Horse Powertrain, joint venture tra il Gruppo Renault (45%), Geely (45%) e Aramco (10%), al Salone dell’Auto di Shanghai ha presentato Future Hybrid Concept, un interessante sistema che consente di “ibridizzare” le auto elettriche dotandole di un range extender, cioè un estensore dell’autonomia, con minime modifiche alla piattaforma. Il sistema unisce in un unico modulo motore a combustione interna, motore elettrico e trasmissione. Si tratta di un ibrido parallelo, quindi il termico può agire come generatore per le batterie, lavorare insieme all’elettrico per fornire trazione o anche da solo per dare il moto alle ruote.

La Horse precisa che questo modulo consente ai costruttori di offrire varianti ibride senza dover riprogettare da zero le piattaforme. Essendo compatto, può essere montato direttamente sul sottotelaio, al posto delle unità a corrente anteriori. Grazie a un sistema di accensione a precamera, il motore termico supporta diverse tipologie di carburanti; tra cui benzina, etanolo E85, metanolo M100 e carburanti sintetici. Questa sua peculiarità lo rende di fatto “globale”, ossia in grado di essere impiegato in diversi Paesi del mondo. Il Future Hybrid include un’architettura elettronica completa (inverter, convertitore e caricatore di bordo), un booster da 800 V per la ricarica rapida, ed è compatibile con pompe di calore di nuova generazione e refrigeranti ecologici.

I primi modelli dotati di questa nuova tecnologia della Horse dovrebbero arrivare nel 2028. Ma quali saranno? Le candidate più probabili sono le recenti elettriche della Renault, come le R5 e R4, che così sarebbero disponibili anche in versione ibrida.










































