da vendere ed il 2030 è un anno così vicino da essere possibilistico... Un utopia
Ritratto di Rav
29 dicembre 2018 - 11:27
3
La tecnologia avanza e volerla fermare è inutile e controproducente. L'unica speranza è che avanzi quella che serve davvero e soprattutto quella pensata per tutti e non solo per qualcuno. E' vero che la percezione dell'auto è cambiata nel tempo, ricordo che non vedevo l'ora di avere 18 anni per poter avere un'auto e spostarmi, "ora i giovani vedono un veicolo solo come un modo per andare dal punto A al punto B" e la cosa mi rattrista anche solo per il fatto che nell'auto c'è design, meccanica, elettronica... cose che fanno la differenza tra una vettura e un'altra anche se molto simili oltre al fatto di avere un grado di libertà che se non si abita in una città non si ha. Uno smartphone non ti da questa libertà a meno di non sognare di vedere un luogo attraverso esso, cosa per me inconcepibile. Sarà che quelli della mia età, sulla 30ina, hanno ancora genitori che hanno vissuto l'ultima parte dell'automobilismo vero, dove gente col pelo sullo stomaco metteva in gioco anche la propria vita, con una dose di pazzia, per spingere il limite sempre avanti. Il 18 enne di oggi prende invece atto del limite, ormai raggiunto che spesso è alla sua portata. Però mi fa anche ridere la frase "“Le persone associano ai veicoli elettrici tutta una serie di problematiche relative al loro uso, ad esempio dove ricaricarle..." hai detto poco? E' come se volessero imporre l'avvento del cellulare mettendo un'unica presa nella piazza del Paese. Inconcepibile. Questo è l'altro problema, il mondo si muove sempre più velocemente. L'avvento della TV è stato graduale e televisori e programmi si sono evoluti mano a mano che la massa ha iniziato ad avere una TV. Oggi al contrario si sfornano auto Elettriche con prestazioni e prezzi dettati dalla disponibilità al momento, e si crede/impone che tutti già oggi ne comprino una.
Ritratto di BOSSHOGG
29 dicembre 2018 - 12:00
3
I temi caldi del 2019? Ne ho uno io:riuscirà fca a presentare una nuova auto?
Ritratto di SUBIE22B
12 gennaio 2019 - 20:17
mi sembra molto difficile
Ritratto di Robx58
29 dicembre 2018 - 12:26
12
Spero che il pensiero di Sheryl Connelly rimanga appunto un pensiero suo. Non si può pretendere di imporre la divulgazione di auto elettriche o con a.d.a.s. di livello 3/4 o addirittura 5, quando, sulle odierne auto munite di livello 2 come la mia, ti avverte che momentaneamente la telecamera Radar non funziona perchè sporca, oppure stessa cosa per quella che gestisce i fari a led automatici, senza addentrarmi in altre criticabili invasive soluzioni di aiuti alla guida, che io puntualmente disattivo. Chi si esprime a favore di questi aiuti a.d.a.s. non li conosce, non li ha mai provati di persona, ma anche conoscendoli, si affiderebbe al 100% a loro? Allora mi domando, se la mia Mecedes classe A mi rimane momentaneamente senza a.d.a.s. (10/15 minuti, ciò accade molto spesso) ciò potrebbe accadere anche a quella vettura con a.d.a.s. 5 cioè Autonoma, come si può giustificare tale anomalia? Che non sono ancora pronti per queste tecnologie? Secondo me tutta questa corsa che le industrie di auto stanno intraprendendo serve solo a loro, pensando di aver trovato l'Eldorado, ma non hanno fatto ancora i conti con altri fattori: il consumatore, cioè il cliente che compra l'auto e la vuole tecnologica ma semplice e pratica, il tempo inteso come unità di anni, non credo che tra 10/12 anni 1/3 delle auto saranno totalmente elettriche, le infrastrutture esistenti attualmente nel mondo e la complessità del traffico cittadino diverso da nazione a nazione e di città in città, in più, la stragrande maggioranza della popolazione mondiale che vive in paesi piccoli e magari mal serviti da strade, non può pensare di avere auto con autonomie ridicole e con prezzi esorbitanti, tipo la Tesla model 3, che costa 60.000 €. Loro, i costruttori, invece credono che tutti abitiamo nelle metropoli americane, tutti andiamo in ufficio, tutti siamo come le pecore. Io mi auguro che queste industrie, falliscano prima che iniziano ad inquinare ancor di più questo povero pianeta con le loro batterie e con le loro auto inutili che nessuno comprerà.
Ritratto di Zot27
29 dicembre 2018 - 15:16
Lei è convinto che sono inutili e nessuno le comprerà. Io invece penso che la sua Mercedes sia poco affidabile, diversamente dalle Tesla e Toyota/Lexus
Ritratto di Roomy79
29 dicembre 2018 - 23:35
1
Toyota/lexus non si discute, sull’affidabilita di tesla parliamone, idem su disponibilita pezzi di ricambio, e diffusione dell’assistenza. Per carità!
Ritratto di Mbutu
29 dicembre 2018 - 15:17
Ma se ti si accende la spia della temperatura del motore cosa fai? Prosegui come se nulla fosse o ti fermi e controlli? Allo stesso modo se la telecamera è sporca ti fermi e la pulisci. La mancanza è tua. non del sistema. E questo tralasciando il fatto che se la telecamera è sporca non è che l'auto frena a capocchia, si disattiva il sistema. Parimenti funziona per tecnologie di guida autonoma più evolute (che difficilmente dipendono da un unico radar). Ad esempio la mia frenata automatica non è mai stata invasiva. Probabilmente il problema è che avresti dovuto scegliere un'auto migliore. Se le disattivazioni accadono molto spesso il problema non è degli adas ma della tua macchina. Ti consiglio di farla vedere. E se fra una dozzina di anni i costruttori vedono solo un terzo di parco elettrico è proprio perchè sanno che non tutti vivono in metropoli e vanno in ufficio. Fra l'altro l'affermazione "la stragrande maggioranza della popolazione mondiale che vive in paesi piccoli e magari mal serviti" è fuorviante (tralasciando il fatto che sarei curioso anche di sapere quanto realistica). Quello che interessa è la popolazione automunita.
Ritratto di Robx58
29 dicembre 2018 - 18:07
12
Mbutu te non sai di cosa stai parlando, la mia classe A ha fatto 3000 km ed ha 2 mesi di vita, è ritenuta l'auto più sicura di quelle prodotte nel 2018, la telecamera lo sai dove si trova? probabilmente no da come mi hai risposto!!! Poi quello della mia auto era un esempio, se non sono stato chiaro nello scrivere non c'è bisogno di affermare cose che io non ho detto.
Ritratto di Mbutu
29 dicembre 2018 - 19:09
Perdonami robx58 ma io seguivo il tuo ragionamento. Sei tu che dici che alla tua auto (scopro in 3 mesi e 3000 km) si spengono gli adas molto spesso, non io. Io posso solo consigliarti di farla vedere. Perchè, ad esempio, alla mia non si spengono mai ma più in generale non mi pare ci sia questa ecatombe di "incidenti da adas". Quindi stai facendo una valutazione su tutti i sistemi partendo dalla tua (sfortunata) esperienza. Ripeto, se hai tutti questi problemi il difetto è nella tua macchina, portala a far vedere. Dopo che l'avranno sistemata vedrai che non te ne lamenterai più.
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