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Infrazione grave? All’estero, puoi perdere il diritto di guidare

23 aprile 2015

Lo ha sancito la Corte di giustizia europea attraverso una sentenza che ha riguardato un'automobilista austriaca.

Infrazione grave? All’estero, puoi perdere il diritto di guidare
MECCANISMO CHIARO - Occhio alle violazioni commesse all’estero. La Corte di giustizia europea ha appena sancito un principio, con sentenza nella causa C‑260/13: nell’Ue, un automobilista può vedersi rifiutare da un altro stato membro il diritto di guidare nel territorio di quella nazione, dopo avervi commesso un’infrazione stradale grave. Ossia, una violazione di natura tale da determinare la sua inidoneità alla guida. Tuttavia, il diritto non dev’essere negato indefinitamente. Inoltre, i requisiti imposti per la sua riacquisizione devono rispettare il principio di proporzionalità: la pena (cancellazione del diritto a guidare) deve essere proporzionata all’infrazione.
 
IL CASO - La corte ha preso in esame l’infrazione commessa da un’automobilista austriaca in Germania, cui è stata tolta la patente per guida sotto l’effetto di stupefacenti. In Austria, la signora continua a mettersi al volante della propria auto. Ma i giudici hanno stabilito che la Germania ha diritto a tutto il diritto a non far più guidare la signora nel suo territorio (nonostante l’opposizione legale dell’automobilista), ritenendola inadatta a guidare in condizioni di sicurezza.


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Ritratto di herm52
23 aprile 2015 - 19:03
In Italia invece...... gli ritornano la patente con tante scuse.
Ritratto di osmica
23 aprile 2015 - 21:21
Che centra?
Ritratto di PongoII
23 aprile 2015 - 20:04
7
E' un'ottima sentenza europea. Quindi non applicabile all'Italia. Non perché non si sia in Europa, ma perché è ottima. Unico dubbio... ma nell'area Schengen come si controlla il rispetto del divieto? sulla parola?
Ritratto di carmelo.sc
24 aprile 2015 - 08:57
Se la fermano a un posto di blocco la beccano, altrimenti la fara´ comunque franca..insomma una delle tante leggi sensate dell´ EU
Ritratto di SINISTRO
24 aprile 2015 - 10:04
3
Complimenti per l'ennesima chicca: la patente è un documento amministrativo, pertanto, non potrebbe neanche essere esibito come documento di riconoscimento (carta d'identità, passaporto). Inoltre, uno Stato estero può solo annullarla, non ritirarla, cosa che invece può fare lo Stato che ti ha rilasciato la patente di guida. Questo è un tipico caso!
Ritratto di parsifal
24 aprile 2015 - 10:20
il DPR n. 445 del 2000 all’art. 35, comma 2 sancisce che sono equipollenti alla carta d’identità: il passaporto, la patente di guida, la patente di guida nel formato card, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento, purché munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato.
Ritratto di rebatour
24 aprile 2015 - 10:51
lo stesso vale anche in Svizzera che non fa parte dell'UE, ma dell'area Schengen.
Ritratto di SINISTRO
24 aprile 2015 - 11:37
3
"Non potrebbe"
Ritratto di orsogol
24 aprile 2015 - 16:59
1
Da noi gli stranieri possono continuare a farsi i ca&&i propri perchè le nostre ineffabili autorità trovano troppo complicato perseguirli. Sulla A4 con tanto di tutor acceso, mentre noi Italiani rispettiamo tutti i limiti, continui a vedere stranieri, soprattutto svizzeri, che sfrecciano a 180 (e ti fanno pure i fari) perchè tanto nessuno gli fa niente. Ma i limiti di velocità non sono una questione di sicurezza? forse uno svizzero a 180 è meno pericoloso di un italiano? E non mi vengano a dire che è questione di accordi bilaterali tra Stati, perchè le nostre infrazioni in Svizzera ce le fanno pagare fino all'ultimo franco. Ma non si può cominciare a denunciare qualche funzionario per omissione di atti di ufficio?
Ritratto di mike53
25 aprile 2015 - 11:00
Verissimo! Abitando a circa 20 km dal confine svizzero, posso solo confermare la "bastardaggine" degli svizzeri in generale, ed in particolare dei ticinesi. A casa loro ti fanno un mazzo pazzesco se solo commetti infrazioni veniali, ma una volta fuori dal loro paese, la frustrazione trova libero sfogo e la voglia di prenderci per i fondelli non ha limiti, perché purtroppo sanno benissimo che qui da noi tutti possono fare quel c...o che gli pare e nessuno mai li punirà! I casi di "passaggi a bassa quota" di auto elvetiche in particolare sulla A26 è all'ordine del giorno e la strafottenza è sempre troppa! Ma cerchiamo una volta per tutte di farci rispettare e di comportarci come un paese normale e serio! Siamo la barzelletta del Mondo intero!

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