AVANTI OPEL - Per ora alla
Opel non hanno di che preoccuparsi, anzi. Anche il nuovo amministratore delegato della GM, Mary Barra (
nella foto), nominata lo scorso 15 gennaio, ha confermato che crede nel piano di
rilancio della controllata Opel da anni ormai in perdita. Barra ha voluto visitare di persona la sede della Opel a Russelsheim, nei pressi di Francoforte, per portare il suo messaggio. Ha anche aggiunto che alla fabbrica principale di Russelsheim, che ora assembla la Insignia e dal 2015 la Zafira Tourer, sarà assegnato un altro nuovo modello, senza svelare quale.
4 MILIARDI IN 3 ANNI - Mary Barra, che è stata recentemente promossa da responsabile dello svilippo prodotto ad amministratore delegato della GM a causa delle dimissioni di Dan Akerson, ha aggiunto di essere contenta dei progressi fatti fin qui dalla Opel sulla via del risanamento. Il piano approvato nell'aprile del 2013, e confermato, prevede l'investimento di 4 miliardi di euro per finanziare 23 nuovi modelli e 13 nuovi motori entro il 2016. Se si esclude la chiusura della fabbrica tedesca Bochum per la fine dell'anno i segnali sono tutti positivi. La top manager americana ipotizza addirittura un ritorno all'utile per meta di questa decade.
MEDAGLIA DI BRONZO - Per concentrare i suoi sforzi sulla Opel, la GM ha anche deciso il ritiro della Chevrolet dall'Europa da fine 2015. La Opel ha consegnato l'anno scorso 825.000 auto con una flessione del 15% e una quota di mercato del 6,7% che le valgono il terzo posto nella classifica continentale alle spalle di Volkswagen e Ford.