PRIMO CORSO - La Polizia Municipale di Torino svolgerà rilievi sugli smartphone in occasione di incidenti stradali gravi, così da ricostruire più facilmente la dinamica dello scontro e accertare le responsabilità penali degli automobilisti nei casi in cui le sanzioni sono più severe. Le indicazioni sul tema verranno trasmesse agli agenti in strada dai colleghi del Nucleo investigazioni scientifiche, specializzato in reati informatici e nell’utilizzo di nuove tecnologie, che giovedì 20 aprile hanno tenuto un primo corso di formazione rivolto al personale di pattuglia. Le stesse metodologie di lavoro sono già state trasmesse al Nucleo infortunistica della Polizia Municipale, che effettua rilevazioni dopo incidenti stradali e ottiene informazioni fondamentali per le indagini.
NON SI SCAMPA - Secondo Ivo Berti, vice-comandate della Municipale di Torino, lavorare sugli smartphone e altri dispositivi elettronici consentirà di stabilire se “al momento dell’incidente chi guidava stava utilizzando il dispositivo”, alla luce delle più recenti statistiche, secondo cui tre incidenti su quattro avvengono in Italia per colpa delle distrazioni. Stando a quanto riporta La Stampa, gli agenti potranno ad esempio incrociare i dati sulla geolocalizzazione e quelli sull’attività dello smartphone per capire se questo era attivo nei secondi che hanno preceduto un incidente. L’analisi di smartphone, tablet, orologi digitali e apparecchi bluetooth può essere effettuata previa autorizzazione del proprietario. In caso opposto l’apparecchio sarà inviato ad aziende specializzate, una in Israele e l’altra in Svezia, in possesso degli strumenti per sbloccarli.









