NEWS

Honda: multa di 53 milioni negli Usa

12 gennaio 2015

L'Nhtsa ha posto sotto accusa la Honda per due vicende legate alla mancata informazione fornita a proposito di difettosità delle vetture.

Honda: multa di 53 milioni negli Usa
MULTA DA RECORD - Che negli Usa non scherzino quando si tratta di sicurezza dei veicoli si sa, ma suscita comunque sensazione la sanzione che la Nhtsa (National highway traffic safety administration, l'ente che sovraintende alla sicurezza stradale) ha comminato alla Honda per due cause separate ma analoghe. 35 milioni di dollari l’importo di ognuna delle due sanzioni. Pari in totale a circa 53 milioni di euro. Per avere un’idea di che cosa ciò significhi, basti pensare che durante l’intero 2014, l’ammontare totale delle sanzioni comminate dalla Nhtsa è stato di 126 milioni di dollari. Dunque la multa della Honda rappresenta il 56% di tutte le sanzioni applicate nell’anno.
 
MIGLIAIA DI INCIDENTI TACIUTI - Le due vicende al centro della iniziativa della Nhtsa si riferiscono a comportamenti della Honda (nella foto la best seller Accord) nel periodo dal 2003 al 2014. La prima è relativa a una serie di problemi minori verificatisi su vetture Honda su cui la casa ha disposto interventi di sistemazione attraverso richiami, ma senza informarne l’Nhtsa. La seconda questione è analoga, e cioè la mancata informazione, ma in questo caso l’omissione è a proposito di 1.729 incidenti - tra cui alcuni mortali - causati da problemi conseguenti a difetti alle auto coinvolte.
 
DOPPIA CASISTICA - La normativa americana prevede che i costruttori ogni tre mesi inviino alla Nhtsa una relazione (early warning reports: EWR reports) comprendente non solo tutti gli incidenti che evidentemente o potenzialmente siano da far risalire appunto a una difettosità, ma anche tutte le lamentele dei clienti e tutti gli interventi compiuti in garanzia, sempre che abbiano implicazioni con la sicurezza. Questo in entrambe le ipotesi: che ci sia stato un incidente, ma anche che il rischio incidente sia stato solo potenziale e il problema tecnico sia stato risolto in officina. Proprio le due ipotesi sono all’origine delle due sanzioni comminate alla Honda.
 
INTRANSIGENZA SUI COMPORTAMENTI - Come si vede l’ente americano della sicurezza non punisce il fatto che ci siano state delle difettosità (per esempio: la Honda nei mesi scorsi ha dovuto richiamare centinaia di migliaia di auto per problemi all’airbag, ma non per questo è stata multata). A essere puniti sono i comportamenti scorretti di chi vuole tenere nascoste le cose. Il principio è che secondo la legge americana tutti devono fare la loro parte per migliorare la sicurezza. Per i costruttori questo comporta appunto anche il dovere di fornire alle autorità tutte le informazioni statistiche possibili sui problemi tecnici in cui la rete di assistenza viene a conoscenza. 
 
RIMEDI - La Honda recentemente ha avviato iniziative affinché le aziende fornitrici di componentistica garantiscano la piena qualità di ciò che producono e la cosa è stata messa in relazione con la doppia multa subita in America, come se i vertici della casa automobilistica tendessero a scaricare sui fornitori la colpa di quanto successo. In realtà è probabile che all’origine dell’iniziativa di pretendere di più dai fornitori ci sia stato l’enorme caso degli airbag difettosi della giapponese Takata. Il comportamento reticente di cui sono accusati i vertici della Honda Usa non può certo essere fatto risalire ai fornitori.


Aggiungi un commento
Ritratto di Fr4ncesco
12 gennaio 2015 - 13:20
2
Negli USA c'è poco da fare i furbi. Se sbagli paghi, se tenti di fregare paghi ancora di più. Gli enti nazionali americani fanno bene a punire questi comportamenti, così da proteggere i cittadini dalle scorrettezze delle grandi industrie. E non si dica che si tratti di un accanimento verso le aziende straniere, visto che la Honda negli Stati Uniti è percepita come casa nazionale. Europa, prendi esempio!
Ritratto di H-ROSSA無限
12 gennaio 2015 - 13:58
1
Bhe da Hondista mi sembra più che giusto punire chi sbaglia, e non fa eccezione la Honda. Punirei più di tutti l'azienda Takata, visto che non è la prima volta che commette questi errori. In ogni caso ho letto che anche altre aziende sono state punite (tra cui Hyundai, GM e Ferrari) e se il mio Signore Soichiro Honda fosse ancora tra noi darebbe un taglio netto a qualche vertice al marchio.
Ritratto di biggig
14 gennaio 2015 - 10:31
Premesso che sono diventato hondista anch'io dovo avere provato diversi marchi e continuo a sostenere la validita' delle auto di questa marca, mi sembra davvero strano il comportamento della Honda USA. Ricordo, infatti, che dei difetti degli airbag Takata se ne e' parlato abbondantemente lo scorso anno sui giornali in Europa perche' la Honda non e' l'unica a montarli. Tant'e' che in officina, durante il controllo annuale di routine, verificarono che le matricole dei miei airbag non appartenessero alle serie difettose. Direi che i vertici statunitensi sono stati davvero stupidi e vanno ben sanzionati. Cio' che impressiona e' l'entita' della sanzione comminata, anche in relazione alla ben piu' grave difettosita' delle Toyota/Lexus che rimanevano accelerate e non si spegnevano piu' (ricordate quell'impressionante audio negli USA della chiamata al soccorso dei componenti di una Lexus poi morti nell'incidente successivo?). Ho impressione che ci siano dietro motivi di rilancio dei marchi nazionali, FCA compresa. Cio' senza nulla togliere a Fr4ncesco con il quale concordo pienamente.

VIDEO IN EVIDENZA