La guida autonoma secondo la Nissan

29 ottobre 2015

Abbiamo parlato di auto che “guidano da sole” con Takao Asami, vice presidente del reparto ricerca e ingegneria avanzata della Nissan.

La guida autonoma secondo la Nissan
La Nissan spinge sull'acceleratore della guida autonoma (delle auto, cioè, che non hanno bisogno dell'intervento del guidatore per muoversi nel traffico in sicurezza): al Salone di Tokyo abbiamo potuto parlare con Takao Asami (foto sopra), vice presidente Senior del reparto ricerca e ingegneria avanzata. La prima cosa che ha voluto mettere in chiaro è che "per noi non si tratta solo di "sostituzione del guidatore" ma anche di supporto alla guida: per la Nissan la guida autonoma è pensata per essere usata nelle condizioni di traffico e di viaggi meno piacevoli. Non vogliamo privare i nostri clienti del gusto della guida".
 
Quando vedremo le prime Nissan capaci di “guidare da sole”?
Metteremo in vendita il primo veicolo dotato di questa tecnologia nel 2016, in Giappone: si tratterà della versione "1.0", capace di condurre in autonomia una vettura in autostrada, seguendo una corsia. Entro il 2018 arriverà la versione evoluta "2.0": il supporto sarà ancora limitato all'autostrada, ma l'auto potrà cambiare corsia autonomamente in tutta sicurezza. Nel 2020 introdurremo la "3.0", ovvero la guida autonoma anche in città. Dobbiamo però precisare che sarà ancora richiesta la presenza di una persona che tenga le mani sul volante, e che possa riprendere velocemente il controllo del veicolo in caso di problemi.
 
E più avanti?
Dalla generazione successiva alla 2.0 sarà necessario modificare le leggi che regolano la circolazione su strada. Oggi, per esempio, è obbligatorio per legge tenere le mani sul volante quando si guida e dobbiamo mettere sensori che capiscono se ci sono o meno, al fine di disattivare l'assistenza alla guida quando ciò non avviene. Ovviamente, questa restrizione non avrebbe senso in caso di un'auto che può muoversi in piena autonomia. Inoltre, ci sono anche aspetti da rivedere sulla responsabilità in caso di incidenti e nelle regole delle assicurazioni. Posso ipotizzare che le auto che non avranno totalmente bisogno di un guidatore non saranno sulla strada prima del 2025: allora anche una persona non vedente potrà usarne una.
 
Il prototipo Nissan IDS racchiude tutte le tecnologie sviluppate dalla casa giapponese in merito alla guida autonoma.
 
L'auto a guida autonoma dovrà basare le sue scelte solo sui dati raccolti dai propri sensori?
No: le auto interconnesse, capaci cioè di comunicare fra di loro, e la guida autonoma vanno di pari passo. 
 
Le auto dovranno quindi parlarsi, anche se sono di diversi costruttori: state lavorando con i concorrenti a uno standard di comunicazione?
Esattamente: ancora stiamo valutando se "far parlare" le auto tramite una comunicazione diretta o se far passare tutto da internet. In ogni caso, il "come" mettere in contatto le vetture non è un campo di competizione con gli altri costruttori. Altro discorso è "cosa" facciamo passare attraverso questo canale. In ogni caso, stiamo lavorando sul primo punto con alcuni concorrenti, ma non posso dire di più e nemmeno con chi.
 
Nissan ha anche un reparto sportivo, la Nismo: la guida autonoma arriverà anche sui suoi modelli?
Credo proprio di sì. Ma per le sportive il sistema sarà tarato diversamente, più per aiutare che per sostituire il guidatore. Inoltre, così facendo possiamo usare questa tecnologia anche per far andare più forte la vettura, lavorando sugli "errori" del guidatore, che rallentano l'auto, per ridurli.
 
Avete annunciato che il Giappone sarà il primo paese dove verranno messe in commercio queste vetture: ci può spiegare perché?
La spiegazione è semplice e non c'entrano il codice della strada di questa nazione o il modo di guidare dei giapponesi. Semplicemente, la squadra di sviluppo ha la sua base in Giappone… e deve fare molti test su strada.
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