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Le strade tedesche sono più sicure di quelle italiane

28 febbraio 2010

Comparando i dati diffusi da un istituto di statistica tedesco e quelli dell'Istat emerge una situazione preoccupante. Sulle strade italiane si muore di più che su quelle tedesche, dove la popolazione supera gli 80 milioni di abitanti.

MENO VITTIME IN GERMANIA - Il totale delle vittime di incidenti stradali nel 2009 in Germania è sceso del 7,1% rispetto all'anno precedente e, con 4.160 vittime sulle strade e autostrade, è tornato al livello del 1950. Lo ha reso noto l'ufficio di statistica federale di Wiesbaden, capitale dello stato federale dell'Assia. I feriti, gravi e lievi, sono stati 400.000 nel 2009, in calo del 2,7% rispetto all'anno precedente.

GRAZIE ALLE AUTO? - Secondo le due principali associazioni degli automobilisti tedeschi, Adac e AvD, il merito è tutto della dotazione tecnica dei veicoli, migliorata sensibilmente rispetto agli anni passati. Si muore di meno sulle strade tedesche, ma il numero di incidenti è comunque salito, anche se di poco (+0,5%) con 2,3 milioni di sinistri ogni anno. Secondo l'ufficio tedesco di statistica, inoltre, è diminuito il numero di vittime legate alla guida in stato di ebrezza. Statisticamente, rischia la vita in un incidente stradale una persona ogni 51 residenti in Germania. 

E IN ITALIA? - Queste statistiche meritano una riflessione se confrontate con quelle diffuse dall'Istat (l'Istituto italiano di statistica) sugli incidenti stradali in Italia nel 2008, le ultime disponibili in ordine di tempo. Se in Germania nel 2009 sono deceduti sulle strade 4.160 tedeschi su una popolazione di 82.438.000 persone, in Italia nel 2008 le vittime sono state 4.731 su 60.275.000 abitanti. Nonostante questo, nel Belpaese i dati confermano una progressiva diminuzione delle vittime e dei feriti.

CALANO I DECESSI - Secondo l'Istat, tra il 2000 e il 2008 si è registrato un calo del 14,6% del numero di incidenti, del 13,7% di feriti e del 33% di chi ha perso la vita in auto. Risultati positivi, soprattutto se si considera che negli otto anni analizzati il numero di auto circolanti in Italia è cresciuto del 17,7%. Dal 2000 è calato anche  l'indice di gravità degli incidenti: ogni 100 infortunati nel 2008 si registrano 1,5 decessi  contro gli 1,9 del 2000.

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Ritratto di Alessandro717
28 febbraio 2010 - 12:06
1
Non mi pareva che occorresse fare un grande studio per capirlo: basta fare un viaggio in Germania. Secondo me una cosa che andrebbe sottolineata è che velocità non sempre è sinonimo di incidenti, visto che in molte parti della Germania non ci sono limiti di velocità!
Ritratto di ste85gangy
28 febbraio 2010 - 12:55
hai ragione
Ritratto di Pasquale_62
28 febbraio 2010 - 12:58
Chiedo tutti se vi è capitato di viaggiare su una Statale italiana (Soprattutto al Sud) dove le strade sono veri tratturi.. Guai ad avere un'auto con assetto ribassato o cerchi poco più grandi di 16 pollici.. Non ho mai viaggiato in Germania ma posso dire la mia sulle strade francesi : non ho incontrato una sola buca !!!! Strade lisce come l'olio..
Ritratto di Fraga
28 febbraio 2010 - 14:54
bravissimo... ma in Italia l'unica preoccupazione è quella di fare multe su multe e riempirsi le tasche senza investire nemmeno un centesimo in opere pubbliche (strade) fregandosene di tutto il resto...
Ritratto di Zack TS
28 febbraio 2010 - 17:44
1
ben detto
Ritratto di Pasquale_62
28 febbraio 2010 - 19:56
Bravo !
Ritratto di Alessandro717
1 marzo 2010 - 20:42
1
Avete tutti ragione! Posso poi allargare la polemica: ho viaggiato per piacere in circa venticinque paesi europei, e vi posso assicurare che le autostrade (e anche le statali) italiane sono tra le peggiori (e le più care!!!!), peggio di quelle di Croazia, Grecia, Ungheria, Slovacchia, etc... Tutti paesi in via di sviluppo che in questi ultimi anni hanno fatto passi da gigante acquisendo il know-how mitteleuropeo!
Ritratto di hamtaro
28 febbraio 2010 - 13:20
11
Io ono stato in germania con la mia automobile e posso dire che sono perfette in tutti i sensi.
Ritratto di apm
28 febbraio 2010 - 15:49
vabbè, ma non ci voleva uno studio per arrivarci, anche in Iraq (puro esempio) le strade sono migliori di certe strade italiane...
Ritratto di outsider
28 febbraio 2010 - 18:26
...il problema principale non é la velocitá. Sono straniero, vivo in Italia ma giro spesso in altri paesi. Vi voglio bene per tanti motivi...ma sulle strade la maggior parte degli italiani non vuole rendersi conto che siano anche altri in giro. Si comportano come se fossero soli, quindi fanno manovre senza mettere la freccia, senza guardare sinistra o destra, o nello specchio. E arrivando in una rotatoria, purtroppo tanti, ma tanti non hanno una pallida idea della precedenza. Poi, vabbé, le buche...ma anche la segnaletica spesso non é chiara, o il semaforo che dá la freccia verde a sx, che in Europa la via libera senza condizioni, e contemporaneamente dá verde anche per il traffico opposto. (in questo caso si dovrebbe usare la verde "piena" rotonda) Quindi motivi ce ne sono...
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