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Gruppo Volkswagen: a rischio 30.000 posti di lavoro

Pubblicato 14 ottobre 2021

Il ceo del Gruppo VW ha messo in guardia il consiglio di sorveglianza: se la transizione verso l’elettrico sarà troppo lenta sono a rischio molti lavoratori.

Gruppo Volkswagen: a rischio 30.000 posti di lavoro

Secondo quanto riportato dal giornale tedesco Handelsblatt, l'amministratore delegato del Gruppo Volkswagen, Herbert Diess (qui sopra in una foto di repertorio), in una riunione del consiglio di sorveglianza di settembre avrebbe dichiarato che l'azienda potrebbe perdere 30.000 posti di lavoro qualora non fosse celere nella transizione verso la mobilità elettrica. Diess fa riferimento alla Tesla, che ha messo pressione alla compagnia, spingendola a migliorare la sua strategia elettrica.

Secondo quanto riportato dall’agenzia Reuters, un portavoce della VW avrebbe confermato la posizione di Diess sulla presenza di Tesla e di altri costruttori in Germania, che hanno costretto il gruppo automobilistico tedesco ad accelerare la transizione verso gli EV, tuttavia, ha negato che siano stati fatti calcoli specifici su quanti posti di lavoro potrebbero essere persi.

L’emergenza sarebbe da ricercare anche nello snellimento e nell’efficientamento dei processi produttivi. Infatti la Tesla nel nuovo impianto tedesco nei pressi di Berlino prevede di produrre fino a 500.000 auto all'anno impiegando 12.000 dipendenti. La Volkswagen impiega 25.000 persone per costruire 700.000 auto nella sua fabbrica di Wolfsburg, utilizzando quindi il doppio della forza lavoro.

Un portavoce del consiglio dei lavoratori della Volkswagen ha dichiarato che "una riduzione di 30.000 posti di lavoro è assurda e senza fondamento". Un altro portavoce del sindacato dello stato tedesco della Bassa Sassonia, che è il secondo maggiore azionista del Gruppo, ha detto che tali tagli sono "fuori questione".

I veicoli elettrici hanno molte meno parti delle auto con motore a combustione interna e quindi richiedono meno lavoratori per essere prodotte. Secondo una recente stima, entro il 2025 l'industria automobilistica tedesca potrebbe perdere circa 100.000 posti di lavoro, proprio a causa dell’elettrificazione. 

Il capo della divisone tecnologica della Volkswagen, Thomas Schmall, ha detto al Manager Magazin in un'intervista pubblicata mercoledì, che la casa automobilistica sta prendendo in considerazione la quotazione delle sue attività di ricarica ed energia per le auto, oltre ai piani di IPO esistenti per la divisione batterie. Si tratta tuttavia di decisioni che non saranno prese prima di due anni.





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Ritratto di Verde Passero
14 ottobre 2021 - 09:38
Nuovi incentivi per l'elettrico SUBITO! Dovrebbero imporli proprio centralmente in sede Europea perché rischiamo che alcune nazioni, magari quella che non hanno redditi a livello di Norvegia e Montecarlo non aderiscano a questa INDISPENSABILE ondata di rinnovamento! Save the planet, e anche le industrie a questo punto
Ritratto di - ELAN -
14 ottobre 2021 - 09:46
1
Pensino ad adeguare il potere d'acquisto di chi lavora al costo della vita piuttosto che a favorire questi specchietti per le allodole... poi quando uno anzichè 15.000 euro per l'auto ne avrà 45.000 sarà naturale guardarsi intorno e financo diventare "Green", con o senza Pass.
Ritratto di Check_mate
14 ottobre 2021 - 09:49
1
@Elan ora pretendi troppo. Poi esauriscono i fondi per i vitalizi, anche ai pluri condannati.
Ritratto di Boys
14 ottobre 2021 - 14:21
1
Concordo con entrambi! Elan e Check!
Ritratto di Miti
18 ottobre 2021 - 14:41
1
@Check_mate # Amen
Ritratto di MS85
14 ottobre 2021 - 10:09
Come italiani potremmo persino offrirci come consulenti per questa strategia. Abbiamo decenni di esperienza col mantenimento in vita del carrozzone Alitalia. Qui si tratta di fare la stessa cosa, solo che l'industria europea in questo caso prima la massacriamo noi per legge e poi la salviamo.
Ritratto di Vecchio Caprone
14 ottobre 2021 - 12:57
@Elan: centrato in pieno, @Verde Passero, sempre d'accordo sul rinnovamento in quanto tale, per quello che riguarda il Save the Planet anche, ma, c'é sempre un mà, allora si dovrebbe anche limitare a forza le nascite in Africa ed Oriente (India), elettrificare i trasporti, limitare l'uso del digitale a 2 GB al mese, smettere d'irrigare artificialmente, mettere contatori con un massimo di 3kW, ecc. ecc. ecc. L'auto privata causa il 14% del problema (e stà scendeno), la digitalizzazione il 16% e stà salendo esponenzialmente, perché non guardiamo a quello che crea il restante 70%? Le industrie non si salvano con i sussidi. Come tutte le cose sono destinate a nascere e morire per rinascere. Il mercato decide, non il governo.
Ritratto di Francesco Pinzi
14 ottobre 2021 - 16:20
1
parole sante
Ritratto di deutsch
14 ottobre 2021 - 17:33
4
su una rivista di auto si parla di auto ma il cambiamento è in atto in molti settori anche se qui, giustamente, non se ne parla
Ritratto di bangalora
15 ottobre 2021 - 16:28
Chi vede lungo sono i Coreani anche perche' loro hanno tecnologia molto piu'avanzata della nostra vecchia Europa, e quindi sono gia' proiettati ad altro combustibile ( vedi idrogeno ) come autotrazione e visto che in Corea del Sud sono gia' molte auto aziendali che circolano con ad idrogeno che siano matti? Ma mi sa che sono piu' green dei green.
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