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Hyundai e Uber insieme per i taxi volanti

Pubblicato 08 gennaio 2020

Il gruppo Hyundai sigla un accordo con Uber nel quale si impegna a sviluppare i velivoli che comporranno la flotta di taxi volanti a guida autonoma.

Hyundai e Uber insieme per i taxi volanti

TRASPORTO INTEGRATO - Il gruppo Hyundai Motor si unisce a quelle case automobilistiche che al CES 2020 hanno presentato progetti, frutto di accordi intersettoriali, relativi al futuro delle città. La casa coreana immagina una città smart dove il servizio di trasporto è integrato e composto sia da mezzi terrestri a guida autonoma che da velivoli (lo scorso anno per la mobilità urbana la Hyundai ha stanziata più di 1,3 miliardi di euro), che consentono di decongestionare il traffico stradale.

DAL 2028 - Per dare concretezza a questa sua visione della città del futuro, il gruppo Hyundai ha ufficializzato un accordo con Uber, mediante il quale le due aziende si impegneranno a sviluppare un servizio di taxi volanti. Questo accordo, i cui frutti dovrebbero vedersi a partire dal 2028, prevede che Uber si occupi della predisposizione del servizio e la Hyundai della messa in produzione del velivolo, che si chiamerà S-A1, e che comporrà la flotta. La Hyundai alla rassegna americana ha diffuso delle immagini teaser, snocciolando anche le caratteristiche tecniche di questo mezzo di trasporto destinato all’UAM, ossia all’Urban Air Mobility.

HUB DI DECOLLO E ATTERRAGGIO - L'S-A1 (guarda il video più in basso) è un velivolo elettrico a decollo e atterraggio verticale equipaggiato con quattro rotori, che consentono al mezzo di raggiungere una velocità di punta di circa 300 km/h e 600 metri di altitudine. L’autonomia di volo dell’S-AI, in grado di trasportare fino a cinque persone (il pilota e quattro passeggeri) è di 20 minuti (o 100 km di distanza), sufficiente per gli spostamenti urbani. Nel progetto di trasporto integrato della Hyundai destinato alla smart city, l’S-AI confluirà in un hub, che, oltre a costituire il punto da dove decollano e atterrano questi velivoli, costituisce una stazione di interscambio con i mezzi terrestri, denominati PBV, Purpose Built Vehicle. Quest’ultimi, sempre progettati dalla casa coreana, sono ispirati ai tram di San Francisco e forniscono servizi che vanno dalla ristorazione allo svago, in base alle richieste dei passeggeri.

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Ritratto di erresseste
8 gennaio 2020 - 13:49
Praticità ZERO!
Ritratto di SuperGay
8 gennaio 2020 - 15:38
Per violazione della policy del sito.