ADDIO AI FINANZIAMENTI - La General Motors in questo periodo deve rimborsare i prestiti di due creditori di un certo “peso”: il governo tedesco e quello americano. L'amministrazione Obama aveva concesso i finanziamenti onde evitare il fallimento della GM (in foto il quartier generale di Detroit). Diversi i motivi di Berlino: il governo guidato da Angela Merkel aveva erogato dei prestiti a fronte del piano di ristrutturazione legato alla vendita della Opel alla Magna, che poi non è "andato in porto" (leggi qui la news).
GLI USA - Secondo alcune indiscrezioni, il prossimo mese GM inizierà a ripagare il prestito da 33 miliardi di euro (50 miliardi di dollari) ricevuto dal governo Usa. Una prima “tranche” da 4,4 miliardi di euro (6,7 miliardi di dollari) sarà versata a partire da dicembre.
Da questo mese e per i prossimi sette trimestri, la GM dovrà versare nelle casse del tesoro americano circa 660 milioni di euro ogni volta. Il prestito che il Governo americano ha concesso al Gruppo di Detroit dovrà essere estinto entro il 20 giugno 2015.

A sinistra l'Astra, a destra la berlina Insignia: i due nuovi modelli coi quali la Opel affronterà il mercato europeo nel 2010. Anno che, secondo gli analisti, dalla seconda metà sarà caratterizzato dalla ripresa economica globale.
LA GERMANIA - La General Motors ha rimborsato ieri altri 200 milioni di euro del prestito accordatogli a giugno per la Opel. Aveva già restituito altri 200 milioni martedì scorso e ha fatto sapere che verserà altri 400 milioni alla scadenza prevista per il 30 novembre.




