RITORNO AL PASSATO - “L'automobilismo sportivo è stato sempre importante per il marchio Jaguar. Il nostro dominio a Le Mans negli anni 50 è stato la base da cui l'azienda è poi riuscita a svilupparsi. Sono certo che ritornarci ora permetterà di rilanciare la nostra immagine nel mondo”. Con queste parole, C.J. O'Donnel, direttore marketing della Jaguar, ha motivato la scelta della Casa inglese di partecipare alle più famosa 24 Ore al mondo.
Un ritorno nell'anno in cui la Jaguar spegne le 75 candeline e a distanza di 20 dall'ultima vittoria. Questa volta, però, la Casa si presenterà ai nastri di partenza con una vettura GT2, affidata al team Jaguar RSR, e non con un prototipo in grado di competere per la classifica generale, dominata in questi ultimi anni dalle barchette turbodiesel dell'Audi, battute nel 2009 dalla Peugeot 908. La vettura (in primo piano nella foto in alto) deriva dalla XKR, pesa 1.245 kg ed è spinta da un 5 litri V8 da circa 550 CV: secondo la Jaguar è in grado di raggiungere i 290 km/h. Si confronterà con le Aston Martin Vantage, BMW M3, Corvette ZR1, Ferrari F430 e Porsche 911 GT3 RSR.
TANTI SUCCESSI - La Jaguar ha vinto la 24 Ore di Le Mans al suo primo tentativo nel 1951 con la C-Type; un successo bissato nel 1953. Nel 1955, 1956 e 1957, coglie tre anni di seguito la vittoria con la D-Type, per poi risalire sul gradino più alto del podio nel 1988 con la XJR-9LM, una vettura del gruppo C equipaggiata con un V12, e nel 1990 con la Jaguar XJR-12 (le foto dei vari modelli sono nella gallery).
