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Il motore a scoppio non è morto

Pubblicato 08 aprile 2020

Il responsabile tecnico della Volkswagen prevede ancora una lunga vita per le auto a combustione interna grazie allo sviluppo dei carburanti sintetici.

Il motore a scoppio non è morto

LUNGA VITA - Il Gruppo Volkswagen tra tutti i costruttori è uno di quelli che si è distinto maggiormente per i cospicui investimenti nell’auto elettrica. Tuttavia, fermo restando che le normative europee saranno sempre più restrittive in termini di emissioni favorendo quindi la diffusione delle vetture a batteria, ci sarà ancora ampio spazio per i motori a combustione, benzina e diesel. È quanto dichiarato nel corso di un’intervista ad Autocar da Matthias Rabe, responsabile tecnico del marchio Volkswagen, il quale sostiene che i propulsori a pistoni avranno ancora lunga vita grazie allo sviluppo dei carburanti ecologici di tipo sintetico, ottenuti da biomasse o altri materiali. 

IL FUTURO DEI CARBURANTI - I carburanti sintetici prevedono l’utilizzo dell’elettricità generata da fonti rinnovabili (come il solare o l’eolico) per ricavare idrogeno dall’acqua a cui si aggiunge il carbonio e infine si combinano CO₂ e H₂ per produrre benzina, diesel, gas o kerosene sintetici. Non si tratta di una novità assoluta in quanto il costruttore tedesco è dal 2013 che ha in cantiere lo sviluppo degli e-fuel (benzina e diesel), tuttavia il progredire delle ricerche potrebbe portare ad avere nelle stazioni di servizio carburanti ricavati sinteticamente da materiali naturali che, quando bruciano nei motori, emettono pochissima CO2. Questo tipo di carburanti inoltre potrebbe trovare largo impiego nell’industria aeronautica e navale, dove l’attuale tecnologia non può ancora consentire di avere aerei a lunga percorrenza completamente elettrici.

COSTO DI PRODUZIONE ALTO - Oltre alle basse emissioni di CO2 associate al loro utilizzo, ci sono altri due vantaggi essenziali nell’utilizzo dei carburanti sintetici: che possono essere erogati senza la necessità di dover modificare la rete di distribuzione o i motori dei veicoli. Il principale svantaggio, però, non è da poco: il costo di produzione, secondo gli studi attuali, porterà il prezzo di questi carburanti a circa 1,30 euro al litro (escluse le tasse) entro il 2030 e a 1 euro al litro entro il 2050.





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Ritratto di manuel1975
8 aprile 2020 - 12:53
i motori a combustione interna hanno ancora molto margine di miglioramento inoltre con combustibili piu puliti potrebbero avere alta resa. c'è gia la tecnologia per portare il motore benzina ad avere un consumo reale in media di 20 km litro e il diesel a 25 km litro di media. durerà ancora per 30 anni minimo
Ritratto di ppaolo45
9 aprile 2020 - 18:54
Caspita, perchè non offri i tuoi studi alla casa automobilistica che prediligi? Sicuramente ti faranno ponti d'oro.
Ritratto di cvcekd
10 aprile 2020 - 08:31
Che ragionamento... dipende tutto dalla potenza del motore e da quanto é pesante il piede. Anche con un auto non proprio di ultima generazione se vai come una lumachina li fai già i 20 - 25 km con un litro.
Ritratto di Ennio s
10 aprile 2020 - 11:23
Molti diesel fanno già quasi 25 km con un litro, vedi Suzuki S cross 2 ruote motrici, che purtroppo ora viene venduto solo a benzina.
Ritratto di carmelo.sc
8 aprile 2020 - 13:18
anche la formula1 andrà ufficialmente verso quella direzione, quindi, una volta sviluppati a dovere i carburanti sintetici e se è vero che permettono di avere emissioni minime, l' elettrico avrà ancora meno senso.
Ritratto di simone.man
8 aprile 2020 - 20:11
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si si credici .. con il carburante sintetic0 che alla p0mp4 costa minimo 2 eur0 ahahah ... ma chissa perche non volete l'elettrico? ... avete bisogno di inquinare a tutti i costi .. di avere il fumo che esce dallo scarico? ... ma fosse almeno un discorso di prestazioni .... una macchina elettrica a parita di potenza se la mangia una macchina endotermica ... bho proprio non vi capisco
Ritratto di Roomy79
8 aprile 2020 - 22:07
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Forse ci vogliamo muovere senza l'ansia di trovare una colonnina e doverci fermare un'ora (se va bene) per fare 300 km...
Ritratto di troy bayliss
9 aprile 2020 - 22:10
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Aggiungo: e non vogliamo/possiamo spendere 80k euro per un auto nuova che non sia una microcar...senza contare che i detrattori del termico si mettano bene in testa che non si deve solo guardare il costo alla colonna e le emissioni..ma anche l,'inquinamento prodotto x le costruire le batterie, x smaltirle e per produrre energia e per il suo trasporto
Ritratto di Mark R
10 aprile 2020 - 15:09
Perchè ora cosa accade con il petrolio...? Per estrarlo si spende energia e si usano/usavano anche sistemi che provocavano eventi tellurici... Poi le petroliere lo devono trasportare, portarlo alle raffinerie (o su gomma o rotaie), raffinarlo e di nuovo trasportarlo (su gomma) ai distributori... Bisogna tener conto delle manutenzioni dei mezzi. Tutto ciò non inquina? ... Per le batterie si riescono già a riciclare (anche la black mass delle litio, solo che lo fanno in alcuni stati e il processo costa); produrre energia siamo sempre alla solita questione (non sto a ripetere le stesse cose ogni commento)... Il suo trasporto di certo, pur essendoci le perdite di conversione e per effetto Joule, si inquina meno non producendo PMx, NOx, SOx, etc
Ritratto di Roomy79
10 aprile 2020 - 15:21
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Appunto visto che non cambia nulla.. Chi vuole compra termico, chi vuole elettrico
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