BOTTA E RISPOSTA - La
General Motors dice ancora no a Sergio
Marchionne, amministratore delegato
FCA. A giugno, la numero uno GM Mary Barra s’era già espressa negativamente: vedi la news
qui. E ora ha ripetuto il suo no. Nei giorni scorsi, infatti, il manager italo-canadese è tornato in pressing sulla GM, spiegando ad Automotive News: “Inconcepibile non insistere. Ci sono diversi tipi di abbraccio: si può abbracciare piacevolmente, si può abbracciare strettamente, si può abbracciare come un orso. Tutto, però, inizia con un contatto fisico”. Secondo Marchionne, dalla fusione GM-FCA nascerebbe il primo gruppo automobilistico al mondo: un’opportunità da cogliere, perché il “matrimonio” varrebbe la bellezza di 30 miliardi di dollari l’anno di utile. Ma la General Motors è scettica su una visione così ottimistica, tanto che un portavoce ha ironizzato: “Perché la GM dovrebbe salvare il Gruppo Fiat-Chrysler?”.
PARTITA APERTA - Comunque, c’è da scommettere che Marchionne tornerà all’attacco. Ecco infatti il pensiero dell’ad FCA: “Qui non stiamo parlando di miglioramenti marginali, ma di cambiamenti cataclismatici, enormi, nelle performance finanziarie. Ho proposto loro di vederci per illustrare le cifre, ma non ho ottenuto ascolto. I mercati non capiranno perché GM stia rifiutando i colloqui: o pensano di essere al di sopra di tutto questo, o credono che i mercati siano pieni di stupidi che devono loro qualcosa. Abbiamo avuto contatti da parte di altri potenziali partner interessati a discutere un accordo con noi. Sono gli interlocutori che mi interessano? La risposta è probabilmente no, perché è possibile un accordo migliore".