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Giugiaro: "Ho pensato a ciò che dà più garanzie ai dipendenti"

26 maggio 2010

Emergono nuovi elementi sull'acquisizione della Italdesign da parte della Volkswagen e sul perché Giugiaro abbia venduto ai tedeschi.

IL PREZZO - In un articolo pubblicato oggi su La Stampa emergono nuovi elementi sull'accordo annunciato ieri (qui i dettagli; nella foto la stretta di mano tra Giugiaro e il presidente della Volkswagen Winterkorn). Secondo le fonti del quotidiano torinese, per l'acquisto della Italdesign da parte della casa tedesca, sarebbero stati pagati oltre 150 milioni di euro.
 

Masearti ghibli 1967
In questa pagina alcune delle moltissime auto disegnate da Giugiaro: qui sopra la Maserati Ghibli del 1967.
 

E GLI ALTRI? - Gli attuali clienti avranno la possibilità di restare o portare le proprie commesse altrove ora che la Italdesign è della Volkswagen. "Lavoreremo solo per la Volkswagen in futuro" ha affermato Giugiaro "perché hanno abbastanza marchi per saturare le nostre risorse. Stiamo completando tutti i progetti per gli altri costruttori e garantiamo loro la massima segretezza".
 

Lotus esperit 1972 2
La Lotus Esprit è del 1975.
 

LE EMOZIONI DI GIUGIARO - Nell'intervista a La Stampa Giugiaro parla anche delle motivazioni che lo hanno spinto a cedere la sua azienda (che nel 2009 ha fatturato 107,6 milioni di euro con un utile di 700.000 euro): “Ho dovuto mettere da parte il mio ego e ho pensato al futuro, a ciò che dà più garanzie ai dipendenti”, ha detto. Del resto, come sottolinea lo stesso Giugiaro, il mercato dell'auto non è in un momento particolarmente felice: “Avete visto cosa accade ai grandi gruppi come General Motors, e voi pensate che una piccola società come la nostra non possa un giorno avere tensioni? Non voglio che il futuro possa dare la minima incertezza a un'azienda che abbiamo costruito con fatica”.
 

Alfa sud 1971
L'Alfa Sud del 1972.
 

LA NASCITA DELL'ITALDESIGN - Dall'intervista de La Stampa traspare anche un Giugiaro artista: “non avevo mai pensato di disegnare automobili, volevo dipingere”. L'amore di Giugiaro per le quattro ruote iniziò a 17 anni quando Dante Giacosa (il progettista della prima Fiat 500) visitò una mostra scolastica con i saggi degli allievi e si stupì per i bozzetti di un giovane ragazzo cuneese. Non ci volle molto perché Giacosa lo prendesse con se alla Fiat. Circa tre anni dopo, nel 1959, anche Nuccio Bertone notò il talento di Giugiaro: a soli 21 anni Giorgetto divenne il responsabile del Centro stile Bertone. La sua società Italdesign fu fondata nel 1968 insieme ad Aldo Mantovani.

Volkwagen golf gti 1976 2
La prima generazione della Golf: debuttò nel 1974 e fu disegnata da Giorgetto Giugiaro.


I SEGRETI DELL'ARTISTA
- Durante l'intervista, Giugiaro sottolinea anche i pro e i contro dell'utilizzo della realtà virtuale, una tecnica molto utilizzata dai progettisti attuali: “Grazie alla matematica computerizzata possiamo mostrare e studiare migliaia di dettagli di una vettura, effettuare modifiche in tempo reale. Si fa in 15 giorni ciò che prima si faceva in sei mesi”, afferma. Per poi proseguire: “Se un'intuizione è sbagliata non c'è computer che ti salvi. Ciò che più conta è la scintilla originale. Un modello deve innanzitutto piacere. Farlo tecnologicamente perfetto ma poco attraente è un errore, i clienti non sono tutti ingegneri”.



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Ritratto di appassionato di alvolante
26 maggio 2010 - 13:31
ma perchè se l'è venduta ai tedeschi dico io. Facciamoli impadronire sempre di più del mercato no? Ma vi pare una cosa sensata? invece de aiuta il proprio paese se svende ai tedeschi mammamia che genio
Ritratto di alberto89
26 maggio 2010 - 13:36
se noi compriamo la chrysler in america perche la volkswagen non puo comprare la italdesign? non siamo piu nel protezionismo!
Ritratto di appassionato di alvolante
27 maggio 2010 - 19:16
Si ma noi l'abbiamo comprata perche stava andando in crisi e perchè ci serviva ampliare il settore. Ma quelli della wolkswagen ke se devono amplia.Hanno quasi tutte le marche del mercato
Ritratto di komoguri
26 maggio 2010 - 14:19
Il discorso di Giugiaro non fa una piega. In un momento particolarmente poco felice dell'industria automobilistica, sarebbe sciocco continuare a fondare i propri progetti sull'orgoglio nazionale. Ci vogliono, giustamente, le risorse di un grande gruppo come la VW, che controlla Audi, Seat, Škoda Auto, Bentley, Lamborghini e Bugatti nonché il 49,9% delle azioni di Porsche, il 37,7% del capitale di Scania AB ed il 19,9% delle azioni di Suzuki. Chi più della Volkswagen può avere le risorse necessarie per mandare avanti la piccola Italdesign di Giugiaro? Non dimentichiamo che questa acquisizione non rappresenta un vantaggio solo per la piccola azienda italiana, ma rappresenta anche una fonte decisamente ampia di know-how per la Volkswagen che può sfruttare tutta la competenza e l'immaginazione del nostro stile italiano...che potrà portare la VW a sfornare modelli più coinvolgenti ed originali, stilisticamente parlando. Tutto questo, unito alla qualità proverbiale e maniacale dei tedeschi, può far nascere un prodotto eccezionale. Acquisizione promossa, a mio modo di vedere. E poi si dice che la VW fa pena...con tutti i soldi che ha è l'unica Casa al mondo che sta facendo investimenti a tutto spiano...e non vende nulla, ma proprio nulla agli emiri arabi!
Ritratto di Chicolatino
26 maggio 2010 - 15:20
A quando la prima GiuWagen ò VolksGiaro ?????
Ritratto di albertomartinelli
27 maggio 2010 - 00:12
E' gia esistente e si chiama GOLF nata dalla matita di giugiaro e sapientemente 'reinterpretata dalla VW. LIBERTA' di sceltas deve essere sempre rispettata.
Ritratto di money82
26 maggio 2010 - 21:23
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Non so quanto sia vero il discorso dei dipendenti (150 milioni di euro fanno gola) però se non altro è riuscito ad argomentare in maniera positiva il suo passaggio.