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Con la frenata automatica, tamponamenti in calo del 45%

di Paolo Alberto Fina
Pubblicato 13 ottobre 2020

A certificarlo, uno studio condotto da ACI e Bosch: diminuisce anche la possibilità di essere coinvolti in incidenti.

Con la frenata automatica, tamponamenti in calo del 45%

FRENA DA SOLA - Fra i sistemi di assistenza alla guida, i cosiddetti Adas (abbreviazione di Advanced driver-assistance systems), la frenata automatica d'emergenza è uno dei più diffusi: è largamente offerta dagli ultimi tre o quattro anni e si trova di serie anche in molte citycar. Ne esistono di vari tipi, che agiscono a velocità cittadina o anche ad alta velocità. Questi dispositivi sfruttano una telecamera e/o un radar anteriore in grado di rilevare gli ostacoli, che siano auto, pedoni o ciclisti, e attivano i freni per rallentare la vettura fino a fermarla se il guidatore non lo fa per tempo, evitando un incidente o limitandone le conseguenze.  

LO STUDIO - Nota in inglese con il nome Autonomous Emergency Braking, abbreviato in AEB, la frenata automatica è al centro di uno studio commissionato dall’Automobile Club d’Italia e Bosch, società tedesca specializzata nella componentistica per auto. Con il supporto della Fondazione Filippo Caracciolo per la sicurezza stradale e del Politecnico di Torino, hanno incrociato una serie di dati, fra cui le informazioni sulla natura degli incidenti in Italia, i numeri relativi ai modelli di autovetture circolanti, e le informazioni sulle percorrenze provenienti dalle “scatole nere” di 1,5 milioni di veicoli nel 2017 e 1,8 milioni nel 2018.

MENO INCIDENTI - Sulla base di queste informazioni, gli autori dello studio hanno ristretto il campo d’indagine al ruolo svolto dalla frenata automatica negli incidenti da tamponamento, circa un terzo di quelli registrati complessivamente in Italia. È emerso che la riduzione dei tamponamenti nei veicoli con meno di tre anni, quelli in cui è maggiore la diffusione dell’AEB, si attesta al 45%. Inoltre, è stato dimostrato che alcuni modelli dotati della frenata automatica hanno fino al 38% di probabilità in meno di essere coinvolti in un incidente stradale rispetto a quelli che ne sono sprovvisti.  

PIÙ ADAS, PIÙ SICUREZZA - Tali risultati rafforzano le conclusioni a cui era giunto uno studio del 2019, con al centro gli Adas: un veicolo immatricolato da più di quindici anni, dunque sprovvisto dei sistemi di assistenza alla guida, presenta quasi il 50% di probabilità in più di essere coinvolto in un incidente grave rispetto a uno immatricolato da soli due anni. Inoltre, i modelli con più Adas sono coinvolti in un incidente 5,7 volte ogni milione di chilometri, mentre i veicoli sprovvisti sono esposti a un rischio triplo, restando coinvolti in fino a 15 incidenti ogni milione di chilometri percorsi.

OBBLIGATORIA DAL 2022 - Anche l’Unione Europea ha riconosciuto l’importanza degli Adas sul fronte della sicurezza stradale, tanto da obbligare, a partire dal 2022, le automobili, i furgoni, gli autocarri e gli autobus di nuova omologazione ad avere di serie una serie di sistemi, fra cui l’adattamento intelligente della velocità, la registrazione dei dati in caso di incidente, l’avvertimento del conducente in caso di sonnolenza e distrazione e il monitoraggio del tasso di alcol nel sangue. In più, le automobili e i furgoni dovranno essere dotati anche della frenata automatica d’emergenza, del mantenimento della corsia di marcia e di sistemi per ridurre le conseguenze fisiche di pedoni e ciclisti in caso di investimento. 





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Ritratto di Andrea Zorzan
13 ottobre 2020 - 19:14
Bene, ma i migliori ADAS rimangono l'attenzione e la prudenza.
Ritratto di mika69
14 ottobre 2020 - 08:11
I migliori ADAS sono gli ADAS...caro Superman.
Ritratto di Cancello92
15 ottobre 2020 - 10:03
Un grosso problema degli ADAS è il costo. Gli ADAS sono a vantaggio di tutti ma devono essere pagati solo dai singoli automobilisti e acquistano auto nuove quindi una frazione del totale delle persone in strada. E quando pochi devono pagare per tutti si verificano sempre problemi. Chi copra ADAS dovrebbe ricevere un contributo parziale dallo stato essendo che rende le strade più sicure anche per gli altri, allora si che ne vedremmo di più in giro
Ritratto di Cancello92
15 ottobre 2020 - 10:03
*CHE acquistano auto nuove
Ritratto di Mbutu
13 ottobre 2020 - 19:50
E pensare che c'è ancora gente che "io li disattivo perché gli adas non servono".
Ritratto di neuropoli
13 ottobre 2020 - 22:26
si chiamano ignoranti!
Ritratto di Rav
13 ottobre 2020 - 23:16
3
Disattivarli o tenerli tutti attivati per partito preso a mio parere non ha senso. Alcuni sono utili sempre altri invece solo in determinate condizioni. Essere un buon guidatore a mio avviso equivale anche al conoscere quali sono le condizioni in cui attivarli. Il mantenimento di corsia secondo me su strada normale è pure pericoloso mentre su una statale o autostrada, magari quando si sta viaggiando tanto, è utilissimo. L'anti tamponamento lo è sempre.
Ritratto di Mbutu
14 ottobre 2020 - 09:40
Scusa Rav, cosa intendi per "strada normale" e per "pericoloso"?
Ritratto di pierfra.delsignore
19 ottobre 2020 - 13:51
4
Non mi sognerei mai di disattivare l'ACC, ma il line assist lo ho disattivato il primo giorno, prova a fare una strada di montagna con quello attivo e te ne accorgi. Per funzionare la segnaletica ed il gps deve essere sempre perfetta, peccato che non è così nel mondo reale, quindi tu imposti una curva e lui te la corregge.., non è una bella sensazione.
Ritratto di Battista1960
13 ottobre 2020 - 20:19
1
Li avevo già montati sulla cx5 2017 , e sinceramente sono entrati in funzione una sola volta e nemmeno so' perche. Ero in un silios sotterraneo e facendo manovra in retro,l'auto si e bloccata. Bho?.. C'era nessuno. Ma quest'anno, la nuova, mi ha già salvato due volte , uno scooter a bomba di notte in un incrocio e una ragazza con i pattini che mi ha sverniciato il portellone. Il sistem I-sense mi ha bloccato l'auto immediatamente . Non serviranno mai, ma basta una sola volta per ripargarseli. Battista.
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