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Ibride ed elettriche superano il 10% nell’UE

Pubblicato 09 febbraio 2021

Il 2020 è stato l’anno delle auto elettriche ed ibride plug-in, che hanno rappresentato il 10,5% delle vendite in Europa. In calo diesel e benzina.

Ibride ed elettriche superano il 10% nell’UE

GRAZIE AGLI INCENTIVI - Nonostante le forti contingenze causate dalla pandemia, che ha provocato un crollo del mercato dell’auto, le vetture elettriche e ibride ricaricabili hanno registrato una grossa crescita rispetto al 2019. Secondo i dati diffusi dall’Acea, nel quarto trimestre del 2020, quasi un'autovettura su sei immatricolata nell'Unione Europea era un veicolo con batteria ricaricabile all’esterno. Seppur con una maggiore contrazione dovuta alla crisi, il mercato europeo è ancora dominato dalle vetture termiche. Il forte aumento della domanda di veicoli elettrici a batteria (BEV) e ibridi plug-in (PHEV), con una crescita rispettivamente del 216,9% e del 331%, è stato in gran parte sostenuto dai governi del vecchio continente, i quali hanno messo a disposizione gli incentivi, misura che ha contribuito a decretarne la crescita nel mercato.

BEL BALZO - Nel complesso, nel 2020, i veicoli ibridi hanno rappresentato l'11,9% delle vendite totali di autovetture in tutta l'UE, in aumento rispetto al 5,7% del 2019. Le ibride ricaricabili all’esterno e le elettriche hanno raggiunto una quota di mercato del 10,5% (in crescita rispetto al 3% dello scorso anno). Durante il quarto trimestre del 2020, le immatricolazioni di veicoli a ricarica elettrica sono balzate dalle 130.992 unità del 2019 a quasi mezzo milione (+262,8%), superando, per la prima volta, le auto ibride nel volume delle vendite. In Germania, ad esempio, nell'ultimo trimestre del 2020 le immatricolazioni di elettriche sono aumentate di oltre il 500%. Per la prima volta in assoluto, da gennaio a dicembre 2020 sono state vendute nell'UE più di un milione di unità, sia di autovetture ibride (1.182.792), che con batteria ricaricabile all’esterno (1.045.831). 

BENZINA E DIESEL - Tuttavia, nonostante la crisi dovuta al Covid-19 abbia colpito più duramente le alimentazioni tradizionali come diesel e benzina, le auto con carburanti convenzionali continuano a dominare le vendite nel vecchio continente in termini di quota di mercato, che è pari al 75,5%. Nello specifico, da ottobre a dicembre 2020, il numero di veicoli diesel immatricolati nell'UE è sceso del 23,0% a 730.837 unità. Di conseguenza, la quota di mercato delle auto diesel è passata dal 30,5% del quarto trimestre del 2019 al 25,4% nello stesso periodo del 2020 (portando la quota annuale dei veicoli a gasolio al 28%).

La domanda di auto a benzina ha subito un calo ancora maggiore, registrando un meno 33,7% e passando da oltre 1,7 milioni di unità del 2019 ai 1,2 milioni del quarto trimestre del 2020, che si è tradotto in una quota di mercato a livello UE del 40,6% (in calo rispetto al 56,6% dell'ultimo trimestre del 2019). Complessivamente, nel 2020, le auto a benzina hanno rappresentato ancora quasi la metà (47,5%) delle vendite totali di autovetture dell'UE.

GPL E METANO - Durante il quarto trimestre le immatricolazioni di auto a combustibili alternativi, etanolo (E85), Gpl e metano, sono aumentate del 19,6%, raggiungendo quota 69.877 unità. Questo è stato il risultato di un notevole aumento delle vendite di auto alimentate a gpl (+69,5%), mentre le immatricolazioni di veicoli a gas naturale nello stesso periodo hanno subito una contrazione (-35,3%).



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Ritratto di Check_mate
9 febbraio 2021 - 09:21
E' giusto così, specie per chi usa l'auto prevalentemente in città: fa guadagnare tutti, in salute e non solo. Francamente ritengo che i comuni densamente popolati debbano spingere molto sull'elettrico, è ora di liberare le zone più caotiche da ferraglia male utilizzata (1.5/1.6 diesel malamente usati per fare manco 15 km al giorno che manco entrano in temperatura e già hanno finito il percorso giornaliero).
Ritratto di Oxygenerator
9 febbraio 2021 - 11:19
@ Check_mate. Concordo pienamente con lei. Ogni tanto affitto l’auto elettrica. Comodissima. I comuni dovrebbero essere obbligati a installare colonnine, o adibire spazi di parcheggio con colonnine per ogni stallo. Obbligati.
Ritratto di Check_mate
9 febbraio 2021 - 11:55
@Oxy nel mio si son svegliati solo a dicembre 2020, nei comuni limitrofi va già un po' meglio. Ma ancora il percorso è lungo, siamo alle semplici manifestazioni d'interesse. Spero per l'estate!!
Ritratto di Sepp0
9 febbraio 2021 - 11:33
Ah guarda, se mi paghi tu auto e colonnine sotto casa, ne compro anche 3/4 di auto elettriche, così aumenta la quota.
Ritratto di Oxygenerator
9 febbraio 2021 - 14:49
@ Sepp0 Visto che questa elettrificazione viene fatta per la salute di tutti noi e per le città in cui viviamo ( perchè è così che ce la vendono ), allora è giusto che i comuni facciano la loro parte montando delle colonnine negli stalli pubblici dove ricaricare l’auto. Lo stato incentiva nell’acquisto, io privato compro l’auto elettrica, tu comune devi fare le infrastrutture alternative a quelle private ( nei box ) e a quelle fidelizzate dal marchio di appartenenza.
Ritratto di Ale767
9 febbraio 2021 - 21:22
1
Uno che si è scelto una Honda aspirata senza coppia e con cvt NON MERITA di usufruire di veicoli con coppia immediata e risposta istantanea sull'acceleratore. Questo è il Karma delle tue scelte, ora tieniti la tua spompa Hondina (che frulla ogni volta che schiacci) per i prossimi 15 anni e lascia stare le elettriche.
Ritratto di andrea999
9 febbraio 2021 - 11:41
Trasporti pubblici stile Parigi Londra o Berlino no ?
Ritratto di Check_mate
9 febbraio 2021 - 11:53
Quando funzionano in Italia... :DD
Ritratto di desmo3
9 febbraio 2021 - 13:38
6
Mi piace pensare che coloro i quali denigrano perennemente il trasporto pubblico perché "non funziona" sono le stesse persone che non l'hanno mai utilizzato da quando hanno la patente. Per cui anche quando funziona o migliora non possono accorgersene. :)
Ritratto di Check_mate
9 febbraio 2021 - 13:55
E quindi?
Ritratto di Giuliopedrali
9 febbraio 2021 - 15:27
Sono stra d'accordo con desmo3, nella mia città bisogna usarlo per forza il trasporto pubblico, perchè è una città anfibia e funziona piuttosto bene, però soprattutto i nuovi cittadini dell'est che usano di continuo le loro vecchie inquinantissime auto catafalchi ecco si nota che sono su questa questione indietro di un 50 anni rispetto ai cittadini dei Paesi nordici ad esempio.
Ritratto di Oxygenerator
9 febbraio 2021 - 14:52
@ desmo3 Devo dire che a milano i trasporti pubblici funzionano bene. Non come in altri paesi d’europa, ma molto meglio delle altre città italiane. Ad esempio quelli che saltano i totnelli mi fan girare le @@. A barcellona li castigano subito.
Ritratto di Check_mate
9 febbraio 2021 - 15:44
@Oxy in Lombardia penso che il problema non sussista, per di più sono stati pure approvati gli incentivi regionali quindi diciamo che ci sia piena assistenza da entrambi i punti di visti. Le difficoltà emergono mano a mano che ci si allontana.
Ritratto di zioesse
9 febbraio 2021 - 09:30
Se deve essere il futurio che ci spetta a tutti allora personalmente mi fa piacere che ci sono quando prima più persone possibile che le comprano così migliorano più velocemente le infrastruttre e crescendo il mercato diventa più maturo e meno a macchia di leopardo in base agli incentivi. io per il momento però per onestà dico che aspetto e fino a che troverò alternativa penso neanche una ibrida leggera prenderei perchè preferisco le termiche tradizionali che so bene pregi e difetti invece che rischiaare di fare un mezzo salto nel buio
Ritratto di zioesse
9 febbraio 2021 - 09:35
Per esempio già mi sono annotato che la aygo verrà ancroa proposta col motore solo benzina anche nella prossima generazione :)
Ritratto di Oxygenerator
9 febbraio 2021 - 11:34
@ zioesse. Una follia che aygo pagherá in termini di vendite. La yaris la straccerá nelle vendite. E le city car elettriche le bruceranno, nelle vendite, tutte e due. Io stesso, due anni fa, avessi avuto bisogno di una piccola, avrei comprato yaris hybrid, perchè era il meglio. Adesso prenderei 500e
Ritratto di zioesse
9 febbraio 2021 - 13:06
Nel mio caso non pagherebbe nessuna follia visto che io le darei precedenza mentre la yairs già ora con gli incentivi migliori che sfrutta la trovo lo stesso troppo cara e peggio un domani se penso che gli incentivi non ci saranno per sempre per sempio fra 5 anni. sul le previsioni assolute e sicure non sono un grande fan e non ne faccio anche perchè su questo forum se ne leggono in continuazione e di tutti i tipi da tempo ma più sembrano sicure e estreme senza via di scampo quando fatte e meno si verificano nella porva dei fatti :)
Ritratto di deutsch
9 febbraio 2021 - 10:19
4
avanzare dubbi sul sistema ibrido che ormai circola da oltre 20 anni e le cui rappresentanti sono costantemente sul podio delle auto più vendute al mondo mi sembra un pò riduttivo, più o meno come dire che non metti l'aria condizionata sulla macchina perché potrebbe rompersi il compressore. la ritengo personalmente la scelta di andare su motorizzazioni tradizionali una scelta poco lungimirante se si vuole tenere un pò l'auto
Ritratto di zioesse
9 febbraio 2021 - 11:00
L’unico testato a dovere è toyota e parzialmente hk che li hann seguiti su quel tipo di ibrido da un po’ oramai. tutti gli altri si sono da poco reinventati ibridi con sistemi del tutto divrersi oltre che appena messi nel mercato. il clima ci va male come paragone essendo da 30 anni che c’è su tutte le auto di tutti i marchi e in pratica sempre lo stesso coso uguale per tutti a livello funzionamento di base per cui testato su miliardi di macchine fino a oggi. io farei l'esempio della situaszione dei filtri anti particolato e gli additivi per portare a norma i diesel i quali non sono stati per niente indolori a noie ed erano solo un paio di pezzi in più su tutto il sistema motore e scarico. le novità qualcuno deve fare da test è una regola molto scontata
Ritratto di deutsch
9 febbraio 2021 - 11:19
4
ogni cosa in più è soggetta a rottura, vetri elettrici, servosterzo, fari led, condizionatore ect, oggi molti saranno rodati ma anche questi quando introdotti non avevano esperienza. ok toyota fa ibrido da venti anni ma non è che gli altri hanno introdotto l'ibrido di venti anni fa ma quelli moderni con soluzioni adeguate. se si aspetta che una novità sia testata, ora di allora non sarà più una novità
Ritratto di zioesse
9 febbraio 2021 - 13:34
allora siamo in sintonia :) a me non interessa la novità beta version ma preferisco l’auto meno a rischio sorprese. chi ha la tendenza opposto alla mia mi va benissimo e lo ringarzio per farmi il piacere di fare da collaudatore nel soddisfarsi che vuole l’ultimo grido in fatto di novità. siamo tutti soddisfatti :)
Ritratto di zioesse
9 febbraio 2021 - 11:08
Aygo non era per dire diffido l‘ibrido toyota preferisco evitralo e scendere di segmento nello stesso marchio ma perchè anche con la panda ibridizzata almeno una piccola auto per i servizi in famiglia qualcuno la continuerà a venderla solo termica
Ritratto di deutsch
9 febbraio 2021 - 11:23
4
si ma magari verrà bloccata o disincentivata prima di una ibridizzata
Ritratto di zioesse
9 febbraio 2021 - 13:14
Le emissioni sono molto basse anche senza essere ibridia. prima che ostacolaano una aygo dovrebbe sparire il 70% delle auto oggi nei listini. se poi iniziano a calcolare in modo diverso e più realistico i 30-40 grammi di co2 che di soltio attribuiscono alle plug-in li si che son cavoli
Ritratto di deutsch
9 febbraio 2021 - 14:06
4
i cicli di omologazione sono nati ben prima delle plugin, non è certo colpa di queste ultime se non si adattano alle plugin. avanti di questo passo tra un pò le plugin faranno segnare zero perchè riusciranno a percorrere tutto il ciclo di omologazione senza accendere il termico. quale sarebbe il modo giusto di calcolare le co2 delle plugin? quanto ai blocchi, limitazioni e vantaggi già oggi non si discrimina in base alla CO2 di omologazione ma alla presenza o meno di ibridizzazione, vedi l'accesso alla ztl, parcheggi e sconti bollo.
Ritratto di desmo3
9 febbraio 2021 - 09:38
6
A parte che l'articolo presenta numeri e percentuali in modo un po' confusionario... ci ho messo un po' prima di capire che nell'11,9% di ibride dovrebbero rientrare solo le HEV e le MHEV, mentre nel 10,5% le PHEV e le BEV. Detto questo, ritengo che una crescita eccessiva di queste ultime, con gli attuali tempi di ricarica di svariate ore, sia insostenibile per il sistema delle colonnine pubbliche. Già in Germania il rapporto tra auto ricaricabili e punti di ricarica pubblici è peggiorato a vista d'occhio nell'ultimo anno, in quanto le prime crescono molto più rapidamente di quanto si riescano ad installare le seconde. Venendo all'Italia, nella mia città capoluogo (66k abitanti) ci saranno sì e no una decina di colonnine, ma dove vogliamo andare? L'ideale sarebbe che tutti, o comunque quasi tutti, possano anche ricaricare a casa, ma sappiamo benissimo che non è così. Pronostico grandi resse per attaccarsi alle poche spine libere...
Ritratto di Check_mate
9 febbraio 2021 - 09:49
Considera che allo stato attuale, per le quantità veramente esigue di cui ci troviamo a parlare, le colonnine non sono un problema vero e proprio. Oltre al fatto che chi compra elettrico lo fa anche e soprattutto perché può sfruttare la ricarica da casa, non nel 100% dei casi, ma una larghissima parte. Inoltre, vedo un atteggiamento attendista da ambe le parti: lato acquirente che aspetta di vedere maggiori infrastrutture (oltre ad un'offerta più corposa di quella attuale), lato comune/regioni perché sembra quasi che si aspetti prima una domanda consistente per regolarizzare i servizi di ricarica. E, quest'ultimo caso, come giustamente sottolinei anche tu, è fortemente penalizzante ma non ci sarebbe da meravigliarsi più di tanto, in fin dei conti. La situazione non è ancora matura.
Ritratto di deutsch
9 febbraio 2021 - 10:20
4
la ricarica casalinga è la scelta di quasi tutti i possessori di auto ricaricabili. c'è gente che non usa mai le colonnine o pochissime volte l'anno. non sono come i distributori di benzina
Ritratto di alphia
9 febbraio 2021 - 11:37
Forse in Italia dove come elettriche vendono le Smart e le Up! al massimo Zoe e 500 ? Chi all’estero prende una Model 3 o una E-Tron o una Taycan come auto principale per farci tutto e non da usare come terza auto per i servizi in città potrebbe mai fare quell’uso con la sola ricarica casalinga ? Infatti dalla Svizzera in su mica sono ai livelli come da Firenze in giù per densità colonnine ?
Ritratto di Check_mate
9 febbraio 2021 - 11:59
La ricarica domestica non è la soluzione per tutte le necessità ma per chi fa un uso urbano è sicuramente in grado di soddisfare buona parte delle esigenze. Giusto invece sottolineare la mancanza di colonnine decenti che possano aiutare nei lunghi tragitti, ma li siamo in mano di ASPI e già qualcosa cominciano a farla da questo mese. Si, qui va sempre tutto più a rilento. Comunque una Etron non ce la vedo adattissima ai lunghi viaggi, molti ne lamentano autonomie veramente al limite dell'accettabile.
Ritratto di deutsch
9 febbraio 2021 - 12:23
4
le colonnine sono utili per gli usi fuori range, ma vale la pena di ricordare che la media annua è di 11000km, ovvero meno di 1000 al mese , cioè 30 al giorno. ed aggiungerei che l'auto elettrica si rabbocca a differenze della termica dove si fa il pieno. sarà anche per questo che molti utenti, leggo dai forum, ricaricano a casa col semplice e basico 3 kw. chiaro che chi si compra un'auto elettrica da 70k già a casa avrà un contatore più potente
Ritratto di Check_mate
9 febbraio 2021 - 12:35
@detusch, ma qui c'è la convinzione distorta che ogni giorno si debba arrivare a casa con il 2%. Invece non è proprio così. Se parti con l'80 arriverai con il 40/50 se non di più se non fai viaggi lunghi.. ed a 3 kw di notte ritorni agevolmente al range di partenza. Ma con le autonomie in crescita diventerà anche un'operazione più sporadica e non giornaliera. Quindi la diffidenza c'è, è giustificabile per chi non ne entra prima in contatto, ma dopo un po' diventa anche la base della stessa discussione monotona. Ed ammetto che anch'io sono stato un po' scettico, ma ho fatto l'esperienza con una monovalente a metano e mi sono, diciamo, sbloccato sulla problematica dei chilometraggi. Le autonomie di 350/450 km sono accettabili per il 95% di noi, c'è chi lo vuol ammettere e chi no. Ma voglio dire, fin quando non si è obbligati a comprarle, non si è neanche obbligati a denigrarle.
Ritratto di deutsch
9 febbraio 2021 - 12:44
4
concordo. si cerca la batteria sempre più grande per soddisfare esigenze ipotetiche ma non reali. potrano anche aumentare le autonomie delle auto ma questo non vuol dire che aumenteranno i km percorsi dagli utenti. che uno abbia 30kw o 100km, se per andare al lavoro percorre 30km consumerà gli stessi kw su ciascuna. sappiamo benissimo che spesso le avversioni verso l'elettrico nascondo reali e diversi problemi dei quali però non si è soliti vantarsi
Ritratto di zioesse
9 febbraio 2021 - 13:26
Questa regola della ripatrizione media che è n voga ora che si vuole spingere l'elettrico non l’ho mai sopportata perchè evidentemente porta a conclusioni errate se non si è duttili a gestirlo come dato. infatti se mi fisso col dato medio gli stessi 30 km al giorno di cui parla lei sono poco più di 1 ogni ora e quindi se dobbiamo seguire la regola che la media comanda e stop le dico tutti quanti faccimo tranquilli a piedi con passo medio-basso anche 3 km in un’ora e quindi di qualsiasi auto possiamo praticamente fare tutti a meno : )
Ritratto di Check_mate
9 febbraio 2021 - 14:09
Non sono d'accordo. La ripartizione media non è un cavallo di battaglia quanto un dato a cui fare riferimento e che molti di noi possono riscontrare nella propria quotidianità. Essendo una media statistica è facile capire che ci saranno comunque gli estremi in eccesso ed in difetto. Ma, siccome non siamo tutti rappresentanti (per dirne una) che fanno 4-500 km al giorno in autostrada, ci si può intavolare un discorso più serio sulle medie giornaliere percorse. Che le elettriche/elettrificate non siano poi adatte a chi vive sulla strada penso nessuno abbia qualcosa in contrario.
Ritratto di deutsch
9 febbraio 2021 - 14:16
4
concordo che il rappresentante difficilmente prenderà l'elettrica ma per la maggior parte degli utenti va benissimo
Ritratto di deutsch
9 febbraio 2021 - 14:13
4
non c'entra la moda. sono le statistiche che calcolano ed hanno sempre calcolato la percorrenza media, italiana ma anche europea. forse oggi viene citata più spesso perchè molti antielettrico continuano a criticare le autonomie pretendendo auto da 1000km a pieno quando poi la realtà restituisce dati diversi. i saranno sicuramente persone che fanno tanta strada tutti i giorni ma la media resta indicativa come le autonomie odierne siano ampiamente sufficienti per la maggior parte del popolo. concordo con l'alternativa all'auto infatti da tre anni ho spostato 3000/4000 km annui dalla macchina alla bici
Ritratto di deutsch
9 febbraio 2021 - 12:34
4
paragonare chi compra un'auto da 20/30 k a chi ne compra una da 70/100 ed oltre mi sembra inappropriato così come fare una paragonare tra up a benzina e q8. poi no è solo una questione di convenienza economica ma anche pratica, ovvero sfruttare i tempi morti in luogo di sprecare tempo durante la giornata
Ritratto di Andre_a
9 febbraio 2021 - 16:03
@alphia: se intendi Firenze compresa, ti ricordo che la Toscana è la regione italiana col maggior numero di colonnine di ricarica, ne abbiamo più che in Lombardia.
Ritratto di mondoka
9 febbraio 2021 - 09:56
Se il gioco si fa serio inziano a farsi notare i grandi costruttori per cui VW, Renault e perfino Fiat diventano protagonisti fra le ev. Il notevole salto percentuale di crescita sta tutto lì. È un po' il discorsodell'uovo e della gallina ma conferma quello che quasi tutti dicevamo da tempo, quando il mercato inizierà davvero a essere un minimo rilevante i grandi gruppi subito si affacceranno a dire la loro e il mercato inizierà a farsi un minimo consistente solo quando i grandi gruppi inizieranno a partecipare seriamente.
Ritratto di Er sentenza
9 febbraio 2021 - 12:50
In pratica i governi hanno comprato valanghe di auto elettriche per ripianare le perdite delle case dovute al covid. Poi si usano questi dati farlocchi per fare un po' di propoganda x l'auto elettrica. La domanda e': quanti privati hanno comprato queste auto? Risposta: 4 ricconi come terza auto per evitare i blocchi ecologici e stop.
Ritratto di MS85
9 febbraio 2021 - 13:23
Ti assicuro che se questo è il modo in cui intendono fare un favore ai costruttori, dall’altro lato c’è tutto l’interesse a che smettano di darci una mano.
Ritratto di 19andrea81
9 febbraio 2021 - 12:53
Hahahahaha come mi fanno ridere in tanti qui. "non voglio una macchina ibrida perché è troppo complicata,piu componenti - più possibilità che qualcosa si rompe". Poi per anni hanno acquistato auto diesel con turbo, intercooler, FAP, cambio a doppia frizione invece di scegliere un semplice motore aspirato con un cambio CVT. Per carità,non sono un fan dei motori aspirati e del cambio CVT però come affidabilità non c'è di meglio
Ritratto di Biondi stefano
9 febbraio 2021 - 13:21
Il 10% circa di auto con ricarica alla spina e altro 10% di hibrid, non sarebbero poco,però van considerato che ľEuropa inizia da Malta e arriva quasi al polo nord. I paesi dove veramente si comprano ,purtroppo, sono pochi e l'Italia non c'é. Speriamo che i fondi U.E servono anche a questo,per le infrastrutture e un piano di produzione di energia elettrica altrimenti siamo punto e a capo.

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