Italdesign Clipper, lo spazio del futuro

4 marzo 2014

Come saranno le monovolume dei prossimi anni? Un'anticipazione arriva dalla Italdesign Giugiaro Clipper: abitacolo arioso, ma anche forme dinamiche

Italdesign Clipper, lo spazio del futuro
FANTASIA AL POTERE - Acquisita qualche anno fa dal gruppo Volkswagen, l'Italdesign Giugiaro ne è la punta avanzata per la ricerca nello stile e nei materiali. Oltre a fornire un contributo per lo sviluppo dei modelli di serie, l'azienda torinese presenta con cadenza annuale un prototipo che rappresenta una “fuga in avanti” tecnica e di design.
 
 
MATERIALI LEGGERI - Dopo le coupé sportive Brivido e Parcour degli ultimi due anni, quest'anno si cambia obiettivo. A Ginevra, infatti, viene presentata la Clipper: un'auto che vuole essere dinamica, certo, ma anche e soprattutto pratica. Basata sulla piattaforma modulare MQB (quella della Golf e dell'Audi A3, per intenderci) ma con carrozzeria realizzata in alluminio e fibra di carbonio, è una slanciata monovolume lunga 450 centimetri, con sei posti singoli e porte che, aprendosi verso l'alto e includendo buona parte del tetto, facilitano l'accesso. 
 
 
DISPLAY A GO-GO - Mossa da un motore elettrico, la Italdesign Giugiaro Clipper ha le batterie sotto i sedili dell'ultima fila (che, in effetti, non lasciano molto spazio per la testa di chi li occupa) e interni davvero luminosi, sia per l'ampiezza dei vetri sia per il colore (bianco) della pelle degli interni. La plancia è un trionfo dell'elettronica, a partire dai due display (collegati ad altrettante telecamere esterne) che sostituiscono i retrovisori. E poi, se dietro il volante c'è un display con i dati fondamentali per la guida, il passeggero anteriore ha addirittura tre schermi dove visualizzare film e immagini, il tutto collegandosi anche a internet.
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Ritratto di doppiad2000
5 marzo 2014 - 09:48
2
Praticamente hanno messo i fanali di una audi sul davanti della scirocco...ragazzi che fantasia, da italdesign mi aspettavo di più...
Ritratto di Fr4ncesco
5 marzo 2014 - 17:32
Da quando l'Italdesign è in mano VW, dubito che ne vedremo più prototipi stilisticamente interessanti. Purtroppo devono attenersi ai loro dogmi, un po' come De Silva che ci ha regalato vetture come la 156, ma sotto VW deve limitare la sua fantasia.
Ritratto di bucci pio
5 marzo 2014 - 11:26
dov'è la novità? è un'audi con le porte incernierate diversamente
Ritratto di bucci pio
5 marzo 2014 - 11:26
dov'è la novità? è un'audi con le porte incernierate diversamente