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Honda e GM insieme per le fuel cell

02 luglio 2013

L’accordo dovrebbe portare allo sviluppo entro il 2020 di nuove tecnologie per la diffusione su larga scala delle vetture ad idrogeno.

Honda e GM insieme per le fuel cell
PER LIBERARSI DAL PETROLIO - L’obiettivo del terzo millennio è sempre lo stesso: ridurre la dipendenza dall’oro nero e creare una mobilità più sostenibile. Le strade percorse sono però diverse, c’è chi crede fortemente nell’auto elettrica pura, chi punta sull’ibrido e chi ancora continua ad investire sull’idrogeno. L’ultima alleanza in tema è firmata dagli americani della General Motors e dai giapponesi della Honda che hanno annunciato un accordo a lungo termine per lo sviluppo congiunto di un sistema di celle a combustibile di nuova generazione e delle relative tecnologie per lo stoccaggio dell’idrogeno. Il tutto entro il 2020, condividendo competenze, economie di scala e strategie comuni. 
 

La Honda FCX Clarity del 2009 è stata prodotta in piccola serie e circola regolarmente per le strade di Europa, Usa e Giappone.
 
ESPERIENZA DA VENDERE - Obiettivo certamente ambizioso ma alla portata di due colossi dell’auto riconosciuti come leader nel settore delle fuel cell. GM e Honda hanno infatti depositato tra il 2002 e il 2012 qualcosa come 1.200 brevetti sulle celle a combustibile. Il programma Project Driveway della General Motors, lanciato nel 2007, ha portato 119 veicoli ad idrogeno a percorrere su strada quasi 3 milioni di miglia. D’altro canto la Honda si è avvicinata a tale tecnologia nel 2002 con i primi 85 esemplari di  FCX riservati a Stati Uniti e Giappone, poi con la FCX Clarity vincitrice nel 2009 del premio World Green Car, con il lancio della nuova generazione previsto per il 2015.
 

La fuel cell della GM.
 
È GIÀ UNA REALTÀ - La fuel cell o pila a combustibile viene alimentata con l'idrogeno contenuto all'interno di uno speciale, e super tecnologico, serbatoio criogenico, in grado di tenere l'idrogeno in forma liquida alla giusta temperatura e pressione. La pila a combustibile è in grado di produrre energia elettrica, combinando l'idrogeno e l'ossigeno prelevato dall'atmosfera, per alimentare il motore elettrico dell'auto. L'auto idrogeno è già una realtà, come dimostrano i prototipi Honda FCX Clarity, Chevrolet Equinox, ma anche la più recente Hyundai ix35 FC EV, che alVolante ha già guidato. Il problema è, semmai, quello di creare una rete di distributori in grado di coprire le esigenze della motorizzazione di massa.


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Ritratto di AyrtonTheMagic
3 luglio 2013 - 10:34
2
discussioni. Ma ci sono esperti che contestano.. sarà, ma qui c'è gente che ci crede. E mica dei pirla qualunque
Ritratto di Gordo88
3 luglio 2013 - 10:53
Quoto sono convinto che ibride ed elettriche siano solo di passaggio e che alla fine sarà l' idrogeno ad alimentare le auto del futuro. L' unico problema consiste ancora nella produzione e stoccaggio di idrogeno per una produzione di massa che al momento potrebbe essere fatta solo con i combustibili fossili con conseguente inquinamento e costi piuttosto alti per la produzione. Se però si potenziassero le rinnovabili allora le cose potrebbero cambiare..
Ritratto di andvolante1
3 luglio 2013 - 12:50
sarà anche l'unico problema ma è un problema enorme e al momento insuperabile, forse meglio puntare sulle elettriche al 100% quando avranno molta autonomia, i costi caleranno da soli ma prima bisognerà passare per le ibride, al momento l'ibrido è l'unica soluzione valida e applicabile da subito, però bisogna iniziare a fare ibridi anche diesel (tipo la citroen) ma farne in modo massiccio, da far calare i costi, non solo benzina altrimenti per chi fa tanti km sopratutto in extraurbano l'ibrido è inutile xk non verrebbe quasi mai usato e avrebbe consumi alti.
Ritratto di querelle61
3 luglio 2013 - 11:21
l'idrogeno non esiste in natura, e va ricavato dall'acqua scindendo il legame atomico, peraltro piuttosto forte, quindi consumando energia elettrica in quantità. E con quali fonti verrebbe prodotta questa energia elettrica? Senza contare che l'acqua è l'elemento più prezioso, oltre all'aria: se consumiamo tutto il petrolio, amen, andiamo a piedi, ma con l'acqua non si può scherzare.......
Ritratto di NURS
3 luglio 2013 - 12:48
http://it.wikipedia.org/wiki/Reattore_nucleare_a_temperatura_molto_alta Questo tipo di reattore ha un effetto "collaterale", che però può essere sfruttato per produrre idrogeno senza elettrolisi, ma per via termica.
Ritratto di Merigo
3 luglio 2013 - 15:58
1
Mi permetto tranquillizzarti sul problema dell'acqua, in quanto dal tubo di scarico di un'auto ad idrogeno esce e uscirà solo ed esclusivamente purissimo biossido di diidrogeno, meglio noto come acqua, completando il ciclo ad impatto zero per la natura. Il problema però è il primo che hai sollevato, e vale anche per le auto elettriche. Le auto ad idrogeno ed elettriche di oggi sono ad impatto zero lì dove si muovono, ma sono lungi da esserlo globalmente, perché l'energia per produrre l'idrogeno e per generare l'energia elettrica per caricare le batterie, è comunque consumata altrove. A oggi le uniche auto ad impatto zero sono quelle improbabili sogliole coperte di pannelli solari termici, che con l'energia solare captata dai pannelli e trasformata in corrente alternata riescono a camminare, almeno se c'è il sole. Ad impatto misto sono invece le ibride a recupero di energia che ricaricano la batteria con le frenate o le discese, e questo è secondo me un sistema intelligente. Io per esempio abito a 1.500 m di altezza e per muovermi sono obbligato a percorrere lunghe discese cui seguono ovviamente altrettante salite. Per andare verso la pianura nei primi 30 km si scende di 1.000 m (500 nei soli primi 5 km, il che vuole dire che percorri 30 km senza toccare il pedale del gas ma viceversa appoggiato al freno motore (poi ci sono gli idioti che comunque accelerano e frenano): capirai che con un'ibrida a recupero di energia, nella discesa accumulerei buona parte dell'energia che mi servirà a tornare a casa (buona parte, non tutta ovviamente, altrimenti avrei inventato il moto perpetuo). Ma l'obiettivo dell'idrogeno è proprio questo: l'auto ad impatto zero globale! Ma per l'acqua non ti preoccupare, se non del ghiaccio che si potrebbe formare d'inverno, se tutte le auto fossero ad idrogeno e quindi tutte scaricassero acqua.
Ritratto di Massimo126
4 luglio 2013 - 11:56
avra 8anni aspettare ...arrivare idrogeno...io compie 50anni uff...che lunga aspettare!! a me mi piace honda e stupento....auguri per Honda
Ritratto di caronte
15 agosto 2013 - 20:05
spero che la dipendenza dall'oro nero finisca presto a vantaggio di un'aria più respirabile.