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Migliorano i conti della GM, ma il futuro non è così roseo

17 novembre 2009

Il Gruppo americano nel terzo trimestre ha ridotto i debiti complessivi da 94,7 miliardi di dollari a 17. Ha una liquidità pari a 42,6 miliardi e dal prossimo mese inizierà a restituire i prestiti statali. Ma sono tutte “rose e fiori”?

GIRO DI PRESTITI - Dopo avere scritto ieri del piano di rimborsi della GM per i prestiti del governo di Washington e di Berlino (leggi qui la news), emergono nuovi dettagli sui conti economici del Colosso americano.

La GM ha chiuso il terzo trimestre, il primo dopo l'uscita dall'amministrazione controllata (il famoso Chapter 11), con un passivo di 1,15 miliardi di dollari e con un flusso di cassa attivo di 3,3 miliardi. Secondo quanto riporta il Sole 24 Ore, la Casa americana disporrebbe di una liquidità pari a 42,6 miliardi di dollari a fronte di 17 miliardi di debiti, 9,4 dei quali contratti con il governo Usa e quello canadese. Debiti che la GM avrebbe pianificato di saldare “pescando” da un conto di 17,4 miliardi bloccato e vincolato all'assenso del Governo.

Fritz Henderson, numero uno di GM, prevede di restituire il prestito al governo americano con un pagamento iniziale di 1,2 miliardi di dollari, seguito da rimborsi su base trimestrale. Questa rateizzazione, dovrebbe garantire alla General Motors una certa liquidità necessaria per continuare gli investimenti.

STRADA IN SALITA - Nonostante i debiti complessivi della GM siano passati da 94,7 miliardi di dollari del 9 luglio agli attuali 17, la strada del risanamento è ancora lunga. Grazie agli incentivi alla rottamazione il fatturato degli ultimi tre mesi si è quintuplicato rispetto al trimestre precedente; ma, rispetto al 2008, la GM ha continuato a perdere quote di mercato: negli Usa è scesa al 19,5% e in Europa è in regressione dello 0,6%. I conti sono in rosso per 651 milioni e 400 milioni di dollari rispettivamente. Unica nota positiva la crescita del 134% in Cina.

A complicare la situazione del Colosso americano ci sarebbe anche il debito di 12,2 miliardi di dollari contratto con i fondi previdenziali dei dipendenti GM in pensione, non conteggiato nei 17 miliardi inziali. Dovrà essere saldato a partire dal 2010. Un anno nel quale è prevista solo una modesta crescita economica e non ci saranno, a meno che Obama non decida diversamente, campagne di incentivi all'acquisto sul mercato Usa, il principale dei marchi del gruppo GM.



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Ritratto di Oscar
17 novembre 2009 - 20:43
povera gm, è messa bene, e adesso? pensa positivo?
Ritratto di bravehearth
18 novembre 2009 - 10:05
le cose vanno bene, ma potrebbero precipitare se non vengono concessi gli incentivi... mi sembra di averla già sentita questa frase, da un certo Sergio Marchionne ma possibile che l'industria dell'auto non possa andare avanti con le sue gambe come fanno negli altri settori??? è un'ingiustizia

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