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In Francia la CO2 ora fa davvero malus

29 settembre 2013

Con la “Finanziaria 2014 il governo di Parigi ha reso più costoso il balzello dovute per le auto con maggiori emissioni di CO2.

In Francia la CO2 ora fa davvero malus
NON SOLO LE SUPERCAR - È una batosta in Francia con i nuovi importi del Malus, la tassa che finora si era indicata come quella che colpiva le supercar o comunque quelle un po’ ingorde di carburante, e quindi con forti emissioni di CO2. I nuovi balzelli colpiscono ormai vetture di grande diffusione, non certo colpevoli di sprechi e di inquinamenti eccezionali. 
 
DUBBI E PASTICCI - Con la sua proposta per la legge di bilancio per il 2014 il governo di Parigi ha inasprito gli importi dei Malus a cui sono soggetti gli acquirenti di vetture nuove (l'usato ne è esente) con emissioni di CO2 superiori a determinati valori. La cosa era prevista ma c’era qualche incertezza dato che nei giorni scorsi c’era stato un notevole pasticcio di comunicazione in materia di nuove normative fiscali relative all’auto. Si era diffusa la notizia che ci sarebbe stato un incentivo statale per l’acquisto di vetture usate a fronte ella rottamazione di altre molto vecchie, e c’è stato bisogno di un intervento ufficiale del ministero delle Finanze per smentire la cosa. Ciò aveva creato dubbi anche sulle previsioni a proposito dei nuovi standard per il Malus da pagare per i modelli con maggiori emissioni di CO2. 
 
UNA VERA STANGATA - Ieri, dal Consiglio dei ministri è venuta la  conferma: il 2014 vedrà una variazione delle fasce di emissione e un incremento degli importi. In pratica è stata abbassata a 130 g/km la soglia oltre la quale si comincia a pagare, mentre gli importi aumentano e non di poco Di seguito il nuovo quadro dei Malus con l’indicazione degli importi validi per il 2013. In pratica ora sono colpiti dal balzello non solo le auto “importanti” ma anche molti di grande diffusione. 
 
Meno di 130 g/km: 0 euro

da 131 a 135 g/km: 150 euro (0 euro)

da 136 a 140 g/km: 250 euro (100 euro)

da 141 a 145 g/km: 500 euro (300 euro)

da 146 a 150 g/km: 900 euro (400 euro)

da 151 a 155 g/km: 1.600 euro (1.000 euro)

da 156 a 175 g/km: 2.200 euro (1.500 euro)

da176 a 180 g/km: 3.000 euro (2.000 euro)

da 181 a 185 g/km: 3.600 euro (2.600 euro)

da 186 a 190 g/km: 4.000 euro (3.000 euro)

da 191 a 200 g/km: 6.500 euro (5.000 euro)

Oltre 201 g/km: 8000 euro (6.000* euro) 
(Tra parentesi l’importo del malus per il 2013)
 
Alcuni esempi: la recente Fiat 500L 1.4 con i suoi 145 g/km di CO2 emessa paga 500 euro di una tantum all'atto dell'acquisto, così come la Nissan Juke 1.6 CVT o la  1.6 CRDi 128 CV . Ben 900 euro dovrà sborsare chi acquista una BMW 125i oppure una Alfa Romeo Giulietta 1.4 Turbo o una Ford B-Max 1.6 TiVCT 105 CV (tutte a 149 g/km). Inoltre in Francia esiste anche un balzello "ecologico" che va pagato ogni anno e che colpisce determinate categorie, per esempio le auto che emettono oltre 190 g/km di CO2 o hanno un potenza fiscale superiore a 16 cavalli fiscali. L'importo è di 160 euro.
 
STRETTA ANCHE SUL BONUS - Per la cronaca, il disegno di legge dela Finanziaria 2014 parla anche del bonus, cioè dell’incentivo che lo Stato concede a chi acquista vetture con basse emissioni di CO2. Il testo in discussione all’Assemblea Generale prevede una revisione anche di questo versante della normativa bonus-malus, annunciando una “diminuzione degli importi dei bonus” senza precisare né le fasce di veicoli interessati né appunto i valori dei bonus.
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Ritratto di Sam1989
29 settembre 2013 - 21:39
Bé anche in Francia cercano di affossare ulteriormente il mercato a quanto pare... non siamo solo noi con l'IVA.. mal comune.....
Ritratto di LucaPozzo
30 settembre 2013 - 14:22
Evidentemente han visto quello che han fatto in Olanda e si sono resi conto di riuscire a fare ben peggio. Capisco che cerchino di tutelare i costruttori nazionali, ma questo é il modo giusto per far del male a tutto il settore industriale del paese.
Ritratto di Challenger RT
30 settembre 2013 - 00:47
Peggio dell'IPT che le Province ladre estorcono al momento dell'immatricolazione di un'auto in Italia. Comunque si tratta certamente di un dazio camuffato, ed assolutamente illegale all'interno dell'Unione Europea, per avvantaggiare le piccole francesi di Stato diesel ed elettriche. Inoltre è una tassa per nulla proporzionale poiché se uno in una famiglia compra due auto da 101 g/km di CO2 (totale 202 g/km quando girano contemporaneamente) e un altro ne compra una sola da 201 g/km, per le prime non si paga niente mentre per l'altra si pagano 8000 euro di tassa all'acquisto. PS. Speriamo che i politici italiani e i ministeriali che si "occupano" del settore non imparino a leggere oggi!
Ritratto di osmica
30 settembre 2013 - 10:19
Due vetture da 101 g/km è uguale ad una da 202g/km? A parità di emissioni con le prime fai il doppio dei km.
Ritratto di Challenger RT
30 settembre 2013 - 13:56
Infatti! Non a caso ho specificato che le 2 auto da 101 g/km devono girare contemporaneamente percorrendo quindi un totale pari al doppio dei Km percorsi dall'auto da 202 g/km. Quindi, in un Paese i cui governanti avessero un minimo di conoscenza dei principi di proporzionalità fiscale, (tra l'altro sanciti dalla Costituzione italiana), se proprio si volesse tassare questo tipo di emissioni, si dovrebbe inserire il balzello nel prezzo dei carburanti, necessariamente ma anche purtroppo, poiché la benzina viene aumentata di continuo per trovar soldi per cose che con il settore auto non hanno nulla a che fare!
Ritratto di LucaPozzo
30 settembre 2013 - 14:19
Sí ma il discorso di challenger era appunto sul totale delle emissioni. Il problema della tassazione sul dato omologativi della CO2 é che non é poco correlato all'inquinamento effettivo. A questo punto diventa quasi piú equo il nostro superbollo sulla potenza. É nelle intenzioni una tassa sulla ricchezza che finisce per essere per assurdo piú equa di una tassa sulla CO2 pensata per essere una tassa ecologica. Ad ogni modo credo che, comunque la si veda, le interpretazioni ambientali lasciano il tempo che trovano. Di fatto l'aspetto ecologico conta comunque poco. Qui c'é uno stato che ha fatto degli investimenti nel settore automotive e ora interviene sulle regole del mercato per cercare di tutelarli. In fondo agisce come agirebbe qualsiasi investitore (con l'unica differenza che gli investitori normali non possono legiferare)
Ritratto di PariTheBest93
30 settembre 2013 - 10:31
3
Sono Porci Questi Francesi! Ahahahah
Ritratto di Challenger RT
30 settembre 2013 - 14:02
Pazzi
Ritratto di osmica
30 settembre 2013 - 10:22
Non vedo ne la novità ne il dramma. Sia per l'immatricolazione del nuovo sia bal "balzello ecologico" (che si potrebbe tradurre in superbollo). p.s. paese che vai, tasse che trovi
Ritratto di skarletto
30 settembre 2013 - 13:49
Esatto, le tasse sulla co2 son stupide perche' non guardano effettivamente quanta co2 produci ma quanta co2 produci al km. In un mondo ideale chi fa 100000 km all'anno con una macchina con 100 g/km di co2 dovrebbe comunque pagare piu' di chi ne fa 5000 con una macchina da 200 g/km...
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