NEWS

Hyundai: polemiche per la nuova faraonica sede

30 settembre 2014

Pesanti critiche e scioperi al gruppo Hyundai per l’acquisto a Seoul di un terreno per 7,9 miliardi di euro.

Hyundai: polemiche per la nuova faraonica sede
ASTA STRABILIANTE - 10,14 miliardi di dollari, pari a 7,9 miliardi di euro, per l’acquisto di un terreno. È quanto il gruppo Hyundai ha deciso di offrire per un appezzamento di 79 mila metri quadrati nel quartiere di Gangnam di Seoul, cioè la zona più trendy della capitale sudcoreana. L’importo pagato è più del triplo di quanto fosse la stima del lotto. 
 
OLTRE TRE VOLTE IL VALORE DI STIMA - Il gruppo Hyundai ha fatto la strepitosa offerta nell’asta indetta dalla società precedente proprietaria del lotto, la Kepco-Korea Electric Power (di proprietà pubblica), che ha deciso di impiantare la propria sede (nella foto sopra quella attuale) in una zona nel sud del Paese al centro di un grande piano di sviluppo e di utilizzare il ricavato della vendita per ridurre i propri debiti. Da notare che anche la Samsung era interessata al terreno di Seoul, ma la sua offerta è stata surclassata da quella della Hyundai che evidentemente voleva a tutti i costi l’appezzamento.
 
DUBBI SUL LEADER - L’operazione ha suscitato perplessità in molti analisti economici. È stato fatto osservare che l’importo impegnato nell’acquisto del terreno sarebbe stato sufficiente per realizzare diversi impianti di produzione e che una scelta del genere fa nascere qualche dubbio sulla governance del gruppo. Dal 1999 a capo del gruppo Hyundai c’è Chung Mong-koo, che ha guidato la casa coreana (anche attraverso l’acquisizione della Kia) in una crescita spettacolare, ma che oggi ha 76 anni.
 
AZIONISTI IN FUGA - Se da parte degli analisti economici vengono solo delle valutazioni, più concrete sono state le reazioni degli azionisti e dei sindacati della Hyundai. I primi hanno reagito negativamente dando luogo a massicce vendite (da notare che l’azionariato Hyundai è per il 46% di origine straniera), così che il titolo Hyundai ha perso il 9,2% alla Borsa di Seoul, quello della Kia è sceso del 7,9% e sorte analoga è toccata alle azione della società Hyundai Mobis, terzo anello del gruppo Hyundai che ha compiuto l’operazione. Al contrario la società elettrica Kepco, che ha ceduto l’area, ha visto le proprie azioni guadagnare il 5,8%.
 
SCIOPERI DI PROTESTA - Quanto ai sindacati, già in stato di agitazione per il rinnovo del contratto, essi sono scesi in piazza protestando contro la scelta della società, sottolineando che sarebbe stato più utile investire quel denaro in impianti produttivi. Gli analisti economici sottolineano che essendo gli stabilimenti americani del gruppo già al massimo delle loro capacità produttive, gli scioperi in Corea possono avere conseguenze pesanti sull’attività della Hyundai e della Kia.
 
ANCHE QUALCHE GIUDIZIO POSITIVO - Se l’operazione immobiliare del gruppo Hyundai in generale ha suscitato giudizi e reazioni critiche, va anche detto che non è mancata qualche opinione in controtendenza. Tali opinioni si basano su diverse argomentazioni. Anzitutto quella che nella cultura economica coreana ha molta importanza l’immagine e, nel caso specifico, il quartier generale del gruppo nella esclusiva zona di Gangnam sarebbe appunto una sorta di status symbol dell’appartenenza della società al Gotha dell’economia coreana, utile per poter rivaleggiare con le case straniere più prestigiose. Tutto ciò avrebbe spinto la Hyundai e il suo presidente a volere assolutamente il terreno in questione, ormai l’unico disponibile nella zona.
 
PROGETTO PRODUTTIVO? - Meno prosaicamente, qualcuno ha fatto osservare che la Hyundai ha già detto di prevedere lo spostamento nel nuovo complesso delle sedi principali di una trentina di società in qualche modo collegate al gruppo, cosa che darà luogo a un monte affitti pari più o meno agli interessi che renderebbero i dieci miliardi di dollari pagati. Oltre a ciò, dalla Hyundai è stato anche fatto circolare l’essenza del progetto immobiliare, che prevede sì il quartiere generale della Hyundai, della Kia e della Hyundai Mobis, ma anche un grande hotel, un centro convegni e un parco a tema, cioè attività che produrranno reddito.
Aggiungi un commento
Ritratto di ilpongo
30 settembre 2014 - 10:40
5
Avrebbero potuto imitare la F*CA... Ah, pure quella ha una sede costosissima... Allora è un virus da top-manager...
Ritratto di Montreal70
30 settembre 2014 - 13:27
Incredibile pagare 10 miliardi (miliardi!) per un terreno. Cioè, Seoul è una delle città più importanti del mondo dal punto di vista economico, ma è surreale... Con questa cifra ci compravi un intera regione italiana con tutti i cittadini dentro. Questo dovrebbe anche dare una ridimensionata agli italiani, che non hanno ancora capito di non contare un bel nulla nel mondo.
Ritratto di Porsche
30 settembre 2014 - 14:03
E' assurdo. Dicono che i soldi rientraranno per gli altri investimenti, ma sono stime. Di fatto sta che hanno pagato un terreno molto più di una fabbrica. In quanto agli italiani che non contano sinceramente non ho capito cosa c'entra con il tema.
Ritratto di Montreal70
30 settembre 2014 - 14:30
Gli italiani credono di avere un economia forte e che sia il nostro un paese invidiabile. Il prezzo di vendita di quel lotto dovrebbe dare una bella ridimensionata. Non so se hai capito quanti sono 8 ettari. Praticamente nulla. E valgono tutti quei soldi. In centro città, ma sempre piccolo. Il nostro governo che dovrebbe fare per racimolare quei soldi?
Ritratto di Porsche
30 settembre 2014 - 15:00
In pratica un miliardo per ettaro.... Mi sembra quasi da errore. Però è stata un'asta, per cui... Sugli italiani abbiamo tanti difetti assai gravi purtroppo, e la situazione economica non fa che peggiorare. In pratica non fanno, almeno secondo me, quello che dovrebbe essere fatto. In italia non c'è nessuno che può spendere quelle cifre, nessuno.
Ritratto di Gino2010
30 settembre 2014 - 16:15
non so:tassare la casa?tassare la benzina?tagliare la sanità?tagliare la ricerca?vendere le aziende pubbliche agli stranieri?trasformare le spiagge da bene demaniale a proprietà privata?tassare il lavoro dipendente?tassare i rifiuti?tassare il valore aggiunto dei beni?tasse le attività produttive?eliminare le detrazioni fiscali?risparmiare sulla sicurezza e sulla protezione civile?tassare l'acquisto di una vettura nuova?tassare le imposte pagate,ossia tassare le tasse?far pagare l'autostrada?far pagare le cure sanitarie ed i farmaci di prima necessità?aumentare l'età pensionabile?colpire sigarette e super alcolici?far pagare il soggiorno ai turisti nelle città d'arte?tassare successioni e donazioni anche in una famiglia?tassare un ricorso amministrativo?aumentare le multe?inventare nuovi divieti e nuove sanzioni?far pagare il parcheggio?far pagare la tv pubblica?aumentare luce e gas?prelevare di notte di nascosto dai conti correnti?tassare l'ingresso in europa?stai tranquillo.Se c'è una cosa che non manca a chi ci governa è la fantasia su dove prendere quei soldi.
Ritratto di Montreal70
30 settembre 2014 - 18:04
Beh, di sicuro la fantasia non gli manca. Il senso del pudore si.
Ritratto di domtric80
1 ottobre 2014 - 09:33
Ragazzi a vedere che un argomento del genere ha fatto ricadere i vostri pensieri sulla nostra piccolezza e su chi ci governa vuol dire che siamo nella merd..!!! Ma almeno ce ne rendiamo conto. Siamo i migliori in tutto, nessuno ce lo nega, ma se tutti ci prendono in giro per la nostra codardia, vigliaccheria, infamia ci sarà un motivo! Per parlare dell'articolo non penso abbiano buttato i soldi, non sono mica italiani, se fanno una mossa hanno una strategia, non vivono alla giornata come i nostri.
Ritratto di Mattia Bertero
30 settembre 2014 - 14:41
3
E beh, 10 miliardi di dollari per i semplice terreno.... Quei soldi avrebbero fatto più comodo agli operai oppure per i futuri investimenti sulla produzione. Tutto il mondo è paese quindi.
Ritratto di Gino2010
30 settembre 2014 - 15:03
ma il primo pensiero è stato:qualcuno del management della hyundai è imparentato con i proprietari del terreno?
Pagine