Honda CR-V Hybrid: una ibrida raffinata

22 settembre 2018

La suv di medie dimensioni Honda CR-V è un'evoluta ibrida che eroga complessivamente 184 CV e si basa su un motore termico e due elettrici.

Honda CR-V Hybrid: una ibrida raffinata

NON C'È IL DIESEL - Completamente rinnovata rispetto alla precedente, la quinta generazione della suv media Honda CR-V ha un importante novità anche sotto il cofano: al posto del motore diesel (non previsto) ci sarà infatti una versione ibrida da 184 CV e 315 Nm di coppia, che arriverà in Europa all'inizio del 2019, vale a dire pochi mesi dopo il benzina turbo 1.5 da 173 o 193 CV (qui il primo contatto). L'ibrido si chiama i-MMD (abbreviazione di Intelligent Multi Mode Drive) ed è basato su un benzina 2.0 Atkinson, un ciclo di funzionamento alternativo a quello Otto dove la fase di espansione del pistone è maggiore di quella di compressione. Ciò penalizza il brio, ma è studiato per migliorare l'efficienza e di conseguenza i consumi.

TRE MODALITÀ - Oltre al motore termico sono previsti due motori elettrici (foto qui sotto), integrati dalla casa giapponese diversamente rispetto alla maggior parte degli ibridi convenzionali. Le modalità di guida sono tre. Nella modalità EV Drive, a batterie cariche (sono del tipo agli ioni di litio), il motore elettrico spinge la Honda CR-V senza chiamare in causa il 2.0. In modalità Hybrid Drive, il motore a benzina eroga potenza al generatore, che a sua volta alimenta il motore elettrico di propulsione che quindi spinge le ruote; la potenza in eccesso del motore a benzina viene utilizzata dal motore generatore per ricaricare le batterie. Nella maggior parte delle situazioni di guida in città, la Honda CR-V Hybrid passerà automaticamente dalla modalità Hybrid Drive a quella EV Drive, e viceversa, per ottimizzare l’efficienza. In autostrada e alle alte velocità si attiva invece la modalità Engine Drive, dove le ruote sono azionate dal motore a benzina, con potenza extra fornita su richiesta dal motore elettrico, ad esempio per eseguire una manovra di sorpasso. Alle andature medie la CR-V Hybrid resta circa la metà del tempo in Hybrid Drive e l’altra in Engine Drive.


Come si vede nel disegno qui sopra, la Honda CR-V ibrida è dotata anche di trazione integrale, realizzata con il classico albero di trasmissione per le ruote posteriori.

CAMBIO MONOMARCIA - I tecnici della casa giapponese hanno dovuto lavorare di "fino" per integrare i tre motori, con l'obiettivo di ridurre le vibrazioni su volante e pedaliera e mettere in funzione sempre la modalità di guida adatta. Secondo quanto dichiara la Honda il passaggio tra le varie modalità di guida è impercettibile per gli occupanti. Un sistema di questo genere funziona grazie a un cambio particolarmente evoluto, non a variazione continua di rapporto come sulle ibride tradizionali ma a singolo rapporto fisso, tecnologia scelta per rendere più fluido il trasferimento della coppia fra i motori e verso le ruote.

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Ritratto di ziobell0
22 settembre 2018 - 13:46
interessante. Mi domando però la tenuta e affidabilità nel lungo periodo.
Ritratto di SHVRENTZ
24 settembre 2018 - 14:05
È una Honda, tra le auto più affidabili al mondo.
Ritratto di Zot27
24 settembre 2018 - 16:01
Vero, l'ultima classifica motor failures vede al primo posto Honda seguita da Toyota
Ritratto di mika69
22 settembre 2018 - 13:57
Un cambio particolarmente evoluto...a rapporto fisso. Ma che significa?
Ritratto di Capricorn One
24 settembre 2018 - 13:17
È come la flat tax a tre aliquote.
Ritratto di mika69
24 settembre 2018 - 15:53
:-) O i rom che stanziano....
Ritratto di stefbule
22 settembre 2018 - 14:57
11
Macchina da provare e soprattutto promuovere su strada dopo aver fatto un po' di kilometri. Chissà se il concetto è meglio della Toyota. Di sicuro se nn fanno gli sconti che fa Toyota ai tassisti non riusciranno a farsi conoscere e apprezzare.
Ritratto di Mbutu
22 settembre 2018 - 15:19
Sono curioso di studiarmi un po' meglio il sistema. ad esempio se prendiamo Toyota quello di procedere in solo elettrico fino ad esaurimento batterie per poi ricaricarle col termico e ripetere il ciclo è un modo assolutamente sconsigliato poichè inefficente. Mi piacerebbe capire quale sia stato invece l'approccio dei tecnici Honda per aver optato per questa soluzione.
Ritratto di stefbule
22 settembre 2018 - 15:26
11
Toyota col solo elettrico fa pochi km. L'elettrico Toyota viene usato principalmente a basse velocità per poi far innestare il termico. Come vuol fare ora Honda.
Ritratto di Mbutu
22 settembre 2018 - 17:23
Anche queste non sono batterie da plug in, quindi anche questa non potrà fare molti chilometri. Forse non mi sono spiegato: leggendo si direbbe che questo sistema funziona "alternato"; il termico spinge la macchina e ricarica le batterie, quando le batterie sono cariche si spegne e si procede solo in elettrico. Una volta scaricate le batterie si riattiva il motore e ricomincia il ciclo. Usare in questo modo l'ibrido Toyota è invece assolutamente poco efficente (alza i consumi) poichè hanno scelto un sistema "sinergico". In solo elettrico si dovrebbe cercare di andare il meno possibile e sfruttare una spinta accoppiata dei due motori. Da qui la mia curiosità di capire meglio come e perchè in Honda hanno scelto ed ottimizzato questo sistema.
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