Negli ultimi giorni è tornato - purtroppo - d’attualità il problema di chi, per distrazione o scarsa conoscenza delle più basilari regole della strada, circola contromano in autostrada o tangenziale. Il caso più recente riportato dalle cronache risale a l'altro ieri, quando sulla tangenziale sud di Parma è morto un uomo di 81 anni e altre due persone sono rimaste ferite. Si tratta del terzo incidente mortale nel giro di una settimana, dopo i due episodi simili sia nella dinamica che per le tragiche conseguenze avvenuti prima sulla A4 Torino-Milano (in cui sono morte 4 persone) e poi sulla A32 Torino-Bardonecchia (con una vittima).
Si aggiunge così un altro episodio di incidente per guida contromano ai 59 già registrati dall’Osservatorio Asaps-Sapidata nei primi 7 mesi del 2025, di cui 22 su strade e autostrade. In sette casi si sono dovute registrare delle vittime (10 in totale), a cui si aggiungono 108 feriti. In quattro dei 7 episodi mortali (quasi il 60% dei casi), nell’incidente è stato coinvolto un anziano con più di 65 anni.
Dati, quelli di quest’anno, che sono in linea con quelli del 2024, quando l’Osservatorio ha contato 110 episodi, 16 dei quali mortali (in 5 casi, cioè il 31,3%, era coinvolto un automobilista anziano), con 20 morti e 180 feriti. L’anno scorso sono stati 33 gli incidenti causati dalla guida contromano su autostrade e superstrade (il 30% del totale): in 13 di questi casi il guidatore era sotto l’effetto di alcol o droga, in 11 era straniero e in 15 anziano.

Il fenomeno della guida contromano non è certo una novità. Da anni case automobilistiche e aziende tecnologiche cercano una soluzione che possa eliminare definitivamente il problema. Alcuni modelli moderni di auto sono equipaggiati con un sistema di assistenza alla guida in grado di rilevare se l’auto sta viaggiando contromano e, nel caso di avvisare il conducente con un messaggio sul quadro strumenti e un segnale acustico.
Per esempio, la Bosch, uno dei maggiori fornitori di tecnologia per il mondo dell'auto, ha sviluppato il servizio "Wrong-way driver warning" che è in grado di rilevare se si procede controlamno e, in pochi secondi, inviare un segnale di allerta al conducente e a tutti i veicoli connessi e compatibili nelle vicinanze. La casa tedesca ha anche stipulato accordi per inserire questo servizio in app di terze parti, quindi potrebbe essere integrato in quella di navigazione che usiamo abitualmente con lo smartphone (meglio controllare).
La tecnologia può aiutare sulle auto più recenti, ma che fare nei casi in cui l’auto contromano sia più datata? In questo caso è l’infrastruttura che deve agire, prima di tutto con una segnaletica verticale e orizzontale adeguata, ma anche in questo caso si può sfruttare la tecnologia. Su diversi tratti stradali sia europei che italiani si stanno sperimentando selle soluzioni di diverso tipo, alcune delle quali basate sull’intelligenza artificiale, per rilevare eventuali veicoli che circolano contromano, per esempio grazie a sensori e radar oppure videocamere: per esempio i nuovi Tutor installati su alcuni tratti delle autostrade italiane hanno questa funzionalità.

Ma il modo migliore per evitare questi incidenti non può che essere aumentare l’educazione stradale degli automobilisti, anche attraverso esami per il rinnovo della patente più severi di quelli attuali, che prevedono solo una banale verifica della vista. Perché non prevedere, dopo una certa età, di ripetere la prova pratica al volante?








































































