MERCATO NERO - “Non possiedo più una macchina. Per questo vendo i punti della mia patente“. In anni di crisi, c’è chi si arrangia come può. Se un tempo si cercava di “piazzare” dal robivecchi qualche oggetto della nonna, oggi si smerciano i punti della patente. In Francia, come racconta il Corriere della Sera, è nato un vero e proprio mercato nero. Tanto che portali di annunci economici come adoos.fr (nella foto) sono pieni di annunci stile “vente de points de permis de conduire”. I prezzi? Tralasciando gli “esosi” che arrivano a chiedere anche 700 euro, non è raro imbattersi in occasioni da 150 euro. Per ogni punto, s’intende.
FARLA FRANCA - Il meccanismo è semplice. Una volta ricevuta a casa la fotografia dell’autovelox che attesta l’infrazione del limite di velocità, basta dire che al volante c’era la persona da cui si sono acquistati i punti. “Dichiaratemi responsabile della vostra infrazione”, spiega uno degli inserzionisti. Certo, si tratta di una pratica illegale, ma controllare tutti e nove i milioni di punti che ogni anno saltano dalle patenti dei francesi è impossibile. Difficile essere scoperti.
E IN ITALIA? - Da noi questo “mercato” non pare destinato a prendere piede. L’articolo 126-bis del Codice della strada stabilisce che il proprietario del veicolo, se non fornisce i dati identificativi del conducente, deve pagare una sanzione supplementare di 263 euro, senza però perdere punti sulla patente. Insomma, con i prezzi che corrono sul web, da noi conviene solitamente versare una multa in più.


