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A febbraio gli ordini colano a picco: -35%

01 marzo 2010

Il non-rinnovo degli incentivi colpisce duro e il mese scorso sono stati raccolti in Italia 145.000 ordini di nuove auto. A febbraio 2009 erano stati 270.000. Bene le immatricolazioni, ma sono quasi tutte consegne di modelli ordinati l’anno scorso con gli incentivi.

ALTI E BASSI - Dopo i “fuochi di artificio” nelle immatricolazioni di gennaio, che erano una “coda” degli ultimi incentivi del 2009 (vedi qui), a febbraio si ripete quanto visto a gennaio, con la doppia tendenza fra auto consegnate (+20,6%) e auto ordinate (-35%) rispetto allo stesso mese di un anno fa. Ora che, però, le Case hanno praticamente consegnato tutte le auto ordinate a fine 2009 (le ultime arriveranno a marzo), senza ordini “freschi”, il futuro pare nero. 

 

DIESEL + BENZINA
n. Marca Modello Febbraio 2010 Genn./Febb. 2010
1 Fiat Punto  18.970 39.544
2 Fiat Panda 15.602 30.644
3 Ford  Fiesta 12.442 26.219
4 Citroen C3 6.605 12.725
5 Volkswagen Golf 5.260 11.058
6 Fiat  500 5.249 12.611
7 Renault Clio 5.103 10.549
8 Opel  Corsa 4.853 10.048
9 Volkwagen Polo 4.542 9.959
10 Lancia  Ypsilon 4.405 8.254

 

DIESEL 
n. Marca Modello Febbraio 2010 Genn./Febb. 2010
1 Fiat Punto 3.923 9.144
2 Ford Fiesta 3.747 8.955
3 Volkswagen Golf 3.512 7.426
4 Renault  Megane 2.286 4.981
5 Ford Focus 2.165 4.224
6 Volkswagen  Polo 1.151 4.357
7 Nissan Qashqai 1.856 n.d
8 Audi A4 1.749 3.666
9 Citroen C3 1.650 3.242
10 Opel Astra 1.643 n.d


IL PEGGIO DEVE ANCORA ARRIVARE - Secondo le stime dell’Unrae, mentre le immatricolazioni nel 2010 potranno arrivare a 1,7-1,8 milioni di unità, gli ordini si chiuderanno ad un livello non lontano da 1,5 milioni di contratti: un tracollo rispetto ai 2,35 milioni del 2009. “Il vero volto del mercato", ha commentato Gianni Filipponi, direttore generale dell’Unrae, l'associazione che rappresenta le Case estere in Italia "lo si vedrà a cominciare dalle immatricolazioni di aprile, che rifletteranno il bassissimo livello di acquisizione ordini del gennaio-marzo”

LE ECOLOGICHE SONO LE PIÙ COLPITE
– Dalle previsioni dell’Unrae, le vetture che subiranno maggiormente una flessione nelle vendite saranno quelle a basso impatto ambientale (Gpl, metano, ibride), mediamente più costose delle versioni a benzina e non più premiate dagli incentivi. Un problema, questo, che non interessa solo i concessionari ma tutto il settore che sta dietro all’alimentazione a gas (vedi qui). 

GPL
n. Marca Modello Febbraio 2010 Genn./Febb. 2010
1 Fiat Punto 7.252 13.498
2 Ford Fiesta 6.031 11.357
3 Fiat Panda 2.985 5.892
4 Dacia Sandero 2.782 5.071
5 Citroen C3 2.754 5.104
6 Lancia Ypsilon 2.333 n.d
7 Hyundai i10 2.231 3.974
8 Renault Clio 2.017 3.846
9 Opel Corsa 1.922 n.d.
10 Peugeot 206 1.900 n.d.

 

METANO
n. Marca Modello Febbraio 2010 Genn./Febb. 2010
1 Fiat Panda 5.497 10.682
2 Fiat Punto 4.598 8.512
3 Fiat Qubo 1.885 3.542
4 Fiat Multipla 572 888
5 Volkswagen Touran 248 407
6 Opel Zafira 175 346
7 Citroen C3 105 238
8 Volkswagen Passat 104 205
9 Mercedes Classe B 46 135
10 Opel Combo 32 n.d.

 

CHI VIENE E CHI VA – Rispetto ad un anno fa, guardando le immatricolazioni a febbraio hanno continuato ad essere premiate le Case “generaliste”, spesso quelle che hanno anche molti modelli con doppia alimentazione benzina/gas in listino. Ad esempio Dacia (+134%), Hyundai (+108,6%) o Renault (+99,9%). La Fiat, invece, si ferma a +16,7%. Male, invece, Saab, che rispetto al febbraio 2009 cede il 60,9%, così come Seat (-43,4%) o Chrysler (-34,8).



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Ritratto di robertomrc
3 marzo 2010 - 12:37
la gente si è rotta le balle di spendere dai 15 ai 20 mila per un auto... forse tornerà di moda l'usato, piuttosto che spendere quei soldi per una macchina nuova. Vedremo!

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