TRAGUARDI - Dal 1977, quando in Europa fu venduta la prima auto
Hyundai, il totale delle vendite per la casa coreana è oggi di oltre
6 milioni. L’anno scorso il totale europeo delle immatricolazioni di Hyundai nuove è stato di 422.930 unità, con un leggero calo del 2,7% rispetto al 2012.
La sede della Hyundai Europe a Russelsheim in Germania.
NON SOLO VENDITE - Sono numeri importanti che danno l’idea del peso della Hyundai, che del resto dal 2009 è stabilmente tra i primi cinque costruttori al mondo, con 7,15 milioni di veicoli venduti nel 2012. Ma non si tratta soltanto di rilievo commerciale. Tutt’altro. La Hyundai è presente in Europa con consistenti insediamenti produttivi e di ricerca e sviluppo, frutto di notevoli investimenti. Ben lo testimoniano gli investimenti compiuti in Europa dal 2008 al 2013: oltre 3 miliardi di euro.
HA CREATO OCCUPAZIONE - Uno studio privato ha rilevato che nel 2012 gli addetti occupati in Europa dalla Hyundai e nel relativo indotto erano 152 mila. Il 95% delle vetture vendute in Europa sono progettate e sviluppate nel centro ricerca e sviluppo Hyundai di Rüsselsheim, vicino a Francoforte. Quanto alla produzione è del 90% la percentuale dei veicoli venduti in Europa e prodotti negli stabilimenti europei: quello nella Repubblica Ceca (300 mila auto all’anno) e quello in Turchia (200 unità annue).
Il centro tecnico dove vengono progettate le Hyundai europee.
E NON È FINITA - Un quadro come quello accennato potrebbe essere già soddisfacente e spingere a una strategia di mantenimento, ma non è il caso della Hyundai. Secondo i piani relativi ai prossimi anni (Product Momentum 2017) la Hyundai ha in programma il lancio di ben 22 nuovi modelli e derivati. Il primo di questi prodotti è la nuova Hyundai i10 (nella foto più in alto). L’obiettivo di questa strategia è di far arrivare la quota di mercato della Hyundai in Europa al 5% (nel 2013 è stata del 3,4%; a fine febbraio era del 3,3%).