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Germania e Spagna in crescita: cambia il vento?

06 maggio 2013

Anche in Europa si cominciano a vedere risultati in controtendenza: ad aprile il segno più è stato mostrato in Germania e Spagna.

Germania e Spagna in crescita: cambia il vento?

APRILE POSITIVO - Aprile ha portato non una, ma addirittura due notizie positive sul mercato europeo dell’auto. La prima proviene dalla Germania, la seconda dalla Spagna: in entrambi i Paesi il mese di aprile 2013 ha fatto segnare un incremento; del 3,8% in Germania, con 284.444 unità immatricolate, e del 10,8% in Spagna, dove sono state registrate 62.317 immatricolazioni, contro le 56.250 dell’aprile 2012. 

TORNA LA GERMANIA “LOCOMOTIVA” - Il risultato della Germania si fa notare per l’oggettiva importanza del mercato tedesco nel quadro complessivo. Da gennaio a tutto aprile le immatricolazioni tedesche sono state 958.401, con un calo dell’8,5% rispetto agli stessi quattro mesi dell’anno scorso. Dunque l’esito positivo dell’aprile 2013 potrebbe essere segno di una inversione di tendenza. Lo si dovrà verificare questo mese e nei mesi prossimi, ma intanto è importante che il mercato “locomotiva” d’Europa sia tornato a crescere.
 
DOPO SETTE MESI DI CALO - Sia pure con numeri molto inferiori, il risultato spagnolo è invece di grande rilievo perché fa sperare per una stabilizzazione e quindi per una ripresa. Il risultato positivo viene dopo sette mesi di calo. Da gennaio ad aprile le auto immatricolate sono state 243.042, contro le 260.368 dell’anno scorso, con un calo del 6,7%. Il bilancio dei quattro mesi di quest’anno è addirittura in crescita (del 2,7%) rispetto allo stesso periodo del 2012 per le immatricolazioni di auto a privati, che sono state 114.965 unità. 
 
PIANO STATALE - Ciò testimonia l’efficacia del cosiddetto Piano PIVE 2, che altro non è che un programma di incentivazione statale per la rottamazione di vecchie auto a fronte dell’acquisto di una nuova. L’intervento è di 2.000 euro, a carico per metà dello Stato e per metà dal concessionario. Per l’incentivo sono stati messi a disposizione 150 milioni di euro, a oggi l’ammontare già speso dovrebbe essere il 40% del totale. L’iniziativa è cominciata il 5 febbraio e terminerà il 4 febbraio 2014.
 
CHI SALE E CHI SCENDE IN GERMANIA - Quanto all’andamento delle varie case, in Germania spicca il risultato ottenuto dalla Seat, con 7.589 immatricolazioni, pari al 67,8% in più rispetto all’aprile 2012. Ma molto bene sono andate anche la Dacia, che con 4.635 unità è cresciuta del 33%, la Kia aumentata del 25%, avendo registrato 5.388 immatricolazioni. In crescita sono risultate anche la Volkswagen (4,2% in più, per 63.670 unità), l’Audi (5,9%, con 26.263 immatricolazioni), Mercedes (6,4% di incremento, che significa un totale immatricolato di 27.262 unità), Opel (7,4% di incremento, con 20.302 immatricolazioni. Tra le case tedesche soltanto la BMW ha lamentato un calo, del 10,2% (20.882 vetture immatricolate). La marca Fiat ha totalizzato 7.584 unità immatricolazioni, pari al 2,7% in più nei confronti dell’aprile 2012. 
 
CHI CRESCE NEL QUADRIMESTRE - Per quel che concerne il bilancio del quadrimestre, ad avere dati in crescita sono le solite note: Dacia (6,7% di incremento), Jaguar (34,4%), Jeep (3,6%), Kia (1,9%,), Land Rover (20,7%),  Porsche (2,3%), Seat (32,4%), Subaru (6,8%), Honda (5,4%).
 
BOOM SEAT IN SPAGNA - In Spagna la marca che ad aprile ha registrato il maggior numero di immatricolazioni è stata la Seat, con 7.006 unità, che significano il 47% in più rispetto al 2012. Molto bene è andata anche la Volkswagen, cresciuta ad aprile in Spagna del 32%, avendo immatricolato 6.362 vetture. Altri buoni risultati sono stati quello della Nissan, cresciuta del 28,8%, quello della Fiat, cresciuta a 1.897 unità, pari a un incremento del 30,5%.


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Ritratto di MatteFonta92
6 maggio 2013 - 11:27
3
Insomma... la Germania è sempre la Germania, ovvero un paese molto più solido del nostro dal punto di vista economico, quindi è normale che riesca a sopportare meglio questo periodo di crisi. Per quanto riguarda la Spagna, questo andamento positivo è dovuto praticamente soltanto agli incentivi statali, altrimenti la situazione delle vendite sarebbe come qui in Italia, se non peggiore.
Ritratto di Merigo
6 maggio 2013 - 12:08
1
I numeri dicono che a colpi del - 10, - 15% sul rispettivo mese dell'anno precedente, oggi in Europa si vendano il 50% (né più né meno la perdita in capitalizzazione della Borsa Valori di Milano) di auto in meno del 2008, anno dell'inizio della grande crisi. Il che significa che, toccato il fondo ed ipotizzando un improbabile boom economico, anche recuperando nei prossimi 5 anni il 50% dei magri numeri di oggi, si torna come ovvio solo al 75% di allora, non al 100%. E questo gli AD saggi delle Case automobilistiche europee lo sanno bene e ristrutturano di conseguenza la propria capacità produttiva, pronti ad affrontare la ripresa attrezzati a farlo con meno siti produttivi, maggiore elasticità contrattuale e maggiore flessibilità delle piattaforme perché, come diceva Karl Marx e come ha ricordato tempo fa Sergio Marchionne: la ripresa è la droga dell'impresa! Il che significa che se torna un poco di domanda, tutti la rincorreranno con prodotti ed offerte ma, se non saranno stati capaci di ristrutturarsi durante il lungo inverno della crisi, la primavera li spazzerà via con perdite ancora maggiori di quelle subite in questi anni. Senza però avere l'alibi della crisi ma solo l'ammissione della propria incapacità, come fu per esempio per Alfasud e Talbot negli anni '80. Saluti.
Ritratto di mecner
6 maggio 2013 - 12:51
Non ci siamo. La 'rondine' Germania NON fà primavera. Tanto ci sono sempre i 'soliti' cinesi, arabi, & Co. ai quali vendere VW,BMW, MB, Porsche, ecc. Ma tutto ciò non sposta di 1 capello la situazione in Italia e negli altri Paesi del Sud UE. Sapete che la densità di auto in Germania per ogni 1.000 abitanti è di 51 vetture. Da noi in Italia 642. Quindi.................??
Ritratto di Merigo
6 maggio 2013 - 14:27
1
Immagino non ti sia accorto di avere dimenticato uno zero! Nel 2010 in Italia circolavano 610 auto ogni 1.000 abitanti, mentre in Germania 510 e nel Regno Unito e Francia 500 ogni 1.000 abitanti. Siamo sì il Paese con il più alto parco circolante in rapporto alla popolazione, ma non esageriamo!
Ritratto di Subaru_Impreza
6 maggio 2013 - 16:07
A parte che hai dimenticato uno zero nel dato della Germania, e aggiornato supera anche le 510 vetture ogni 1000 abitanti, va detto che la Germania conta circa 21 milioni di abitanti in più dell'Italia, quindi se nel valore relativo vinciamo noi, le vendite complessive da loro sono maggiori.
Ritratto di plantini
6 maggio 2013 - 14:00
Sono aumentate le vendite del mese di Aprile 2013 rispetto a che cosa? Non alla media mensile degli ultimi 12 mesi, ma al solo mese di aprile 2012 ! Non che io sia un esperto di bilanci economici, ma che razza di statistica è mai questa? E poi i Tedeschi che comprano le Dacia? Vuol dire che tra un po' in Italia ci sarà il boom dei pedalò...oh, se fate i soldi con la mia idea ricordatevi di me.
Ritratto di italico
6 maggio 2013 - 14:13
1
..poco mi importa ...il problema è l'italia, che a tutt'oggi ancora non si sa ( chi ci governa) cosa fare...
Ritratto di Ibsen
6 maggio 2013 - 15:38
Non perdiamoci dietro alle situazioni ed ai dati altrui, piuttosto parliamo della "disgraziatissima italica situazione"... Soldi da spendere ve ne sono sempre meno, il fisco ci tartassa e ci massacra ogni giorno, non esiste alcuna politica di incentivazione nonostante ormai abbiamo uno dei "parchi circolanti" più vecchi ed inquinanti d'Europa, i disocuppati aumentano, i problemi appaiono irrisolvibili ed in più si continua ad avere produttori e concessionari che pensano di poter ancora sfruttare la situazione a loro esclusivo vantaggio. Mi sta diventando purtroppo davvero impellente valutare la sostituzione della mia attuale auto (che si avvia ormai a completare il suo dodicesimo anno di onorata carriera), ho visto in anteprima, presso un concessionario, un modello di prossima uscita: circa 23.000 euro di listino, offerta non trattabile 21.000 (valida solo per Maggio, per auto e colori disponibili in rete), compreso ritiro del mio usato, offerta di lancio da parte del produttore e sconto del concessionario. Faccio presente l'assolouta inadeguatezza della scontistica proposta, mi viene risposto che produttore e concessionario hanno fatto già fin troppo e che se non mi sta bene ci sono altri marchi e che in ogni caso vi saranno altri clienti più "disponibili" di me!!! E poi ogni mese ci stupiamo del continuo segno meno del nostro mercato interno!!!
Ritratto di italico
7 maggio 2013 - 11:58
1
..che dobbiamo o meglio gli altri ( germania in testa) ci impongono di rimanere in europa ....sono semplici fandonie chi urla che dobbiamo uscire dalla UE tanto non ti fanno uscire perchè poi la germania e gli altri devono pagare tutti i nostri debiti....che non possono sostenere e ti obbligano ad avere un rientro economico (tipo mutuo) da versare alla banca europea. E comunque ammesso che riesci ad uscire dalla UE poi rimani schiacciato da due monete forti dollaro -euro e la nostra futura moneta con la crisi che c'è qui nel nostro paese varrebbe meno della pizza di fango del camerun. Un calcolo : se dobbiamo incassare 6 miliardi di euro...entro giugno...visto che l'imu è sospesa ...l'iva non aumenta...c'è da pagare i cassaintegrati...come pensate che il governo faccia a riperire quei soldi??? vendiamo gli ospedali ? ..le scuole...? ....o ci faranno pagare altre o integri di tasse?

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